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Il Disegno di legge per il software libero
Il contenimento della spesa pubblica e la tutela della concorrenza attraverso il software libero. La Giunta ha approvato un Ddl che pone la Sardegna all'avanguardia nella società dell'informazione.
società dell'informazione

CAGLIARI, 14 OTTOBRE 2008 - È stato approvato questa mattina dalla Giunta regionale il Disegno di legge sulle "Iniziative per la promozione e lo sviluppo della società dell'informazione e della conoscenza in Sardegna". Il Ddl si suddivide in due parti, la prima relativa alle politiche e ai principi che l'amministrazione regionale intende mettere in atto per lo sviluppo della società dell'informazione e della conoscenza, mentre la seconda è volta a dare concreta attuazione, attraverso specifici strumenti a tali politiche.

Tra gli aspetti più innovativi contenuti nel Ddl vi sono il diritto all'uso delle tecnologie, la partecipazione democratica, l'alfabetizzazione informatica, la ricerca per lo sviluppo delle imprese nel territorio.

"La principale novità – spiega l'assessore agli Affari generali Massimo Dadea - è rappresentata dall'inserimento nell'ordinamento regionale del software libero, considerato lo strumento più idoneo per uno sviluppo della società dell'informazione ispirato ai principi di contenimento della spesa pubblica e di tutela della concorrenza. Con questo Ddl la Sardegna si pone all'avanguardia anche nel settore della società dell'informazione".

Il software libero, che permette a chiunque di utilizzarlo e ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione, presenta una serie di vantaggi. Tra questi oltre ai minori costi per l'amministrazione si possono ricordare: la disponibilità del codice sorgente, l'indipendenza da uno specifico fornitore e i benefici per l'industria informatica locale. Ma anche la possibilità di sviluppare autonomamente parti del software attraverso l'intervento sul codice sorgente; la possibilità di trasmettere nuove applicazioni eventualmente sviluppate in proprio o tramite terzi ad altre amministrazioni secondo il principio del riuso; il controllo sulle operazioni svolte dal software che assicura un maggiore grado di sicurezza; la certezza per chiunque in qualunque momento di accedere ai dati e apportare miglioramenti o modifiche.

Il Ddl, che verrà illustrato nei prossimi giorni in un convegno che si svolgerà a Pisa, è stato realizzato con la collaborazione di Flavia Marzano, docente di Scenari e innovazioni dell'It all'Università di Bologna.


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