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Bonifiche, aggiornato il piano regionale. Spano: una fotografia chiara per proseguire secondo le priorità

10.08.18 - comunicati stampa - anno 2018
La fotografia aggiornata dei siti inquinati dell’isola, dello stato dei lavori e le priorità di intervento per i prossimi sei anni oltre che uno strumento di pianificazione per riportare i territori in sicurezza: in sintesi è questo il Piano regionale delle bonifiche frutto, per la sua complessità, di un lavoro pluriennale, che sarà presentato nel dettaglio insieme ai tecnici dopo la pausa estiva.

BONIFICHE AL CENTRO DELL’AZIONE DI GIUNTA. “Le bonifiche sono sempre state una priorità del nostro programma e abbiamo compiuto importantissimi passi in avanti per dare impulso al risanamento dei territori e far valere il principio del 'chi inquina paga'. Adesso, grazie al Piano, abbiamo un’immagine ancora più chiara e aggiornata in cui buona parte del territorio contaminato è in fase di caratterizzazione e di bonifica”, ha spiegato l’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano. L’adozione del Piano da parte della Giunta ha dato avvio alla fase della Valutazione ambientale strategica (Vas). Il documento, che ha visto una fase di consultazione preliminare, sarà dunque condiviso con i soggetti competenti in materia ambientale ed è ora a disposizione, per 60 giorni, sul sito della Regione per tutte le osservazioni di amministrazioni locali e soggetti direttamente coinvolti nella gestione delle attività di bonifica dei siti inquinati. Il Piano raccoglie e organizza in otto capitoli tutte le informazioni relative alle aree potenzialmente inquinate del territorio, delinea le linee di azione da adottare per gli interventi di bonifica e messa in sicurezza permanente, definisce le priorità di intervento, effettua una ricognizione dei finanziamenti disponibili.

AREE E FABBISOGNO FINANZIARIO. Le aree da sottoporre ad attività di bonifica sono state classificate in siti interessati da attività industriali, siti interessati da attività minerarie dismesse, siti interessati da discariche dismesse di rifiuti urbani, siti interessati da contaminazioni legate all’utilizzo militare e punti vendita carburante. La superficie regionale contaminata riguarda circa 27mila ettari, sul 64 per cento dei quali, pari a 17mila ettari sono state già avviate le procedura di bonifica. Il Piano, che ha una durata di sei anni, prevede nell’arco della sua vigenza un ulteriore fabbisogno finanziario stimato per circa 95 milioni di euro. “Le risorse saranno impegnate in base alle priorità definite dal Piano stesso – ha proseguito Donatella Spano -. Nel corso del 2018 abbiamo già avuto conferma di risorse sufficienti a coprire circa il 50 per cento del fabbisogno. Stiamo lavorando per arrivare alla copertura di tutti e sei gli anni, dando priorità a interventi iniziati che vorremo completare e per i quali già disponiamo di una dotazione finanziaria di oltre 150 milioni".