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Psr 2007/2013, via libera dalla Giunta alle novità

Le nuove priorità riguardano la gestione e la tutela delle risorse idriche, le energie rinnovabili e lo sviluppo della banda larga nella zone rurali, per le quali la Regione potrà usufruire di ulteriori risorse di contributo Feasr pari a 23 milioni 649 mila euro (che diventano 49,6 con la quota dei privati) che si aggiungono alla dotazione iniziale di 1 miliardo 252 milioni.
Ulivi
CAGLIARI, 26 GENNAIO 2010 - Via libera anche dalla Giunta regionale al Programma di sviluppo rurale modificato e approvato all’unanimità dal Comitato per lo sviluppo rurale della Commissione europea. Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Andrea Prato, l’esecutivo oggi ha approvato le novità contenute nel Psr che hanno recepito quanto emerso dalla verifica sullo stato di salute della Politica agricola comune (Health Check) e dal Piano di ripresa economica europea (Economic European Recovery Plan).

Le nuove priorità riguardano la gestione e la tutela delle risorse idriche, le energie rinnovabili e lo sviluppo della banda larga nella zone rurali, per le quali la Regione potrà usufruire di ulteriori risorse di contributo Feasr pari a 23 milioni 649 mila euro (che diventano 49,6 con la quota dei privati) che si aggiungono alla dotazione iniziale di 1 miliardo 252 milioni. La Regione Sardegna, assieme alla Toscana e a livello di Paesi membri tra le prime in Europa, è stata la prima nel novembre scorso a vedere approvata la nuova versione del Programma di sviluppo rurale.

"L’obiettivo primario del Psr modificato – spiega l’assessore Prato – è incentivare un’agricoltura sostenibile e remunerativa per valorizzare al meglio il nostro comparto agricolo e zootecnico sardo, oggi piegato da una profonda crisi. Si tratta di un patrimonio non solo economico ma anche culturale della Sardegna che dobbiamo tutelare con tutte le forze".