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Lo stato attuale dei lavori nel superamento del digital divide

Presentato, durante lo scorso mese di giugno, a tutti i Comuni e le Amministrazioni interessate il progetto "Sics II", firmato due mesi fa, per la realizzazione di infrastrutture e servizi a banda larga per l'abbattimento definitivo del divario digitale in Sardegna. Disponibili ora i dati per ogni provincia che indicano lo stato di avanzamento dei progetti.
Olzai
CAGLIARI, 18 LUGLIO 2008 - Al via i lavori per la realizzazione dell'infrastrutttura in fibra ottica degli insediamenti produttivi e residenziali, condizione indispensabile per l'abbattimento definitivo del Digital Divide.
Il 21 maggio, infatti, la Regione Sardegna ha siglato il contratto "Sics II - infrastrutture e servizi a banda larga nelle aree svantaggiate del territorio regionale", tassello decisivo della strategia definita dalla Giunta col "Piano d'Azione per il superamento del Digital Divide", approvato nel mese di novembre del 2005.

Alla fine del 2005 solo un quarto dei comuni isolani, e il 65% della popolazione, poteva usufruire di connessioni veloci alla rete Internet.

Il piano d'azione per l'abbattimento del digital divide ha previsto una strategia suddivisa in tre linee d'azione: 1. Attivazione servizi a banda larga nelle aree servite da centrali connesse in fibra 2. Coordinamento di interventi infrastrutturali della rete in fibra ottica 3. Soluzioni di completamento con impiego di tecnologie wireless.

La prima linea d'azione è stata attuata col progetto Sics, grazie al quale è stato attivato il servizio Adsl in 105 comuni, portando la percentuale di comuni coperti al 65% e la percentuale di popolazione coperta all'82%.

La seconda linea, ad opera del Ministero delle Comunicazioni, prevede la connessione in fibra ottica di 16 comuni, di cui la metà già portata a termine.
Il completamento della copertura del territorio regionale era previsto inizialmente con tecnologie wireless ma la giunta ha deciso di aumentare l'impegno al fine di garantire a tutta la popolazione un servizio ottimale e in grado di evolvere con le sempre crescenti esigenze. Ha pertanto adottato una strategia a due velocità. La prima è una strategia di medio-lungo termine, cosistente nell'abbattimento "definitivo" del digital divide mediante la progressiva infrastrutturazione con backhauling in fibra ottica degli agglomerati urbani e produttivi non collegati in fibra alle dorsali degli operatori. La seconda è una strategia di breve termine, che consiste nella realizzazione di soluzioni ponte che consentano di fornire al territorio un profilo minimo di connettività a costi competitivi (nelle aree che continuano ad essere di scarso interesse per gli operatori).

Il contratto "Sics II", firmato due mesi fa, garantirà la realizzazione di un'infrastruttura che assicuri: il collegamento in fibra ottica delle centrali per tutti i comuni con popolazione superiore a 1.500 abitanti; il collegamento in fibra ottica di tutte le aree produttive (Consorzi Industriali, ASI e ZIR); il collegamento in fibra ottica per tutti i presidi ospedalieri; e infine l'erogazione dei servizi di connessione in banda larga in tutti i comuni della Sardegna, compresi quelli con popolazione inferiore a 1.500 abitanti.

Nello scorso mese di giugno il progetto "Sics II" è stato presentato a tutti i Comuni e a tutte le Amministrazioni interessate.
Infine, l'Accordo di Programma tra Regione Sardegna e Ministero delle Comunicazioni, firmato l'11 aprile scorso, permetterà il completamento dell'infrastruttura in fibra attraverso il collegamento in fibra ottica di tutti i comuni non ancora connessi alla dorsale.

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