Vai al contenuto della pagina

Approvate le direttive per il rimborso delle tasse sulle seconde case
La Giunta regionale delibera le modalità di rimborso delle tasse regionali dichiarate illegittime dalla sentenza n. 102 della Corte Costituzionale, depositata il 15 aprile 2008. I contribuenti interessati sono 36mila e 838, per una somma di 29 milioni di euro.
Ass. ProgrammazioneAscolta la notiziaAscolta la notizia

CAGLIARI, 13 MAGGIO 2008 - E' stata approvata dalla Giunta, nella seduta di oggi, la delibera che impartisce agli uffici della Direzione generale dell'Assessorato regionale della Programmazione, della Direzione Generale della Ragioneria regionale e dell'Arase, le direttive per rendere più semplice, rapida e sicura l'attività di liquidazione e pagamento delle somme versate nelle casse regionali per le tasse sulle seconde case a uso turistico, e per le plusvalenze derivanti dalla compravendita degli immobili nella fascia dei tre chilometri dal mare.

"Il nostro intendimento - ha detto l'assessore della Programmazione Eliseo Secci - è quello di restituire i soldi ai contribuenti nel più breve tempo possibile e nella forma più semplice". "Dobbiamo farlo per un fatto di onestà e di correttezza nel rapporto con i cittadini - ha continuato l'assessore Secci - e possiamo farlo perché la legge di bilancio approvata il 5 marzo scorso, nel capitolo 'Rimborso dei tributi indebitamente percetti', prevede il trasferimento delle somme derivanti dalle tasse cancellate dalla sentenza della Consulta".

Nel merito la delibera prevede che a ciascun contribuente sarà inviato un avviso con le modalità di rimborso dei crediti tributari in questione, divisi in quota capitale e quota interessi.
La procedura individuata prevede che il contribuente, per un periodo non superiore a cinque mesi, possa riscuotere il rimborso delle tasse presso lo sportello più vicino del Tesoriere regionale, Banca Unicredit, sottoscrivendo un'istanza che vale anche come quietanza.
Trascorso il periodo di cinque mesi, gli eventuali creditori possono chiedere quanto loro dovuto mediante le ordinarie procedure di rimborso.

Per i crediti superiori ai 10.000 euro si applicano comunque le ordinarie procedure di rimborso, in virtù delle disposizioni relative all'articolo 48 bis del D.P.R. 602/73 che prevede apposite verifiche fiscali nei confronti dei creditori da eseguirsi presso Equitalia Spa.

Riepilogo versamenti tasse regionali per la tutela e la sostenibilità ambientale