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Smaltimento carcasse animali. Disponibilità di Tecnocasic per superare emergenza. Passi avanti per il trasporto: i Soa declassati a rifiuti

17.02.17 - comunicati stampa - Comunicati stampa
Una nuova ordinanza, la terza in meno di un mese, firmata oggi dal presidente della Regione, Francesco Pigliaru, integra gli interventi, già messi in atto nelle scorse settimane, per superare le criticità sul ritiro e lo smaltimento dei sottoprodotti di origine animale (SOA). La situazione emergenziale su tutto il territorio regionale è nata dopo il recente sequestro, disposto dal Tribunale di Cagliari, dello stabilimento della Agrolip di Macchiareddu.
L'ordinanza di oggi. L'articolo 1 del provvedimento spiega che la società Tecnocasic Spa darà priorità, nelle forme e secondo le modalità più conformi alla propria funzionalità, allo smaltimento, mediante incenerimento dei SOA delle categorie 1 e 3 indistinte. Tali materiali dovranno essere conferiti dagli operatori produttori di scarti di macellazione o di lavorazione, che li abbiano accumulati prima dell’adozione dell’ordinanza n.2 del 24 gennaio scorso o che comunque non siano in grado di effettuare la separazione di tali sottoprodotti, così come previsto dall’ordinanza di gennaio, entro il termine massimo del 1 marzo 2017.
Tecnocasic darà inoltre priorità all’incenerimento delle carcasse di suini rinvenuti negli allevamenti registrati, a seguito di morte fisiologica, che non possano essere interrati, sempre come previsto dall’ordinanza n.2, e che siano conferiti secondo le modalità tecniche richieste dall’impianto.

Deroga articoli dell’ordinanza di gennaio. L’atto di oggi deroga, sempre partendo dall’articolo 1, gli articoli 1 e 7 dell’ordinanza di gennaio dove era prevista, nel primo caso, che "gli operatori produttori di scarti di macellazione o lavorazione dovevano garantire la separazione dei sottoprodotti di categoria 1 da quelli di categoria 3 e provvedere allo smantellamento dei SOA di categoria 1 fuori dal territorio regionale". Stessa deroga per l’art. 7 in cui si ordinava che i sottoprodotti di categoria 3 dovevano essere "smaltiti negli impianti di incenerimento ovvero nelle discariche autorizzate e dovevano essere raccolti, trasportati e dotati di apposito documento commerciale e di registro, in conformità alla normativa comunitaria”.
Sono quindi anticipate, non più entro i prossimi tre mesi, ma entro il 1 marzo 2017, le operazione di separazione, all’interno della categoria 3, degli scarti di macellazione o di lavorazione delle carni suine da quelle di diversa specie.
I SOA declassati a rifiuti. I sottoprodotti (SOA), declassati a rifiuti e da smaltire negli impianti di incenerimento ovvero nelle discariche, devono essere raccolti, trasportati e dotati di documenti conformemente a quanto previsto dalla sola normativa ambientale.
Cosa sono i SOA categoria 1 e 3. I sottoprodotti di categoria 1 (soprattutto materiale specifico a rischio, non contenente parti di suino, come per esempio materia celebrale o oculare di bovini superiori ai 12 mesi, milze di ovini di qualunque età, ecc.) possono essere stoccati e trasportati al di fuori della regione per lo smaltimento.
Discorso diverso riguarda i sottoprodotti di categoria 3 (per esempio: pelli, grasso, ossa, scarti della grande distribuzione, ecc.), poiché le attuali modalità di gestione adottate dagli operatori del settore non consentono di escludere la presenza di sottoprodotti di origine suina, il cui trasporto e smaltimento al di fuori della Sardegna non è consentito dalle norme in materia di eradicazione di Peste suina africana.
Questa emergenza mette in evidenza la necessità che gli attori della filiera isolana si riorganizzino al meglio per gestire e valorizzare i SOA che, come succede in altre regioni d'Italia, possono diventare una risorsa economica assai vantaggiosa attraverso forme virtuose di riciclo.