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Nuovo percorso di accoglienza all’ospedale Brotzu

Inaugurati i nuovi spazi dell'ospedale cagliaritano: l'ingresso, il centro prenotazione e l'ufficio ticket, l'accesso alla pediatria, l'accettazione al Pronto soccorso. La prospettiva nel prossimo futuro di un polo di ricerca pubblica e privata in un presidio allargato che comprende anche il Microcitemico e il Businco.
Ospedale Brotzu
Mercoledì 28 maggio sono stati inaugurati i nuovi spazi dell'ospedale Brotzu di Cagliari: l'ampio ingresso con gli ascensori veloci, il centro prenotazione e l'ufficio ticket, l'accesso alla pediatria, l'accettazione al Pronto soccorso. Al taglio del nastro erano presenti anche il Presidente della Regione, Renato Soru, e l'assessore regionale della Sanità, Nerina Dirindin.

"Da oggi - ha sottolineato il Presidente Soru - i cittadini che si avvicinano al Brotzu possano essere accolti nel migliore dei modi: per informazioni, una visita, il ticket. Vengono accolti bene nel momento di particolare urgenza, nel Pronto soccorso, una struttura che qui ha tutto quello che ci aspettiamo da un ottimo servizio. Così come è in corso di realizzazione il prossimo trauma center del Brotzu: abbiamo chiesto al Direttore generale di ripensarlo e potenziarlo nelle strutture, nelle tecnologie, e in prospettiva nel personale. Ci era stato chiesto di investire nelle nuove Tac, in strumenti di nuova generazione, e mi fa piacere che li abbiamo acquistati, per permettere una migliore qualità della diagnosi e quindi un più veloce trattamento dei pazienti".

Soru ha poi ricordato che "circa un mese fa abbiamo inaugurato, non lontano da qui, una bellissima radioterapia che dà risposta a 4.000-5.000 persone che ogni anno lasciavano la Sardegna per andare a trovare fuori le risposte ai loro bisogni di salute. È una radioterapia di livello europeo. In Sardegna oggi c'è una grande offerta pubblica, che noi privilegiamo e preferiamo. Ma migliora anche l'offerta privata. In questo momento l'Università di Bologna".

"In pochi anni - ha aggiunto Soru - abbiamo fatto un Piano sanitario regionale per il periodo 2006-2008. Spero vivamente che, prima che la legislatura finisca, possa essere approvato il Piano 2009-2012. Il Piano sanitario conterrà qualche errore, qualche dimenticanza, come tutte le cose che fanno gli esseri umani. È perfettibile, è migliorabile, ma l'importante è che lo portiamo avanti in divenire, senza interruzioni. Alcune cose potranno anche essere risistemate, colmate, perfezionate, anche in base alle cose che oggi capiamo meglio. Qualcuno dice di me che a volte ho un atteggiamento ragionieristico nel fare le cose. Io credo che investimenti come un nuovo ospedale vadano pagati, e ci vogliono soldi. Se non recuperiamo l'efficacia e l'appropriatezza anche nelle spese più generali, difficilmente avremmo le risorse per fare un nuovo ospedale a Sassari, a San Gavino, ad Alghero, per fare la cittadella sanitaria di Nuoro".

"Abbiamo l'orgoglio - ha sottolineato il Presidente Soru - di poter dire che in pochi anni la sanità sarda ha raggiunto un equilibrio per il quale il Ministero del Tesoro una settimana fa ci ha fatto i complimenti e ha reso disponibili risorse per 109 milioni di euro: risorse che erano bloccate dal 2001. Sono quelle risorse che poi diventano cose vere, diventano ospedali, diventano risposte ai cittadini".

Soru ha precisato che "il Piano sanitario regionale prevede il superamento del Santissima Trinità, un ospedale che - pur con mille ricostruzioni e mille interventi - è comunque costruito su vecchi capannoni militari. Il Piano prevede poi il superamento di un ospedale che è realizzato utilizzando un vecchio albergo sul mare, e di un ospedale di metà Ottocento, che non è capace di ospitare le tecnologie, le funzionalità, le necessità di un ospedale contemporaneo, come voi giustamente reclamate. Il Piano sanitario prevede la realizzazione di un nuovo ospedale nell'area vasta di Cagliari. È probabile che questo ospedale uscirà dalla cinta ristretta di Cagliari, ma dobbiamo mettere al primo posto il bene del cittadino, le sue necessità di salute. In questo momento avviamo la progettazione del nuovo ospedale di Cagliari, e ci sono in ballo due siti per i quali nei prossimi giorni decideremo. E mentre si sta avviando la progettazione, ci siamo impegnati a fare gli appalti per la costruzione prima della fine della legislatura. Ma dobbiamo ripensare anche al ruolo del Brotzu, e renderci conto che accanto al Brotzu c'è il Microcitemico e un po' più in là c'è il Businco. Dobbiamo pensarla come la grande area sanitaria di Cagliari, come un'unica cittadella sanitaria".

"Oggi - ha proseguito il Presidente - un ospedale è degenze, cure, ma soprattutto tecnologie. Insomma, non è fatto solo di posti letto, è fatto anche di tecnologie e di ricerca. La ricerca clinica al Brotzu è un fatto tradizionale. Nel momento in cui noi ripensiamo alla cittadella sanitaria intorno al Brotzu, dobbiamo pensare a questo per portare qui la possibilità di fare ricerca pubblica, la ricerca clinica, la ricerca privata di aziende che possono venire a collaborare con un grande presidio ospedaliero come questo, ancora di più pensandolo così allargato".

"È venuto il momento di riconoscere che c'è una pianificazione sanitaria, che c'è un progetto per la sanità, che ci sono le risorse - ha concluso il Presidente Soru -. Che la sanità sarda non solo ha i reparti, ma ha riacquisito efficienza e appropriatezza. Ora c'è veramente da costruire un futuro insieme, facendo una bella alleanza tra chi fa l'amministrazione e chi cura e salva le vite umane.