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Sardegna-Senegal: immigrazione, agricoltura e ambiente al centro dell'incontro fra Paci e il Ministro senegalese Kane

"Abbiamo interesse a portare avanti con certezza tutti i progetti di cooperazione in atto – ha dichiarato Paci nel suo intervento introduttivo – e vogliamo discutere dei passi futuri, fino alla definizione di un protocollo d’intesa fra la Sardegna e il Senegal".
Ass.re Paci delegazione del Senegal
CAGLIARI, 1 OTTOBRE 2015 - Azioni di prevenzione dell’immigrazione clandestina, contrasto alla desertificazione, assistenza tecnica e trasferimento di competenze per lo sviluppo dell’agricoltura. Sono questi i temi dell’incontro istituzionale fra il vice presidente della Regione Raffaele Paci e una delegazione della Repubblica del Senegal, tenutosi questo pomeriggio nella sala Giunta di viale Trento. All’incontro era presente anche il commissario straordinario dell’Ente Foreste Giuseppe Pulina.

La delegazione, ospite in Sardegna da alcuni giorni, era guidata dal ministro delle Poste e telecomunicazioni Yaya Abdoul Kane, e composta da El Hadji Sidy Niang, primo consigliere del Ministro, e da Idrissa Balde, primo consigliere e rappresentante del Ministro dell’Ambiente. La visita rientra nel percorso che da tempo vede la Sardegna e il Senegal impegnati nel rafforzare i rapporti istituzionali, diplomatici ed economici, soprattutto in ambito ambientale e agricolo.

"Abbiamo interesse a portare avanti con certezza tutti i progetti di cooperazione in atto – ha dichiarato Paci nel suo intervento introduttivo – e vogliamo discutere dei passi futuri, fino alla definizione di un protocollo d’intesa fra la Sardegna e il Senegal".

Sul fenomeno dell'emigrazione è stata proposta l’istituzione di una Conferenza Internazionale sulle migrazioni, con richiesta alla Sardegna di farsi portavoce dell’iniziativa presso il Governo italiano.

Il vicepresidente Paci ha mostrato interesse alla proposta del Ministro. "I progetti di cooperazione fra Sardegna e Senegal continuano e il prossimo passo sarà la visita di una nostra delegazione per renderli subito operativi”.

Gli incontri ufficiali erano già iniziati dal mattino con la visita della delegazione senegalese all’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, che con i rappresentanti di Dakar ha affrontato i temi della cooperazione internazionale in campo agroalimentare, della possibilità di avviare progetti di formazione, scambio di conoscenze, ricerca, innovazione e dell’apertura di nuovi canali commerciali. “Ogni anno in Sardegna – ha osservato l’esponente della Giunta Pigliaru – circa 700mila pecore dei nostri allevamenti arrivano a fine carriera e vengono dirottate verso i mercati di consumo. La tradizione culinaria nord africana e della cultura di religione islamica sono dei nuovi mercati da esplorare e valorizzare per le esportazioni delle carni ovine sarde. Un primo passo importante – ha spiegato Falchi durante il colloquio – può partire dal mercato interno, prima isolano e poi nazionale, costruendo relazioni e favorendo l’attivazione di filiere fra i produttori e i nuovi consumatori delle comunità straniere presenti in Italia”.

Il Ministro Kane ha parlato dei problemi di desertificazione e degrado ambientale che affliggono diverse zone del Senegal. A tal proposito, oggi è stata stilata la bozza del protocollo d’intesa fra l’Ente Foreste e la Repubblica del Senegal contenente tutte le azioni necessarie per la cooperazione e il trasferimento di competenze nella cura e salvaguardia ambientale.