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Progetto Capsda

Nelle biblioteche di ente locale saranno attivate postazioni per accedere ai servizi on line della pubblica amministrazione.
In biblioteca per consultare libri, fare ricerche, studiare, ma anche per dialogare attraverso un computer con la pubblica amministrazione regionale e locale e sbrigare pratiche burocratiche attraverso l’accesso ai loro servizi on line. Sarà presto possibile in tutto il territorio regionale grazie al progetto CAPSDA (Centri di accesso pubblico ai servizi digitali avanzati), previsto dall’Accordo di Programma Quadro per la Società dell’Informazione, che la Regione ha firmato nel 2004.

L’obiettivo è di favorire l’alfabetizzazione informatica nell’Isola e ridurre il digital divide, consentendo ai cittadini di interagire con Regione, Province e Comuni senza doversi recare negli uffici. Il progetto CAPSDA prevede infatti la creazione di 20 centri di primo livello, con almeno 4 postazioni di accesso ai servizi on line della pubblica amministrazione, e di 75 centri di secondo livello con 2 postazioni. Le biblioteche pubbliche di ente locale sono state giudicate gli spazi più idonei ad ospitare queste 95 postazioni, considerata la loro diffusione capillare e la tipologia di servizi offerti.

L’assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo, Sport, Elisabetta Pilia, ha convocato un incontro per discutere con i rappresentanti degli Enti locali i criteri e i parametri per la predisposizione del bando di selezione delle biblioteche pubbliche di ente locale, che dovranno assicurare la tutela e la manutenzione delle postazioni d’accesso e, dopo il primo anno, dovranno sostenere i costi di esercizio. Erano presenti Uncem, Unione Province Sarde, Asel, Associazione italiana biblioteche, Innovazione Italia, oltre ai funzionari del Servizio Beni Librari dell’assessorato Pubblica Istruzione, cui è affidata la stesura del bando.

“Vogliamo che il progetto CAPSDA diventi un’opportunità per tutti i territori della Sardegna, in particolare per quelli che soffrono maggiormente l’isolamento e hanno più difficoltà ad accedere e usufruire di servizi digitali”, ha detto l’assessore Pilia: “Le biblioteche verranno selezionate in base a criteri di distribuzione demografica, con una grande attenzione per il contesto socio-economico e le opportunità logistiche. Verrà premiata la cooperazione tra biblioteche di comuni limitrofi, che scelgono di associarsi, garantendo in questo modo a un territorio più vasto l’attivazione di postazioni del CAPSDA”.