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La diversità linguistica in Europa e in Sardegna
E' questo il tema dei lavori della Conferenza regionale della lingua sarda, in programma a Macomer dal 28 al 30 novembre. Un confronto con le realtà italiane e del Vecchio Continente. Previsti i dibattiti aperti al pubblico.
macomer, palazzo municipale

CAGLIARI, 26 NOVEMBRE 2008 - Il 28 novembre a Macomer prende avvio la Conferenza regionale della lingua sarda, che quest’anno avrà come tema "La diversità linguistica in Europa, Italia e Sardegna". A partire dalle 9.30, nella sala riunioni del padiglione Castagna (via Ariosto 11), cominceranno i lavori dell’assise alla presenza delle autorità regionali e locali.

La prima sessione mattutina sarà interamente dedicata alle diversità linguistiche del Vecchio Continente con Gabriele Iannacaro, docente dell’università di Milano-Bicocca, che parlerà delle "Piccole e grandi lingue nel mosaico dell'Europa". Jeroen Darquennes, dell’Università di Namur, si intraterrà invece sul tema de "L’amènagement linguistique en Europe - quelques remarques sur la dialectique (empechèe?) entre thèorie et pratique".

Federico Vicario, dell’Università di Udine, chiarirà gli obiettivi e le prassi delle "Reti europee per la promozione delle lingue regionali", mentre Giovanni Frau, anch’egli proveniente dall’ateneo friulano, interverrà sul tema de "L'Azione lingue' del Consorzio Universitario del Friuli in un contesto europeo". Di particolare interesse si annuncia la relazione della linguista acquisizionale dell’università di Edimburgo Antonella Sorace basata sulle "Nuove prospettive del cervello bilingue: quattro motivi per incoraggiare il bilinguismo sardo-italiano nella prima infanzia".

Di pomeriggio si passerà alla realtà sarda vera e propria. Alessandro Mongili, sociologo dell’Università di Cagliari, approfondirà alcuni aspetti della ricerca sociolinguistica realizzata due anni fa dagli atenei sardi. Con il coordinamento di Gianfranco Pintore, si avvicenderanno poi sui diversi aspetti della realtà linguistica isolana Enrico Chessa, dell’ Università Autonoma di Barcellona, ("Lingue a contatto ad Alghero: sostituzione, normalizzazione e sostenibilità sociolinguistica"), Mauro Maxia, dell'Università di Sassari, ("La situazione sociolinguistica della Sardegna settentrionale"), Vittorio Dell’Aquila, del Centro di studi linguistici per l’Europa ("La situazione sociolinguistica della Sardegna"). Al termine ci sarà lo spazio per il dibattito pubblico.

La mattina di sabato 29, a partire dalle 9. 30, un importante confronto tra alcune delle realtà più significative delle minoranze linguistiche presenti in Italia. Si comincerà dai ladini della Val di Fassa rappresentati da Fabio Chiocchetti, direttore dell’Istituto Culturale Ladino, e si proseguirà con i ladini della provincia di Bolzano rappresentati da Ingrid Runggalder.

Bruna Dorbolò racconterà della situazione della comunità slovena del Friuli, mentre Eva Rizzin si soffermerà sul mancato riconoscimento delle minoranze Rom e Sinti. Carlo Zoli, della fondazione Small Codes di Firenze, si soffermerà sull’impiego delle nuove tecnologie per la tutela delle lingue di minoranza, mentre Marco Stolfo, direttore della Regione Friuli Venezia Giulia, sottolineerà le problematiche giuridiche della tutela delle minoranze linguistiche in Italia.

Di pomeriggio si tornerà sui temi isolani. Con il coordinamento di Maurizio Virdis, dell’Università di Cagliari, si confronteranno sul tema "Sardegna: varietà linguistiche tradizionali e proposte di standardizzazione amministrativa" Diego Corraine, Roberto Bolognesi, Michele Pinna, Giulio Paulis e Maria Antonietta Piga. Al centro degli interventi il rapporto tra le norme di riferimento ortografiche del sardo in uscita approvate dalla Regione (Limba sarda comuna) e le varietà locali, personali o artistiche presenti nella realtà isolana. Al termine un ampio dibattito con il pubblico.

Infine, nella mattinata di domenica 30 novembre è prevista una sessione operativa con alcuni work shop tematici su diversi argomenti della politica linguistica. Giuseppe Corongiu, Cristiano Becciu, Maria G. Cossu, Michele Ladu e Cristina Mulas illustreranno le attività dello Sportello linguistico regionale. Seguiranno laboratori aperti al pubblico sull’insegnamento del sardo a scuola, sui media e sullo stato della letteratura in sardo. In tarda mattinata, intorno alle 14 le conclusioni finali della conferenza 2008.

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