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Autorità di bacino regionale della Sardegna

Via Mameli, 88 (1° piano ) - 09123 Cagliari

Comitato istituzionale:
presieduto dal Presidente della Regione
Segretario generale:
Ing. Alberto Piras
Componenti del Comitato istituzionale:
Assessore dei Lavori pubblici, Assessore della Difesa dell'Ambiente, Assessore dell'Agricoltura, Assessore dell'Industria, Rappresentante delle Province, Rappresentanti dei comuni con popolazione inferiore 5000 abitanti e superiore 5000 abitanti
linea diretta 070/6062511
fax 070/6067071
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L'Autorità di bacino è stata istituita per l’insieme dei bacini regionali con la legge regionale n. 19 del 2006L’Autorità di bacino regionale persegue l’unitario governo dei bacini idrografici, indirizza, coordina e controlla le attività conoscitive, di pianificazione, di programmazione e di attuazione. Fra i suoi obiettivi: -la conservazione e la difesa del suolo da tutti i fattori negativi di natura fisica e antropica; -il mantenimento e la restituzione ai corpi idrici delle caratteristiche qualitative richieste per gli usi programmati; -la tutela delle risorse idriche e la loro razionale utilizzazione; -la tutela degli ecosistemi, con particolare riferimento alle zone d’interesse naturale, forestale e paesaggistico e alla promozione di parchi fluviali, ai fini della valorizzazione e del riequilibrio ambientale. Essa opera in collaborazione con gli enti locali territoriali e gli altri enti pubblici e di diritto pubblico operanti nel bacino idrografico.L'Autorità di bacino si avvale dei seguenti organi: 1) il Comitato istituzionale;2) l’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna.Il Comitato istituzionale presieduto dal Presidente della Regione, è composto dai seguenti componenti: - quattro Assessori regionali competenti in materia di lavori pubblici, difesa dell’ambiente, agricoltura e sviluppo produttivo;- tre amministratori locali indicati, con voto limitato a due, dal Consiglio delle autonomie locali.I compiti del Comitato:) definire i criteri, metodi, tempi e modalità per l’elaborazione del Piano di bacino distrettuale e lo adotta; b) approvare i programmi d’intervento attuativi del Piano di bacino, degli schemi previsionali e programmatici e ne controlla l’attuazione; c) adottare il Piano per il recupero dei costi relativi ai servizi idrici; d) adottare il Piano di gestione del distretto idrografico della Sardegna, da svilupparsi con le modalità e i contenuti previsti dall’articolo 13 della direttiva n. 2000/60/CE; e) proporre e adottare normative omogenee relative a standard, limiti e divieti, inerenti alle finalità di cui all’articolo 1; f) predisporre indirizzi, direttive e criteri per la valutazione degli effetti sull’ambiente degli interventi e delle attività con particolare riferimento alle tecnologie agricole, zootecniche ed industriali; g) attivare forme di informazione e partecipazione pubblica al fine di favorire un adeguato coinvolgimento dei portatori di interesse nella formazione degli atti di pianificazione.