Logo Regione Sardegna

Paesaggio: rilancio dell'edilizia abitativa e azzeramento del Pps


"La nostra scelta è quella di mettere insieme la qualità paesaggistica - dice il Presidente Pigliaru - elemento fondamentale per vivere bene, e incentivi per l'edilizia e un lavoro di riqualificazione con la creazione di posti di lavoro di qualità". La legge urbanistica modifica e supera il vecchio Piano Casa. Il nuovo quadro normativo garantisce maggiore certezza e semplificazione nel governo del territorio.

CAGLIARI, 10 OTTOBRE 2014 - Per garantire un'edilizia di qualità in Sardegna, nella seduta di Giunta di oggi la squadra del Presidente Francesco Pigliaru, ha approvato il ddl proposto dall'assessore degli Enti Locali e Urbanistica Cristiano Erriu "Disegno di legge. Norme per il miglioramento del patrimonio edilizio e per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia".

La conferenza stampa è stata aperta dal Presidente Francesco Pigliaru, che ha sottolineato come questa delibera vada nella direzione della tutela dell’ambiente dando spazio, nello stesso tempo, al lavoro dell’edilizia. "La nostra scelta è quella di mettere insieme la qualità paesaggistica - dice il Presidente Pigliaru - elemento fondamentale per vivere bene, e incentivi per l'edilizia e un lavoro di riqualificazione con la creazione di posti di lavoro di qualità". La legge urbanistica modifica e supera il vecchio Piano Casa. Il nuovo quadro normativo garantisce maggiore certezza e semplificazione nel governo del territorio. "Il ddl - dice l'assessore Erriu - è un primo passo verso un reale rinnovamento del quadro normativo in materia urbanistico-edilizia e ha tre principali obiettivi".

Sintetizzando, l'esponente della Giunta Pigliaru, mira al riordino normativo e a mettere un freno alle iniziative straordinarie o contingenti. Inoltre, contrastare il consumo del suolo non compromesso, salvaguardare i caratteri delle aree rurali e soprattutto incentivare la "buona edilizia" grazie ad agevolazioni e riqualificazione architettonica ed energetica del patrimonio esistente. 
Sarà possibile riqualificare e ridurre il fabbisogno energetico degli edifici attraverso premialità con incremento di volumi per la riqualificazione dei servizi turistici, ma non l'aumento dei posti letto: gli ampliamenti volumetrici saranno consentiti solo al miglioramento dell'offerta turistica.

"Ci sarà il riordino - precisa l'assessore Erriu - delle principali norme regionali: utilizzo ottimale e controllato del suolo. Sarà applicata la direttiva per le zone agricole ed eliminate le norme del piano casa per seminterrati e pilotis a fini abitativi, ancora, eleminate norme intruse che derogano a norme contenute nel Ppr, zone rurali e lottizzazioni, insieme alle nuove disposizioni sul golf (LR 19/2011) ".


Durante la giunta odierna, contestualmente e sempre su proposta dell'assessore Cristiano Erriu, è stato revocato il Pps del precedente governo regionale guidato dal Presidente Ugo Cappellacci, con la revoca della delibera 45/2 dell'ottobre 2013. "Con questa delibera di adozione - dice l'assessore Erriu - alla quale poi seguì la delibera di approvazione del Pps del 14 febbraio 2014 (delibera 6/18), erano stati ridotti i livelli di tutela rispetto alle norme del Ppr del 2006". La Giunta Pigliaru dunque, con la delibera 10/20 del 28 marzo 2014, aveva già annullato la delibera di approvazione 6/18 della Giunta Cappellacci.

"Abbiamo deciso di revocare anche la delibera 45/2 d'adozione perché le scelte di questa giunta sul grado di tutela da riconoscere ai centri matrice, alla fascia costiera e agli altri beni è ben più forte di quello della precedente giunta perché vogliamo completare il percorso avviato con il MIBACT". Con la revoca del Pps 2013 si torna alle norme di attuazione del 2006 integrate con l'aggiornamento del repertorio condiviso con il MIBACT. Con la revoca perdono inoltre efficacia il repertorio delle grotte e caverne, alberi monumetali e beni paesaggistici e contesti identitari, ma il repertorio 2014 distingue beni paesaggistici, architettonici, archeologici e identitari. "Vengono eliminati i duplicati e gli impropri e vengono inseriti - prosegue Erriu- a titolo di conoscenza i beni rilevanti in sede di copianificazione da parte dei comuni che hanno adeguato il Puc al Ppr".

Ultimo aggiornamento: 10.10.14

© 2018 Regione Autonoma della Sardegna