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Europeando, un bando per management Pmi e disoccupati che desiderano fare impresa

Si tratta di un avviso di chiamata distinto in due linee: una riservata a 160 imprenditori e manager (venti per provincia) delle piccole e medie imprese, l’altra a 160 disoccupati e inoccupati (sempre venti per ogni provincia della Sardegna) che hanno un’idea di impresa da sviluppare.
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CAGLIARI, 14 APRILE 2010 - Regione e associazioni datoriali, per la prima volta, si sono sedute attorno a un tavolo per costruire insieme il testo di un bando del Por Fse 2007-2013. Si tratta di “Europeando”, un avviso di chiamata distinto in due linee: una riservata a 160 imprenditori e manager (venti per provincia) delle piccole e medie imprese, l’altra a 160 disoccupati e inoccupati (sempre venti per ogni provincia della Sardegna) che hanno un’idea di impresa da sviluppare.

Nel primo caso sono previsti percorsi di alta formazione e visite studio in realtà di rilievo di tutta l’Europa e del resto d’Italia: consisteranno in stage di tipo conoscitivo o incontri seminariali, che permettano l’acquisizione di nuove competenze in una logica di rete con altri territori. Le risorse stanziate dalla Regione, attraverso il Por Fse, ammontano a un milione 500mila euro.

Nel secondo caso, l’intervento (un milione di euro per la sola formazione) mira a tradurre le idee d’impresa di disoccupati e inoccupati nell’avvio concreto dell’attività imprenditoriale, sempre con un percorso formativo e le visite studio in aziende nazionali ed europee, sotto la guida di un tutor nel periodo di start up e sino alla stesura del business plan. È previsto un incentivo economico da parte della Regione per l’avvio d’impresa, anche con l’utilizzo del Fondo Microcredito, uno strumento di grande impatto voluto dal presidente Cappellacci per far fronte al periodo di crisi economica.

“È fondamentale il coinvolgimento delle associazioni datoriali in questa fase di scrittura del bando – commenta l’assessore regionale del Lavoro, Franco Manca – loro ci forniranno suggerimenti utili, tagliati sulle reali esigenze delle imprese per qualificare il management. Insieme, individueremo i settori strategici d’intervento. Avremo un occhio di riguardo nei confronti di chi desidera fare autoimpresa e scommettere su se stesso e su un’idea vincente che può creare nuova occupazione. La presenza del tutor, per un periodo limitato, servirà da punto di riferimento nella fase più delicata".