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Ambiente, via libera per prima adozione del Piano faunistico regionale

l Piano individua, tenendo conto della pianificazione territoriale e della pianificazione faunistico-venatoria in atto, gli areali delle singole specie selvatiche, stato faunistico e vegetazionale degli habitat. Inoltre verifica la dinamica delle popolazioni faunistiche, ripartisce il territorio secondo le diverse destinazioni e individua gli interventi volti al miglioramento della fauna e degli ambienti. La pianificazione faunistica è riferita ad ambiti aventi caratteristiche ambientali omogenee facenti capo a una o più Province.
Cagliari, 23 dicembre 2015 - Prima adozione del Piano regionale faunistico venatorio in Sardegna. Lo ha deciso oggi la Giunta regionale su proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano. “La Sardegna era in forte ritardo rispetto alle altre regioni ma adesso propone un Piano in grado di trovare un giusto equilibrio tra prelievo e tutela”, ha evidenziato l’esponente dell’esecutivo Pigliaru.

LA PROPOSTA. Finalità del Piano è la conservazione delle effettive capacità riproduttive e il contenimento naturale delle specie carnivore e delle altre specie, nonché la regolamentazione del prelievo venatorio. Il Piano individua, tenendo conto della pianificazione territoriale e della pianificazione faunistico-venatoria in atto, gli areali delle singole specie selvatiche, stato faunistico e vegetazionale degli habitat. Inoltre verifica la dinamica delle popolazioni faunistiche, ripartisce il territorio secondo le diverse destinazioni e individua gli interventi volti al miglioramento della fauna e degli ambienti. La pianificazione faunistica è riferita ad ambiti aventi caratteristiche ambientali omogenee facenti capo a una o più Province.

L’ITER. Il Piano deve essere sottoposto a procedura di valutazione ambientale strategica. I contenuti verranno presentati in una serie di incontri territoriali rivolti a tutti i portatori d’interesse per le eventuali osservazioni. Quindi dovranno essere acquisiti i pareri del Comitato Regionale Faunistico e della Commissione consiliare competente, prima della successiva deliberazione di Giunta per l’approvazione definitiva.