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Il presidente Soru incontra l'IRS: intesa sulle servitù militari e "sa limba sarda comuna"

26.09.05 - comunicati stampa - anno 2005
Il presidente della Regione ha incontrato oggi a Cagliari una delegazione di Indipendentzia Repubrica de Sardigna (IRS), guidata da Gavino Sale. Renato Soru ha informato i dirigenti del movimento sulla questione delle servitù militari e della base USA alla Maddalena, dicendo di essere in attesa dell’incontro con il ministro della Difesa, Martino, annunciato nei giorni scorsi dal sottosegretario.
"Dirò al ministro che aspettiamo atti che comincino a riequilibrare il peso delle servitù militari, nel rispetto di accordi già firmati".
Sulla Maddalena, il presidente della Regione ha confermato di avere chiesto un incontro al nuovo ambasciatore degli Stati Uniti, al quale sarà posta di nuovo l'esigenza della Sardegna di allontanare la base per sommergibili nucleari da un'area che ha un altro progetto di sviluppo, centrato sul turismo e sull'ambiente, incompatibili con la presenza militare e il rischio nucleare.

Il presidente della Regione ha comunicato alla delegazione dell’IRS la decisione assunta sabato pomeriggio dalla commissione nominata dalla giunta su richiesta dello stesso presidente Soru, per la messa a punto di una "limba sarda comuna": "E' arrivata una proposta unitaria, all’unanimità, per un sardo che sarà adottato dalla pubblica amministrazione regionale "in uscita", ha detto Soru. "Incoraggiamo in tutte le forme possibili i sardi – ha proseguito - a usare e praticare ciascuno la propria variante di sardo, ma l’amministrazione ne avrà una propria: un sardo delle aree interne, comprensibile a nord e a sud dell'isola, una lingua che non è artificiale, ma naturale, effettivamente parlata. Dove siano possibili anche delle soluzioni diverse per esempio per l’articolo "sos" e "is". Lavoriamo a norme ortografiche di riferimento uguali per tutti ma nel rispetto di tutte le varianti linguistiche".

I dirigenti dell'Irs hanno voluto discutere con il presidente della Regione delle leggi di riforma all'ordine del giorno del dibattito politico, sia pure da posizioni differenti sull’idea di autonomia, poi del piano paesaggistico regionale, a proposito del quale Renato Soru è stato incoraggiato a insistere sul tema della qualità architettonica anche nelle aree interne, oltre che sulla salvaguardia della costa.