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Corallo, la Giunta vara le norme di pesca per il 2010

Il corallo rosso sardo è in buona salute e la Regione conferma le disposizioni stabilite già nell'aprile scorso nel corso di uno dei primi provvedimenti della giunta Cappellacci. Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Andrea Prato, ieri la Giunta ha approvato una delibera che regolamenta il prelievo di una delle risorse naturali più importanti e caratteristiche del comparto della pesca isolano.
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CAGLIARI, 27 GENNAIO 2010 - Il corallo rosso sardo è in buona salute e la Regione conferma le disposizioni stabilite già nell’aprile scorso nel corso di uno dei primi provvedimenti della giunta Cappellacci. Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Andrea Prato, ieri la Giunta ha approvato una delibera che regolamenta il prelievo di una delle risorse naturali più importanti e caratteristiche del comparto della pesca isolano.

Recentemente, e in varie occasioni pubbliche, la politica regionale di gestione del corallo è stata apprezzata e considerata come un modello da seguire non solo a livello Mediterraneo: durante un vertice della Fao al ministero per le Politiche agricole, i rappresentanti dell’organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite avevano apprezzato la regolamentazione della Sardegna che consente di conciliare le istanze di salvaguardia della risorsa con le esigenze economiche dei corallari.

Le norme prevedono che la stagione inizi il 1 maggio e termini, ogni anno, il 15 ottobre (fino al 2008 iniziava un mese dopo) mentre il numero massimo di autorizzazioni è salito, rispetto a due anni fa, da 20 a 30. Inoltre, la pesca è consentita a profondità non inferiori a 80 metri. Ancora, la Regione potrà provvedere a formulare specifiche proposte di revisione dell’attuale quadro normativo, con l’obiettivo di potenziare la struttura imprenditoriale del comparto.

Soddisfatto l’assessore Prato: “L’attuale normativa sul corallo è un esempio virtuoso che testimonia come una corretta gestione della risorsa, a livello dell’intero bacino mediterraneo, possa consentire di raggiungere il traguardo di un suo sfruttamento sostenibile e dall’altra tuteli un’attività produttiva importante per la nostra economia”.

“Il lavoro della Regione – spiega invece Angelo Cau, del dipartimento di Biologia animale ed ecologia dell’Università di Cagliari - è meritorio perché oggi è l’unico ente che prevede una legislazione specifica sul corallo, e gli ultimi riconoscimenti nazionali e internazionali, arrivati anche dagli Stati Uniti e dal Giappone, ne sono la testimonianza”.