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La Spisa: "Cooperazi​one territoria​le, cultura d’impresa e accordi con le regioni più dinamiche per l’internaz​ionalizzaz​ione delle imprese sarde"

E’ quanto affermato dal vice presidente della Regione e assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, nel corso del convegno: “Ripartire dall’Export per agganciare la ripresa, quali le politiche e gli strumenti per l’internazionalizzazione delle PMI?” organizzato da Confapi Sardegna.
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CAGLIARI, 23 SETTEMBRE 2011 - "Dobbiamo far emergere la nostra capacità di progettare e attuare interventi di rete, integrando in una logica unitaria la cooperazione territoriale, l’internazionalizzazione del sistema produttivo e la cooperazione allo sviluppo. Stiamo puntando su nuovi sistemi di incentivi alle imprese, abbiamo creato il Fondo di Garanzia, facilitato l’accesso al Credito e rinnovato i Pacchetti Integrati di Agevolazione. Strumenti utili, apprezzati dal sistema economico, ma che non bastano senza una adeguata cultura di impresa che permetta alle nostre aziende di proporsi efficacemente all’estero. La Sardegna dovrà diventare una piattaforma permanente per l’erogazione di servizi formativi, di ricerca, finanziari, logistici e culturali per l’area mediterranea".

E’ quanto affermato dal vice presidente della Regione e assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, nel corso del convegno: “Ripartire dall’Export per agganciare la ripresa, quali le politiche e gli strumenti per l’internazionalizzazione delle PMI?” organizzato da Confapi Sardegna.
"La Regione - ha ripreso La Spisa - deve massimizzare le ricadute collegate al ruolo importante nelle politiche istituzionali di sostegno alla internazionalizzazione entro l’area mediterranea in qualità di Autorità unica di gestione del Programma di cooperazione interregionale ENPI CBC Mediterraneo, che punta a costituire uno spazio di prosperità e buon vicinato con i paesi del bacino del Mediterraneo. I progetti presentati direttamente, o in cui la Regione è partner, hanno un’ottima percentuale di successo.

"Insieme, istituzioni e sistema delle imprese - ha concluso il vice presidente della Regione – devono ragionare su un allargamento di prospettiva che permetta di integrare le politiche di supporto all’export indirizzate alle singole imprese con quelle in favore di una maggiore proiezione e riconoscibilità internazionale dei territori e dei loro sistemi economici. Per questo la Regione ha stipulato accordi con alcune delle regioni più dinamiche d’Italia come Lombardia e Veneto. Con la Lombardia sul piano della ricerca e innovazione, ma anche per cogliere l’occasione di inserirsi nelle reti lunghe di collaborazione internazionale nel campo delle biotecnologie, dell’ambiente e dell’innovazione, con il Veneto, con la prospettiva di favorire la collaborazione con un sistema economico particolarmente orientato all’esportazione e al confronto con i mercati internazionali".