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Servitù militari, alla Sardegna 13 milioni di euro per opere pubbliche

Per il quinquennio 2000/2004, lo Stato riconosce dei contributi alle regioni maggiormente oberate dalle servitù militari. Alla Sardegna la fetta maggiore dei fondi stanziati: 13,4 milioni di euro, che saranno suddivisi tra le quattro aree più penalizzate. La Giunta regionale ha stabilito che il contributo statale dovrà essere destinato alla realizzazione di opere pubbliche e servizi sociali.
Cagliari Monte Urpinu servitù militari
CAGLIARI, 26 SETTEMBRE 2007 - La Giunta regionale ha deliberato la ripartizione dei fondi (pari a 13 milioni e 433mila euro) previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 ottobre 2004, per il quinquennio 2000/2004, riguardante le regioni maggiormente oberate dai vincoli e dalle attività militari.

Alla Sardegna è stata attribuita una quota pari al 59,67% delle risorse complessivamente stanziate; al Friuli Venezia Giulia il 31,53%, al Trentino Alto Adige il 6,8%, alla Valle d'Aosta ed alla Sicilia una quota pari all'1%.

Gli oltre 13 milioni di euro attribuiti alla Sardegna andranno destinati alla "realizzazione di opere pubbliche e di servizi sociali nei Comuni nei quali le esigenze militari, compresi particolari tipi di insediamenti, incidono maggiormente sull'uso del territorio e sui programmi di sviluppo economico e sociale".

La Giunta, così come è accaduto in passato, ha stabilito che le risorse siano assegnate ai Comuni dove maggiore risulta essere il peso delle servitù militari, sulla base di specifici criteri di quantificazione dell'incidenza dei gravami. Il territorio regionale, pertanto, è stato suddiviso in quattro "poli", tenendo conto delle zone dove risulta più massiccia la presenza militare e dove vengono svolte attività che condizionano costantemente le normali attività civili, l'uso del territorio e gli stessi programmi di sviluppo economico e sociale.

Le quattro aree vengono così individuate:
- La Maddalena, dove risulta interessato il solo Comune di La Maddalena, riceverà un contributo pari al 16% della somma totale;
- Poligono Capo Frasca/aeroporto Decimomannu (Comuni di Arbus, Villasor e Decimomannu), contributo del 25%;
- Poligono Salto di Quirra/Capo San Lorenzo (Comuni di Villaputzu, Perdasdefogu, Villagrande Strisaili e Ulassai), 40%;
- Poligono Capo Teulada (Comuni di Teulada e di Sant'Anna Arresi), 19%.

Escludendo l'area di La Maddalena, a ciascun Comune saranno distribuite le seguenti quote:
- Arbus 40%, Villasor 40%, Decimomannu 20%;
- Villaputzu 40%, Perdasdefogu 25%, Villagrande Strisaili 20%, Ulassai 15%.
- Teulada 84%, Sant'Anna Arresi 16%.

Il contributo statale deve essere destinato alla realizzazione di opere pubbliche e di servizi sociali. I Comuni dovranno utilizzarlo prioritariamente per opere inserite nel piano triennale delle opere pubbliche, con preferenza per il completamento delle opere già iniziate.

Leggi la delibera