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Meno fondi all’Ateneo: mensa più salata


SASSARI Il nuovo anno universitario si apre con una brutta sorpresa per gli studenti: in mensa sborseranno il 20 per cento in più di quanto pagato finora. Ritocco al rialzo, di per sé irrisorio (le minime passano da 1,93 euro a 2,10) che comunque peserà sul bilancio già magro degli studenti. È la crisi, bellezza. Che sui fondi agli Atenei si riverbera con effetto moltiplicatore. Tanto che l’Ente per il diritto allo studio di Sassari stima in 500mila euro il taglio ai trasferimenti della Regione da destinare alla gestione corrente. Mezzo milione che diventano 700mila euro, se si valutano gli ultimi due anni. E allora il «piccolo ritocco» sui pasti, come lo definisce il direttore generale dell’Ersu Maria Assunta Serra, diventa quasi obbligatorio. Anche perché, spiega, «ci consentirà di garantire l’alta qualità del nostro servizio ristorazione che ha avuto nell’ultimo anno un’impennata del numero di utenti». In fila col vassoio, l’anno passato, si sono messi il 30 per cento di studenti in più, nelle due mense di Sassari come nelle sedi periferiche di Olbia e Alghero. Messo a dura prova dai tagli - spiegano dagli uffici attraverso un comunicato - l’Ersu sta cercando strade alternative per garantire i servizi nell’anno di vacche magre, il prossimo, che forse si annuncia il peggiore. Nel quale verranno spesi i risparmi accumulati in mesi di gestione finanziaria oculata. Ecco perché l’ente ha chiesto e ottenuto dall’assessorato regionale alla Programmazione di poter utilizzare i 600mila euro dell’avanzo d’amministrazione. «Una misura d’emergenza - prosegue Serra riferendosi al nulla osta arrivato dall’assessore Giorgio La Spisa - grazie alla quale potremo assicurare tutti i servizi e la loro qualità». Un’altra strategia per attutire l’impatto dei tagli punta su un progetto di turismo universitario, mettendo a reddito 10 posti letto della residenza universitaria di Alghero. Dell’aumento del 20 per cento sulla mensa non si lamenta il rappresentante degli studenti, Giosuè Cuccurazzu, che ammette: «In uno scenario di tale emergenza questa misura si è resa necessaria anche in considerazione degli sforzi fatti dall’ente nell’ultimo anno per migliorare sempre più la qualità del servizio ristorazione che offre prodotti locali, a filiera corta. Stiamo predisponendo - spega l’universitario - un angolo cottura maggiormente funzionale per preparazione dei pasti per gli studenti con intolleranze alimentari e stiamo valutando la possibilità di offrire anche la domenica il servizio con uno spazio ristoro nel piano sopraelevato della mensa di via dei Mille». Cuccurazzu ha ricordato le agevolazioni sul costo dei pasti per chi raggiunge almeno l’80 per cento dei crediti all’anno. Ma alla ripresa delle lezioni forse gli studenti troveranno anche nuovi spazi comuni, come quelli che l’Ersu sta ristrutturando e riorganizzando in via Padre Manzella, o i locali polifunzionali di via dei Mille, attrezzati anche per iniziative culturali. Intanto scade il 31 agosto il bando per borse di studio e servizi abitativi: info sul sito ersusassari.it.


Ultimo aggiornamento: 22.08.12

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