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Agricoltura, accelerati i pagamenti del Programma di sviluppo rurale della Sardegna

08.05.20 - comunicati stampa
Tra il 5 e il 7 maggio Agea ha disposto il pagamento di 2.991 domande per un totale di 12.962.874 euro, risorse che arriveranno alle aziende interessate nei prossimi giorni, assicurando un’importante iniezione di liquidità per gli agricoltori sardi. Lo comunica l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia.

Nel dettaglio, sono state liquidate 2.564 domande relative alla misura di sostegno alla difesa del suolo, 89 domande per il comparto dell’agricoltura biologica, 172 domande per il miglioramento del benessere animale, 22 domande relative a interventi forestali e 24 domande per investimenti relativi a misure strutturali del Psr.

Per buona parte di questi pagamenti si è ricorsi a procedure istruttorie automatizzate concordate tra l’assessorato regionale dell’Agricoltura e Agea, l’Organismo pagatore nazionale. Si tratta di metodologie gestionali innovative che consentono il pagamento massivo delle domande che non presentano anomalie.

Le domande che non possono essere pagate con procedura automatizzata vengono gestite da Argea, che provvede a istruirle manualmente e ad autorizzarne il pagamento. Questo metodo operativo consente, tra l’altro, di ridurre il carico di lavoro di Argea che può così concentrare la propria attenzione sulle pratiche con maggiori complessità.

“L’importante lavoro svolto in questi ultimi mesi dai vari uffici dell’assessorato dell’Agricoltura si sta manifestando particolarmente fruttuoso”, commenta Gabriella Murgia. “I pagamenti continueranno anche nelle prossime settimane e ci attendiamo un’ulteriore crescita del trend della spesa del Programma di sviluppo rurale. Tra l’altro la Sardegna ha già raggiunto, con sette mesi di anticipo, gli obiettivi di spesa del Psr programmati alla data del 31 dicembre 2020, scongiurando rischi di disimpegno di fondi europei. Ora - conclude l’esponente della Giunta Solinas - dobbiamo incrementare ulteriormente il nostro impegno perché questi segnali positivi possano contribuire a riportare un clima di ottimismo nelle nostre campagne”.