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Piano di disinquinamento del Sulcis-Iglesiente, assegnati i finanziamenti
E' stata completata da parte del comitato di coordinamento incaricato la ripartizione delle risorse già disponibili, circa 69 milioni di euro, per l'area della Sardegna considerata "ad elevato rischio di crisi ambientale". A Portoscuso i maggiori finanziamenti.
Portovesme

Cagliari, 29 novembre 2005 - E' stato portato a termine il monitoraggio, effettuato dal Comitato di coordinamento, sullo stato di attuazione del "Piano di disinquinamento per il risanamento dell'area ad alto rischio di crisi ambientale del territorio del Sulcis Iglesiente", sui risultati conseguiti, su quelli ancora da conseguire e sulla seconda fase delll'attuazione dei Piano.

Il Piano di disinquinamento ha previsto 115 interventi, dei quali 55 a carico delle aziende industriali e 60 con finanziamento pubblico. A partire dal 1995 e fino al 2004 lo Stato ha erogato alla Regione più di 69 milioni di euro, che il comitato di coordinamento per l'attuazione del Piano ha provveduto ad assegnare. Rimangono ancora da trasferire, da parte dello Stato, circa 40 milioni di euro.
Il territorio del Sulcis–Iglesiente, comprendente i comuni di Portoscuso, Gonnesa, Carbonia, Sant'Antioco e San Giovanni Suergiu, è stato dichiarato "Area ad elevato rischio di crisi ambientale" da una delibera del Consiglio dei Ministri del 1990. L'attività industriale - presente in modo particolare nell'area di Portovesme, attraverso le emissioni gassose e polverulente, gli scarichi idrici e le discariche di rifiuti - rappresenta la principale sorgente di rischio per la popolazione che vi risiede e per la qualità dell'ambiente.

Nel 1994 è stato stipulato l'accordo di programma tra Stato, Regione ed enti Locali per l'attuazione del Piano di disinquinamento, approvato nel 1993.
Il comitato di coordinamento è presieduto dal presidente della giunta regionale ed è composto dai rappresentanti degli assessorati regionali competenti in materia, dalle province e dai comuni nell'ambito del cui territorio si estende l'area a rischio. I suoi compiti consistono nella gestione delle risorse finanziarie e nel controllo degli interventi previsti dal Piano. E' inoltre assistito, nello svolgimento dei propri compiti dall'ufficio di coordinamento tecnico, in capo al settore "aree a rischio" dell'assessorato regionale della difesa dell'ambiente, che si avvale del supporto dell'agenzia governativa regionale "Progemisa".


Il Piano di disinquinamento per il risanamento del Sulcis-Iglesiente

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