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Dalla Regione bandi per 310 milioni per rilanciare le zone rurali della Sardegna

"Con questi provvedimenti - ha spiegato l’assessore Contu - iniziamo un percorso di cambiamento culturale: si tratta di un’occasione importante per il nostro mondo rurale che deve tendere sempre più ad avere un approccio da impresa agricola. Dalla multifunzionalità dell’agricoltura, unire cioè questo settore ad attività come il turismo rurale, le fattorie didattiche, la vendita diretta delle produzioni, dipende il futuro del comparto e il rilancio dell'economia e dell'occupazione nelle zone interne della Sardegna".
CAGLIARI, 29 APRILE 2011 - La Regione Sardegna investe sulle aree rurali quasi 310 milioni di euro con l’obiettivo di diversificare l’economia rurale, grazie a misure dirette al mantenimento e al miglioramento degli attuali livelli occupazionali (misure 311, 312, 313), e di migliorare il patrimonio e la qualità della vita nelle aree rurali (misure 321, 322, 323).

Questi gli obiettivi dell’Asse 3 del Programma di sviluppo rurale (Psr) della Regione presentati questa mattina a Cagliari dall’assessore regionale dell’Agricoltura, Mariano Contu. Si tratta di bandi (alcuni appena pubblicati, altri in via di predisposizione), che interessano tutte le aree a vocazione agricola della Sardegna e in particolare coinvolgono i 13 Gal (Gruppi di azione locale) ai quali è dedicato un bando specifico a regia regionale.

Particolare riguardo viene dato al rilancio della ricettività nelle zone interne, grazie a nuovi agriturismo che potranno essere creati e a quelli che saranno riqualificati (oggi quelli esistenti sono circa 800 con una potenzialità di diventare 1.500), unitamente a iniziative di turismo rurale da avviare nei vari territori dell’Isola. Tutto questo favorirà nuova occupazione soprattutto in quei Comuni periferici e a rischio spopolamento.

"Con questi provvedimenti – ha spiegato l’assessore Contu - iniziamo un percorso di cambiamento culturale: si tratta di un’occasione importante per il nostro mondo rurale che deve tendere sempre più ad avere un approccio da impresa agricola. Dalla multifunzionalità dell’agricoltura, unire cioè questo settore ad attività come il turismo rurale, le fattorie didattiche, la vendita diretta delle produzioni, dipende il futuro del comparto e il rilancio dell’economia e dell’occupazione nelle zone interne della Sardegna".

Ecco alcune informazioni più specifiche sui bandi già pubblicati sul Buras (gli altri seguiranno a breve):
- Misura 311, azione 1, “Diversificazione verso attività non agricole” (Agriturismo)L’azione è diretta alla riqualificazione delle strutture agrituristiche esistenti, alla creazione di nuove strutture agrituristiche e/o alla sistemazione di aree aziendali, anche al fine di realizzare attività di agricampeggio. Possono accedere ai finanziamenti i componenti della famiglia agricola in forma singola o associata. Si tratta dell’unica misura degli assi 3 e 4 rivolta agli agricoltori.
Il finanziamento pubblico è di € 10.000.000,00 (50%) ai quali devono essere sommati € 10.000.000,00 di cofinanziamento privato, per un totale di € 20.000.000.
Gli aiuti sono erogati nella forma de minimis ovvero non più di € 200.000,00 di contributo pubblico pari al 50% dell’investimento.
Coerentemente con quanto disposto dal PSR 2007-2013, la proposta di bando è rivolta a 147 comuni;
- Misura 421 “Cooperazione transnazionale e interterritoriale” Il bando è rivolto ai 13 Gruppi di Azione Locale (GAL) selezionati nell’ambito del PSR 2007-2013 ed è diretto a rafforzare le strategie relative al miglioramento della qualità della vita e alla diversificazione dell’economia rurale (Asse 3).
I GAL sono soggetti di diritto privato con un proprio statuto e propria autonomia, cui compete la gestione di fondi pubblici nel rispetto delle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali.I GAL sono 13, comprendono 281 comuni (74% dei comuni della Sardegna) di cui:- 229 comuni, dove si concentreranno gli interventi classificati C1 o D1 ovvero in stato di malessere demografico grave, gravissimo o precario;
- 52 comuni, dove saranno possibili solo alcune tipologie di intervento. Questi comuni sono classificati C2 e D2, ovvero in stato demografico buono o discreto (comprendono 33 comuni che facevano parte del Leader nella passata programmazione 2000-2006 e 19 comuni i cui territori confinano per più del 50% con aree C1 e D1).
Ogni progetto potrà comprendere esclusivamente misure e azioni dell’Asse 3 oggetto dell’approccio Leader che siano state attivate dai GAL nei rispettivi Piani di Sviluppo Locale (PSL) e “azioni di sistema” previste negli stessi Piani.

Coerentemente con quanto disposto dalla Misura 421, sono previsti due tipi di cooperazione
- la cooperazione interterritoriale, ossia la cooperazione tra diversi Gruppi di Azione Locale (GAL) dello stesso Stato membro;
- la cooperazione transnazionale, ossia la cooperazione tra GAL operanti in almeno due Stati membri o con gruppi di paesi terzi che adottano un approccio simile.

Per dare pari opportunità a tutti i 13 GAL, in questa prima fase si è proceduto alla ripartizione dei 5 milioni di euro in quote uguali pari a € 384.615,38, utilizzabili dai singoli GAL per uno o più progetti di cooperazione. Dopo la scadenza del 31.12.2012 sarà fatta una ricognizione degli eventuali fondi ancora disponibili e dei progetti in corso.


Per maggiori approfondimenti, consulta lo speciale Programma Sviluppo Rurale