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Concetta Rau illustra all'Anci la proposta della giunta sui consorzi industriali.

15.07.05 - comunicati stampa - anno 2005
L'assessore dell'Industria Concetta Rau ha illustrato stamattina a una delegazione dell'Anci la proposta della giunta regionale sui consorzi industriali nei termini in cui è stata concordata recentemente anche con i capigruppo della maggioranza.
"Siamo d'accordo per una drastica riduzione del numero dei consorzi, per portare a cinque il numero dei membri di ciascun consiglio di amministrazione, che parteciperanno in rappresentanza dei comuni aderenti al consorzio, della provincia e dell'associazione degli industriali a titolo gratuito", ha detto l'Assessore.
"Siamo partiti dal presupposto che l’azione e i risultati dei consorzi industriali nel corso degli anni si sono rivelati inadeguati e insufficienti rispetto alle esigenze di sviluppo del territorio e delle imprese", ha continuato Concetta Rau, che ha aggiunto: "Riduciamo il numero lasciando in piedi i consorzi che comprendono grandi insediamenti produttivi o che abbracciano territori ricadenti in più comuni”. Il loro ruolo, dei consorzi sopravvissuti, sarà definito sulla base di regole che ne individuino sia i profili strategici che quelli amministrativi e funzionali secondo modalità che puntino all’efficienza, alla trasparenza e all’economicità. “Regole rigide: prevederanno che possano essere restituite le aree assegnate ma dove non vengono realizzate effettivamente le iniziative, e regole rigide sulle società partecipate dai consorzi, che non potranno nascere senza l’autorizzazione della Regione". "Un ruolo particolarmente rilevante sarà assegnato anche rispetto ai consorzi che resteranno in vita, alle Province – ha continuato Concetta Rau – in materia di programmazione economica del territorio, da esercitarsi con il totale coinvolgimento e il raccordo dei diversi enti locali".
Per tutte le altre aree, è previsto il trasferimento dei compiti e delle attività in capo ai comuni.
La Regione procederà a individuare le aree industriali e a definire i criteri di gestione unitaria delle infrastrutture e dei servizi delle aree attrezzate da parte di soggetti pubblici e privati. Determinerà le modalità e i criteri per l'assegnazione delle aree industriali alle imprese richiedenti e promuoverà piani e progetti di sviluppo generale con particolare riguardo alla riqualificazione ambientale e al riutilizzo delle aree produttive dismesse. "E' quel che abbiamo scritto nell'articolo 1 del disegno di legge della giunta, e a quello ci atterremo".
L'Assessore ha illustrato all'Anci anche uno schema sulla distribuzione territoriale ipotetica dei consorzi industriali che rimarranno in vita, e il destino degli altri. Da dove si arguisce che anche il CASIC avrà un nuovo profilo, e una mappa diversa. Gli agglomerati di Sestu, Elmas e Cagliari oggi dentro il CASIC andranno sotto la competenza dei comuni rispettivi, mentre restano nel consorzio Assemini, Capoterra, Cagliari e Uta dove si concentra la presenza industriale, mentre Sarroch torna al comune. Così nella Sardegna centrale, Isili sarà del comune, come Suni in Planargfia, mentre restano nel consorzio della Sardegna centrale i territori ricadenti nei comuni di Ottana, Noragugume, Bolotana, Lula, Galtellì e Dorgali. Le aree di Bonutrau e Tossilo tornano sotto il comune di Macomer, e quella di Borre al comune di Borre, mentre il consorzio per la zona industriale della Valle del Tirso passa sotto l’unione dei comuni del Barigadu.