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Broccia: "Piano Trasporti in giunta entro dicembre"

23.11.06 - comunicati stampa - anno 2006
In merito a quanto riportato nel comunicato dell'Ufficio stampa del consiglio regionale diffuso questa mattina dalle agenzie, relativo all'audizione dell'assessore Sandro Broccia alla Commissione Trasporti, si puntualizza quanto segue.
L'assessore Broccia non ha sostenuto, nel corso dell'audizione svoltasi ieri pomeriggio, che il Piano regionale dei Trasporti sarà esaminato dalla Giunta la prossima settimana. Broccia si riferiva alle direttive di applicazione e all'atto preliminare di definizione e progettazione dei servizi minimi, previsti dall'articolo 41 della legge numero 21/05. L'atto preliminare arriva "solo" adesso in Giunta poiché l'assessore ha scelto di accompagnarlo con le prime pianificazioni dei nuovi servizi di livello regionale e con dati sulla mobilità, indispensabili all'avvio della programmazione su scala provinciale.
La prima stesura del Piano, elaborata da una equipe dell'Università di Cagliari, è invece attualmente in fase di revisione e modifica. Broccia prevede che il Piano, nella sua forma definitiva, sarà esaminato dall'esecutivo entro la fine dell'anno.
La riforma del Trasporto pubblico locale, prevista dalla legge nazionale numero 422 del 1997, giunge dopo nove anni di immobilismo. La Giunta sta colmando ritardi non solo normativi ma sostanziali, accumulati in quasi un decennio di "non riforma". In questi nove anni nessuno si è mai preoccupato di dotare le Province e la stessa Regione degli strumenti necessari a una piena e rapida attuazione del Piano: risorse umane, economico-finanziarie e, soprattutto, un sistema di informazioni (un funzionale e completo database della mobilità) in grado di assicurare l'assunzione delle competenze affidate dalla legge e, nel concreto, la capacità di governare la mobilità dei territori.
Riguardo all'organo preposto, tra le varie funzioni, allo svolgimento delle procedure concorsuali per l'affidamento della gestione del servizio di trasporto pubblico regionale, si precisa che pur definendosi "agenzia" si tratta in realtà di una seconda direzione generale dell'assessorato, priva dunque dei requisiti di autonomia giuridica, economica e organizzativa che caratterizzano un'agenzia in senso stretto e le diverse agenzie regionali.