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Sider Alloys, gli assessori Pili e Zedda: “Primo risultato importante per rilancio del Polo industriale”


Cagliari, 28 luglio 2020 - “Abbiamo lavorato in totale sinergia con tutte le Istituzioni per raggiungere il risultato che porterà alla definizione della vertenza ex Alcoa. Ciò conferma l’attenzione della politica nei confronti di un comparto strategico per il territorio. La Regione ha infatti sempre sostenuto i lavoratori e l’azienda al fine di riavviare le attività produttive dell’alluminio nel polo industriale del Sulcis-Iglesiente”. Lo dichiarano gli assessori regionali dell’Industria, Anita Pili, e del Lavoro, Alessandra Zedda a margine di un incontro convocato dal sottosegretario del Ministero per lo Sviluppo Economico, Alessandra Todde, a cui hanno partecipato in videoconferenza. Alla riunione, che si è tenuta nello stabilimento industriale di Sider Alloys a Portovesme, hanno preso parte Invitalia, i rappresentanti dell’azienda italo-svizzera, i sindaci del territorio, i sindacati e i segretari nazionali di categoria. Nel corso del vertice sono stati definiti gli obiettivi industriali e i tempi per garantire la ripartenza della fabbrica e la conseguente ricollocazione dei lavoratori e, in particolare, si è fatto il punto sullo stato di avanzamento del cronoprogramma relativo al riavvio del polo industriale.
“L’incontro di oggi getta le basi per chiudere una vertenza di fondamentale importanza per tutta l’Isola - afferma l’assessore Pili - Attraverso ‘Agenda industria’ abbiamo ribadito la rilevanza strategica di un sito considerato come unica filiera metallurgica non ferrosa del Paese. È necessario ora che l’azienda concretizzi quanto prima le azioni previste nel piano, tese alla realizzazione di opportunità di sviluppo economico e sociale nel territorio sulcitano”.
L’assessore Zedda, confermando il primo traguardo raggiunto con la sottoscrizione del contratto sul prezzo dell’energia, grazie al confronto costante e costruttivo tra Regione e Governo, sottolinea che “per i lavoratori, dopo anni di stallo e di incertezze, si apre uno spiraglio per il futuro che consentirà il recupero di professionalità ed esperienze nel settore metallurgico. Un passo decisivo da compiere nell’immediato – aggiunge Zedda – è quello di integrare la mobilità in deroga che ad oggi non raggiunge neppure il reddito minimo. Auspichiamo ora che possano essere salvati i 370 posti di lavoro e che, con il riavvio del ciclo produttivo a pieno regime, emerga l’esigenza di implementare le risorse umane”.
“La Sardegna – concludono le esponenti della Giunta Solinas, al termine del tavolo virtuale – conta in una soluzione positiva che contribuirà a dare prospettive di sviluppo economico e crescita dell’occupazione per i prossimi anni”.

Ultimo aggiornamento: 28.07.20

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