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Ambiente, assessore Biancareddu: sospendere utilizzo diserbanti chimici su strade sarde

Questa pratica produce conseguenze che appaiono essere lesive del bene "salute" a sua volta intercettato da quello, anch'esso costituzionalmente protetto in termini di "ambiente salubre", della tutela dell'ambiente. Infatti, gli interventi che l'Anas sta compiendo nell'ambito della attività di manutenzione delle strade, per varie ragioni, risulta mettere in pericolo questi diritti fondamentali e costituzionalmente garantiti.
Strada
CAGLIARI, 4 APRILE 2013 - L'assessore regionale della Difesa dell'Ambiente, Andrea Biancareddu interviene sul problema dell'utilizzo dei diserbanti chimici nelle operazioni di pulizia delle cunette delle strade sarde. Con una lettera indirizzata all’Anas, l’assessore sottolinea di aver appreso della pratica utilizzata dall’ente per la pulizia delle cunette stradali nella rete viaria di sua competenza.

Più precisamente - scrive l'esponente della Giunta - si è evidenziato che l'Anas negli ultimi tempi ha soppiantato la tecnica della falciatura manuale, prima, e meccanica, dopo, con quella dei diserbanti chimici, presumibilmente per ragioni connesse alla resa economicamente più conveniente di questi prodotti.

Questa pratica produce conseguenze che appaiono essere lesive del bene "salute" a sua volta intercettato da quello, anch'esso costituzionalmente protetto in termini di "ambiente salubre", della tutela dell'ambiente. Infatti, gli interventi che l'Anas sta compiendo nell'ambito della attività di manutenzione delle strade, per varie ragioni, risulta mettere in pericolo questi diritti fondamentali e costituzionalmente garantiti.

In particolare - ribadisce l'assessore Biancareddu - il prodotto usato sembra essere un erbicida disseccante a base di glyphosate, che è la materia prima di numerosi prodotti usati anche in agricoltura; in proposito risulta che l'erbicida disseccante più diffuso è il Roundup, prodotto dalla americana Monsanto, sul quale circolano dubbi in ordine alla sua biodegradabilità e alla sua idoneità a non lasciare residui tossici dopo l'applicazione; al riguardo l'uso di tale prodotto sarebbe stato più volte stigmatizzato dalle autorità sanitarie di altre regioni italiane.

L’assessore fa rilevare, inoltre, che l’uso di diserbanti può in alcune aree ricadenti all’interno delle zone SIC e ZPS produrre effetti nocivi alle specie vegetali ed animali oggetto di specifica tutela, nonché in via generale arrecare danni agli insetti e alle api alterando la biodiversità e causando una riduzione della complessità e della funzionalità ecosistemica dal punto di vista sia vegetale che animale con particolare riferimento all’ambiente acquatico che potrebbe essere interessato dallo scolo delle cunette.

L’assessore della Difesa dell’Ambiente, evidenzia anche che il danno ambientale non si limita a produrre le numerose e preoccupanti conseguenze sopra richiamate, infatti accade che l’uso del prodotto vada a compromettere aspetti tipici del nostro paesaggio che nella stagione primaverile, lungo i bordi della strade, è di norma caratterizzato da un verde vivo e da fioriture di vario tipo, mentre - dopo questo genere di interventi - assume colori innaturali. Senza considerare, inoltre che le radici delle piante, qualora si proceda con intereventi di falciatura manuale o meccanica in luogo del diserbo chimico, trattengono la terra nelle scarpate stradali, evitando piccole frane e smottamenti.

L'assessore Biancareddu, coglie, infine, l’occasione, per richiamare l'Anas al rispetto delle normativa vigente in materia di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti derivanti dalle operazioni di utilizzo dei diserbanti. E rivolge la richiesta, fatte salve le valutazioni di competenza, di sospendere immediatamente l'utilizzo del diserbante chimico per la pulitura delle cunette stradali, raccomandando il ripristino dell’esecuzione degli interventi di pulitura con il ricorso alla falciatura manuale o, perlomeno, meccanica.