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Percorsi integrati scuola-enti di formazione per contrastare la dispersione scolastica.
Lotta alla dispersione scolastica, con un’azione strategica che parte alla fine del mese. Nuove misure di prevenzione per contrastare, a partire dall’anno scolastico 2005/2006, l’allarmante fenomeno che affligge la scuola sarda sono state approvate dalla Giunta.
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L’assessore della Pubblica Istruzione, Elisabetta Pilia, ha predisposto le linee di indirizzo del progetto che prevede l’attivazione di percorsi integrati tra istituzioni scolastiche ed enti di formazione professionale nel primo anno della scuola secondaria di secondo grado e, successivamente, nel primo biennio. D’intesa con l’assessore del Lavoro, Maddalena Salerno, Elisabetta Pilia evidenzia infatti che i dati sulla dispersione scolastica e l’abbandono – così come l’insuccesso registrato nelle scuole sarde – sono particolarmente preoccupanti nei primi due anni delle scuole superiori.

L’assessore della Pubblica Istruzione ha spiegato che l’obiettivo “è incentivare la frequenza della scuola, in modo da evitare che i ragazzi rimangano fuori dal sistema dell’istruzione, come è avvenuto durante l’ultimo scolastico”. Con le misure di prevenzione nel prossimo anno scolastico si vuole ridurre il numero elevato di giovani che “troppo precocemente”, scelgono la formazione professionale, in alternativa alla scuola. I destinatari dei percorsi integrati saranno i ragazzi e le ragazze in possesso di licenza media, che nel gennaio 2005 non risultano iscritti nelle istituzioni scolastiche e interessati a una nuova offerta formativa sperimentale.

Queste le azioni per prevenire la dispersione:
- Entro luglio 2005 la definizione di un piano di percorsi integrati istruzione- formazione su tutto il territorio regionale individuando le scuole disponibili alla sperimentazione, a cominciare dagli istituti professionali, tecnici e d’arte.

-Entro maggio 2005 la promozione di un incontro a livello regionale tra Assessorato Pubblica Istruzione, Ufficio Scolastico Regionale, ANCI, UPI, Dirigenti delle scuole secondarie di secondo grado per definire il piano dei percorsi integrati.

- Entro giugno 2005 la promozione, d’intesa con l’Assessorato al Lavoro e alla Formazione Professionale, di un seminario, cui prendano parte le Scuole disponibili alla formazione integrata ed Enti di formazione accreditati, per costruire percorsi comuni.

- Entro luglio 2005 la rilevazione, d’intesa con l’ANCI e l’Ufficio Scolastico Regionale, dei dati anagrafici e dei risultati scolastici degli alunni di età compresa tra i 14 e i 16 anni, che abbiano conseguito la licenza media nell’ anno scolastico 2003/2004 o la debbano conseguire nell’anno scolastico 2004/2005, per individuare e quantificare il numero dei destinatari della misura.

- Promozione della scuola pubblica e orientamento, verso la frequenza di percorsi integrati tra istruzione e formazione, delle famiglie e delle ragazze e ragazzi, in possesso di licenza media e non iscritti a scuola, attraverso una campagna di informazione e sensibilizzazione da tenersi in due momenti: fine giugno e inizio settembre 2005.

- Entro giugno 2005 proposta e sostegno attivo, sulla scorta di quanto già fatto da altre regioni, di un Protocollo d’intesa tra la Regione Autonoma della Sardegna, il Ministero dell’Istruzione e della Università e della Ricerca e il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali per la realizzazione a partire dall’anno scolastico 2005/2006 di un’offerta formativa sperimentale di istruzione e formazione professionale, da attuarsi prioritariamente nelle istituzioni scolastiche.

- Entro il 15 settembre 2005 attivazione nelle Istituzioni scolastiche disponibili, di percorsi integrati istruzione–formazione nel primo anno del biennio della Scuola Secondaria di Secondo Grado, utilizzando l’organizzazione delle reti di scuole già avviata per la realizzazione dell’obbligo formativo e l’aggiornamento dei docenti fatto per lo stesso scopo.