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L'assessore Depau replica alla Confindustria: critiche pregiudiziali al piano di marketing.

27.09.05 - comunicati stampa - anno 2005
Le critiche di Confindustria nascondono in realtà un atteggiamento ostile nei confronti della giunta regionale, sotto accusa per la scelta di sviluppare un turismo sostenibile e per la nota questione della legge salvacoste.
E' un'impressione non solo dell'assessore del Turismo, ma di molti di coloro che erano presenti ieri all’incontro di presentazione del Piano di marketing turistico, promosso dall’Assessorato, e al quale hanno partecipato le categorie economiche.

L'atteggiamento dei rappresentanti di Confindustria lascia perplessi visto che solo pochi giorni fa, il presidente nazionale di Federturismo Confindustria, Costanzo Jannotti Pecci, nella relazione introduttiva alla Giornata del Turismo di Napoli, nel presentare ufficialmente la politica dell’Associazione ha sostenuto che "il turismo italiano deve fare propria la scelta di un turismo sostenibile", e ha raccomandato "una nuova sensibilità" in materia di rispetto dell’ambiente e del paesaggio.

Una "nuova sensibilità" che evidentemente manca a livello regionale, visto che ai dirigenti dell’Assessorato che presentavano il Piano di marketing operativo e parlavano di progetti di promozione, di azioni e strumenti nei mercati, si sono opposte pregiudiziali di carattere politico, come il timore - del tutto infondato – di promuovere forme di turismo sostenibile in alternativa al turismo balneare, o di promuovere i Bed & Breakfast in alternativa agli alberghi.

L’atteggiamento pregiudiziale è confermato dalla lettura dell’articolo apparso su un quotidiano sardo nel quale si legge che secondo Confindustria ci troviamo di fronte ad una mancanza di strategia regionale e ad un vuoto operativo. Nell’articolo si lamenta che “le azioni previste nel 2006 avranno una ricaduta solo nel 2007”. E’ sufficiente invece dare uno sguardo al Piano 2006, che è stato il frutto di un lungo confronto tra l’Assessorato e gli operatori pubblici e privati, per rilevare che non vi è nessun vuoto da colmare essendo tutte le azioni previste immediatamente cantierabili e finalizzate in gran parte direttamente alla domanda finale, ai turisti, proprio allo scopo di ottenere ricadute già nella stagione 2006.

Il fatto è che per la prima volta dopo molti anni l’Assessorato regionale si è dotato di un Piano che rientra in una strategia triennale, declinata mercato per mercato, e nella quale è individuata un’ampia gamma di strumenti e di progetti che riguardano sia le attività di comunicazione, che gli interventi sul prodotto, che le azioni di marketing. Un Piano che propone obiettivi chiari, e che forse ha sorpreso chi avrebbe preferito il solito elenco di fiere e di “missioni” all’estero.

Il turismo balneare è al centro delle azioni dell’Assessorato, e non potrebbe essere diversamente, in considerazione della sua importanza e della dimensione del fenomeno. La valorizzazione di altre forme di turismo è vista come integrazione alle offerte tradizionali, allo scopo di prolungarne la stagione. Quanto all’offerta dell’entroterra, viene considerata una opportunità formidabile per raggiungere nuovi mercati, non interessati al marino balneare.

Il nostro intento è uno solo: è quello di raggiungere obiettivi realisticamente perseguibili dal sistema turistico sardo, e di dare alla Sardegna l’immagine e il ruolo che le compete nel mercato turistico.