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A luglio in giunta il disegno di legge sui consorzi industriali.

18.07.05 - comunicati stampa - anno 2005
E' in fase di stesura il testo del disegno di legge per la riforma dei consorzi industriali, che sarà portato presto all’approvazione della giunta e poi all’attenzione del consiglio regionale. Lo ha detto l'assessore dell'Industria Concetta Rau, rispondendo ad alcune richieste di chiarimenti sui prossimi passaggi della discussione sulla materia del riordino e della riforma.
Nell'annunciare la discussione del disegno di legge per una delle prossime sedute di luglio della giunta , l’assessore ha ricordato che la riforma prevede una razionalizzazione dei consorzi e la loro drastica riduzione, e anche nel caso di quelli che sopravvivranno severe regole alle quali si dovranno attenere a cominciare dal consiglio di amministrazione composto dai sindaci dei comuni interessati e dal presidente della provincia, tutti a titolo gratuito. "Ragioniamo sui bisogni delle imprese, non delle strutture", ha detto Concetta Rau, ricordando che i criteri da applicare ai consorzi da salvare riguardano la partecipazione di più comuni a uno stesso consorzio, e la presenza nel territorio di attività produttive, soprattutto dell'industria di base, che propongono problematiche anche di tipo ambientale che non possono gravare sui singoli comuni di localizzazione.
Molte aree cosiddette industriali sono aree di insediamenti commerciali, o artigianali, che non hanno bisogni di strutture preposte. Ciò che non significa che la Regione non fa nei confronti di questi siti una politica di infrastrutturazione, e del resto la Regione interviene anche nel sostegno alle infrastrutture dei PIP (Piani insediamenti produttivi).

A proposito delle leggi di settore, sulle quali è stata richiamata l’attenzione dell’Assessorato, dagli uffici di viale Trento si fa sapere che la struttura è impegnata da mesi in un serissimo lavoro per rivedere i meccanismi di funzionamento delle leggi che prevedono contributi alle imprese, a cominciare da quella più importante, la legge 15.
Sono stati rivisti gli indicatori di selezione e le spese ammissibili, anche alla luce degli esiti delle analisi fatte sia dall’Osservatorio Industriale con un apposito studio, sia dal Valutatore indipendente del POR, da cui sono emerse delle criticità, che hanno rivelato l’inefficacia degli interventi rispetto alle politiche di sviluppo del settore, e la necessità di una maggiore selettività delle iniziative che tenga conto della qualità e dell’innovazione. Sulla materia del resto è stata attivata la procedura di notifica alla Commissione Europea, che dopo una fase di interlocuzione con la Regione, ha autorizzato il testo definitivo delle direttive di attuazione.