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Molentargius, un tavolo tecnico per contrastare l'abusivismo al Parco

"E' necessario a partire dal complesso quadro dei vincoli esistenti nell'area - ha detto l'assessore Erriu- fare un censimento e mettere insieme i dati dei vari enti riguardo i manufatti costruiti negli anni. Nella zona di Is Arenas, infatti, si è registrato un fenomeno crescente di abusivismo successivo al divieto di edificazione durato sino ai primi anni '90 ".
parco molentargius fenicotteri
CAGLIARI, 25 SETTEMBRE 2014 - Abusivismo al Parco di Molentargius. Un problema tanto datato quanto di complessa soluzione. Questa mattina, per parlare delle criticità e del lavoro da svolgere per arrivare a soluzioni condivise, è stata convocata una riunione. Al tavolo tecnico presenti gli assessori regionali dell'Urbanistica Cristiano Erriu e dell'Ambiente Donatella Spano, insieme ai rappresentanti competenti dei comuni di Cagliari e Quartu Sant'Elena e del Parco Naturale e il rappresentante del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact).

"E' necessario a partire dal complesso quadro dei vincoli esistenti nell'area - ha detto l'assessore Erriu- fare un censimento e mettere insieme i dati dei vari enti riguardo i manufatti costruiti negli anni. Nella zona di Is Arenas, infatti, si è registrato un fenomeno crescente di abusivismo successivo al divieto di edificazione durato sino ai primi anni '90 ". Gli edifici abusivi sono alcune centinaia, di questi tre quarti ricadenti nel territorio di Cagliari e il restante in quello di Quartu. "Restano da definire tutte le istanze di condono edilizio - spiegano gli assessori Erriu e Spano - l'abusivismo frena la crescita e l'attuazione del piano di sviluppo del Parco. Siamo determinati a dare impulso a un lavoro congiunto per mettere a regime i manufatti sanabili e attuare un reale coordinamento di azioni amministrative che sono di tipo urbanistico, ambientale e sanitario". La riqualificazione ambientale di Is Arenas , corridoio di connettività ecologica fra i centri urbani di Quartu Sant'Elena, e lo stagno di Molentargius e di Quartu Saline, è dunque da considerarsi strategicamente molto importante per lo sviluppo del territorio.