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Carbonia, posata la prima pietra per il centro intermodale passeggeri

Inizia a prendere forma la struttura che cambierà volto al sistema della mobilità nella provincia di Carbonia Iglesias. Finanziati 8,8 milioni di euro dai fondi Cipe. La consegna dei lavori è prevista per il prossimo mese di luglio.
Carbonia, piazza Roma
CAGLIARI, 29 OTTOBRE 2007 - A Carbonia inizia a prendere forma il nuovo centro intermodale passeggeri, che consentirà di riorganizzare il sistema della mobilità nella provincia. La prima pietra è stata posata pochi giorni fa. Il progetto è finanziato interamente dalla Regione con fondi Cipe, attraverso uno stanziamento di 8 milioni 800mila euro. I lavori dovranno terminare entro luglio 2008, mentre bisognerà attendere un ulteriore anno perché il centro intermodale raggiunga una piena funzionalità.

La zona dove sta sorgendo la struttura è situata tra la via Roma e il "nuovo asse attrezzato" in prossimità della testata dei binari esistenti, nello spiazzo che ospita lo scalo ferroviario merci. A partire da questa testata, e con uno sviluppo prevalente lungo la direzione del nuovo asse, nascerà la nuova piazza della stazione che sarà collegata all'esistente piazza Roma. Su un lato di questa piazza sarà realizzato un porticato a doppia altezza, che fungerà da raccordo tra gli accessi alla stazione ferroviaria (con i treni posti ad una quota più bassa) e la stazione degli autobus.

L'area situata alla quota stradale sarà sottoposta a un intervento di sistemazione lungo la via Roma, sul cui asse nascerà la nuova piazza. Il tratto esistente dell'arteria verrà mantenuto come strada di accesso ai parcheggi per gli autobus e le autovetture. La nuova stazione sarà articolata su due livelli: un piano d'ingresso dalla strada e un piano di accesso alla quota dei binari. Su quest'ultimo livello saranno ubicati la sala d'attesa e i servizi. I marciapiedi saranno dotati di pensiline.

Il progetto, nato in seguito a un accordo di programma tra Regione, Provincia di Carbonia-Iglesias, Comune di Carbonia e Rfi (Rete ferroviaria italiana), è stato definito con il contributo di Willi Hüsler dell'Ibv di Zurigo, coordinatore scientifico del progetto, di Luigi Snozzi, l'architetto di Locarno autore del progetto della Metropoli d'Olanda, e di Antonello Sanna, della Facoltà di Architettura dell'Università di Cagliari.

Quello di Carbonia è uno dei sette centri intermodali passeggeri che, secondo le intenzioni della Regione, dovranno riorganizzare l'intero sistema della mobilità sarda, nel segno di una sempre più spinta integrazione tra diversi mezzi di trasporto, con una particolare attenzione alla valorizzazione e allo sviluppo del settore ferroviario. Gli altri centri intermodali sorgeranno a Iglesias, Oristano, Macomer, Nuoro, Sassari, Olbia e San Gavino. Quest'ultimo è già in funzione; quello di Sassari sarà invece l'unico ad essere realizzato dall'Arst con risorse messe a disposizione dall'Unione europea.