Dal 14 agosto ad Escalaplano una mostra per i sessant'anni di attività dell'Ente autonomo del Flumendosa.

Ascolta la notizia12 AGOSTO 2009 - Da dopodomani a Escalaplano una mostra per i sessant'anni di attività dell'Ente autonomo del Flumendosa. Le imponenti architetture delle dighe che hanno fatto la storia dell'Ente autonomo del Flumendosa (l'attuale Ente acque della Sardegna) e i volti di chi col suo lavoro ha reso tali opere possibili. Da venerdì 14 agosto, per un'intera settimana, fotografie in formato gigante, filmati, vecchie strumentazioni che compongono la mostra organizzata per il sessantennale dell'Ente autonomo del Flumendosa saranno esposti negli spazi del nuovo Palazzo comunale di Escalaplano (in via sindaco Giovanni Carta, 18) in occasione della Festa con gli immigrati, un appuntamento con cui, per il quarto anno consecutivo, l'amministrazione escalaplanese saluta i numerosi emigrati del paese, che per Ferragosto tornano per le ferie nel loro comune di origine.
L'esposizione sarà inaugura dal presidente dell'Ente regionale professor Sergio Vacca e da un emigrato eccellente scelto dall'amministrazione comunale tra quelli che, fuori dal proprio paese, si son distinti per la loro attività. La mostra, fortemente voluta dal comune di Escalaplano, vuole essere l'occasione per aiutare meglio a comprendere com'era il paese dopo il secondo conflitto mondiale e valutarne la ripresa economica segnata negli anni Cinquanta dalla costruzione delle due dighe del Flumendosa e del Mulargia. Dighe che, portando l'acqua nel Campidano, hanno segnato una svolta economica per l'intera Sardegna, ma la cui costruzione ha richiesto un tributo anche in termini di vite umane. E' oggi importante ricordare che nei sette anni di lavori sono state una cinquantina le morti bianche. E in questo senso, anche Escalaplano ha dato il suo triste contributo.