Vai al contenuto della pagina

Logo Regione Sardegna


In Sardegna la prima Organizzazione produttori cerealicola

21.12.07 - comunicati stampa - anno 2007
In Sardegna la prima Organizzazione produttori (Op) del comparto cerealicolo. Il Servizio politiche di mercato e qualità dell’assessorato regionale dell'Agricoltura ha riconosciuto con apposita determinazione la Op, di cui fanno parte il Cosacer (Consorzio sardo cereali), la cooperativa Coltivatori Uniti di Sanluri e la cooperativa Madonna d'Itria di Villamar.

Il presidente è Marco Lobina. Soddisfatto l'assessore Francesco Foddis: "Nel settore dei cereali quello che si concretizza ora è un primo passo, decisamente importante, che consentirà di intraprendere un percorso verso l'aggregazione dell'offerta, i cui obiettivi dovranno tendere verso una migliore remunerazione per la produzione primaria. Ma il riconoscimento della prima Op cerealicola conferma anche la politica della Giunta regionale verso il processo di aggregazione delle filiere, orientato a mettere in condizione gli agricoltori di cogliere le opportunità che i mercati offrono".

La nascita della prima Op cerealicola si inquadra in
un contesto che, anche a livello locale, si caratterizza dall'aumento delle materie prime riscontrabile sullo scenario internazionale e che può rivelarsi un'opportunità per chi produce. Opportunità, peraltro, che potranno essere colte anche dagli attori di altre filiere, prima tra tutte quella zootecnica, se saranno attivate quelle sinergie positive in grado di far convergere le esigenze di chi deve vendere meglio i cereali e di chi deve acquistare i mangimi a un prezzo sostenibile, evitando così spinte speculative. Senza dimenticare le positive ricadute per gli artigiani di produzioni alimentari tipiche, dal pane carasau ai biscotti, dalla pasta fresca ai dolci.

Altro fattore che condiziona lo scenario è la globalizzazione. "Anche in questo caso, occorre cogliere i vantaggi che l'internazionalizzazione dei mercati offre – prosegue l'assessore Foddis - Aggregare l'offerta, pure nel comparto cerealicolo, significa valorizzare le nostre specificità: possiamo conquistarci uno spazio di distintività se sapremo confrontarci con i mercati uniti e quindi più forti. La Regione continuerà a fare la sua parte e il nuovo Programma di sviluppo rurale, recentemente approvato da Bruxelles, incentiva gli investimenti su logiche integrate e favorisce la ripresa della produzione cerealicola per complessivi 87mila ettari. È necessario però, lo ripeto, che il mondo agricolo sia organizzato perché solo così sarà garantita una
maggiore remuneratività. Auspico pertanto che con la nascita della Op possano già concretizzarsi i primi contratti di coltivazione e di filiera e arrivare a
previsioni di raccolta soddisfacenti soprattutto per le esigenze di chi produce".