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Per gli ovini un ''premio benessere''.
Venti euro per ogni pecora, è l’entità del premio annuale che la Regione sta cercando di rendere possibile per gli allevamenti sardi, attingendo da una misura sul benessere animale.

Lo ha comunicato l’assessore regionale dell’Agricoltura alle organizzazioni agricole riunite attorno al Tavolo verde per il secondo incontro con Francesco Foddis dalla nomina di quest’ultimo. Erano presenti i dirigenti regionali della Col diretti, della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA), della Confagricoltura, della Copagri, della Lega delle Cooperative, della Confcooperative Sardegna e della Associazione Generale Cooperative Italiane (AGCI).

Nell’incontro è stato fatto il punto su tutte le più importanti questioni riguardanti l’agricoltura sarda, con particolare riferimento al difficile momento del comparto ovi-caprino e all’attuazione dell’accordo per una strategia di rilancio e sviluppo dello stesso comparto.

Tra i temi trattati assume particolare rilievo il parere favorevole espresso dal Tavolo Verde in ordine alla nuova misura F “Miglioramento del benessere animale” sul Piano di Sviluppo Rurale 2000-2006, che, pertanto, potrà immediatamente seguire il suo iter nazionale e comunitario in tempi particolarmente accelerati.

La base giuridica di riferimento della nuova Misura è il Reg. (CE) n. 1257/99 e.s.m.e.i – articolo 22 lettera f). Sono previste risorse aggiuntive regionali, pari a 20 Meuro, inserite nella norma finanziaria 2005 (art. 7, comma 4).

La Misura è imperniata sull’adesione degli allevatori ad un protocollo che si propone di migliorare il benessere degli animali. Gli impegni che l’allevatore assume con questa misura avranno un duplice effetto: da un lato ridurranno in maniera effettiva e permanente lo stress degli animali e il conseguente rischio di insorgenza e permanenza di patologie subcliniche, in particolare delle mastiti; dall’altro creeranno i presupposti per un deciso miglioramento qualitativo delle produzioni lattiero casearie che, nel caso in esame, sono in gran parte a Denominazione di Origine Protetta (DOP).

L’aiuto è concesso in forma di premio annuale per la durata di cinque anni. L’erogazione del premio è subordinata alla presentazione da parte dell’interessato della domanda di adesione e della domanda di conferma per le annualità successive alla prima.

L’importo del premio è fissato nella misura massima di €. 127,50 per UBA ovicaprino/anno.

L’Assessorato curerà direttamente gli aspetti inerenti la programmazione, il monitoraggio finanziario, fisico e procedurale e la valutazione annuale. L’ERSAT curerà gli aspetti inerenti la ricezione delle domande, il loro trattamento, l’istruttoria, i controlli in loco, la predisposizione degli elenchi di liquidabilità e la loro trasmissione all’organismo pagatore AGEA.

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