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Catalogazione e promozione delle antichità della Sardegna

21.12.07 - comunicati stampa - anno 2007
La Sardegna e il suo immenso patrimonio al centro della politica regionale sui beni culturali. La delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore Maria Antonietta Mongiu dà un nuovo impulso al settore promuovendo, in collaborazione con l'Università della Sardegna, la catalogazione scientifica dei reperti, attraverso schede e documentazione fotografica, di due momenti storici di rilevanza fondamentale: quello fenicio-punico e quello nuragico.

A quasi ventanni dagli scavi e dall'esposizione a Palazzo Grassi nel 1988 che ebbe rilievo mondiale, la Regione prevede la redazione di un Corpus delle antichità fenicie e puniche della Sardegna, ovvero un catalogo con schede di 1200 oggetti fenici e punici tra quelli più significativi rinvenuti in Sardegna e di maggiore valore storico-artistico tra quelli conservati nei Musei nazionali e locali. La schedatura incrementerà il Catalogo dei Beni Culturali della Regione fornendo uno strumento importante a studiosi e cittadini.

Risale più indietro nel tempo la Mostra d'Arte Antica della Sardegna inaugurata a Venezia nell'agosto del 1949 che circolò in tutta l'Europa fino al 1956 ed ebbe un grande successo di critica e di pubblico, ma nondimeno di artisti quali Picasso che vide la collezione dei bronzetti a Cap d'Antibes. Nella mostra furono esposti i più importanti bronzetti provenienti dai centri nuragici della Sardegna. A quasi 60 anni di distanza la Regione Sardegna decide di procedere alla catalogazione scientifica dei reperti e alla redazione di un Corpus dei bronzetti e delle antichità nuragiche della Sardegna. Saranno inoltre elaborati testi scientifico-divulgativi intorno agli ambiti tematici dei Corpus, al fine di un loro utilizzo in ambito didattico e nel sito della Regione. I materiali prodotti verranno utilizzati anche per la realizzazione di mostre e iniziative di promozione del patrimonio culturale isolano, che circoleranno in ambito nazionale ed internazionale.

Inoltre, per documentare storia, luoghi, paesaggi, feste, tradizioni e mestieri della Sardegna, la Giunta ha approvato la proposta di affidare, a nomi affermati della fotografia, campagne fotografiche finalizzare a confluire nel patrimonio documentale fotografico del Centro Catalogo.