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Banda Larga
Avviati interventi per lo sviluppo dei servizi di accesso a Internet: l’attivazione dei servizi ADSL con velocità pari o superiore a 7Mbit/s e la realizzazione delle NGA per l’attivazione dei servizi a banda ultra larga.
Caratteristiche degli interventi
In coerenza con il piano d’azione per la riduzione del digital divide del 2005, la Regione, in collaborazione con le istituzioni nazionali, ha portato avanti una serie di iniziative, al fine di eliminare gradualmente le cause del divario infrastrutturale sia nel medio-breve periodo che nel lungo periodo. In particolare gli interventi di rilegamento in fibra ottica delle zone svantaggiate (maggiormente in aree classificate rurali) hanno l’obiettivo di affrontare il digital divide nel lungo periodo. La scelta della fibra ottica, rispetto ad altre tecnologie, tra cui quelle radio o satellitari, ha quindi il senso di abilitare tali aree per l’erogazione dei servizi a banda larga attuali, ma anche di garantire nei prossimi decenni capacità di trasporto adeguate per i servizi a banda ultra larga (sia su rete fissa, sia tramite le nuove tecnologie su rete mobile). La fibra ottica, inoltre, garantisce un altissimo grado di indipendenza dalla tecnologia di trasporto sovrastante, così da favorire la piena concorrenza sui servizi e sulle infrastrutture di rete da parte degli operatori di telecomunicazioni.

Interventi avviati/conclusi
- Estensione dei servizi ADSL su tutto il territorio regionale
- Finalità e interventi
La Regione Sardegna ha avviato due importanti interventi, finalizzati ad estendere la copertura del servizio di accesso internet in modalità ADSL su tutti i comuni del territorio regionale.
- Cofinanziamento per l’attivazione del servizio ADSL in centrali già raggiunte da fibra ottica
Il primo intervento, denominato SICS (Servizi Innovativi e Connettività per la Sardegna), finanziato con un importo di 6.100.000 euro è stato attuato nel biennio 2006-2007, con estensione della copertura del servizio ADSL a circa 100 comuni fino ad allora sprovvisti di accesso internet a banda larga. Con la realizzazione del progetto SICS è stato dato un contributo significativo all’abbattimento del digital divide, con la copertura in banda larga per il 79% circa della popolazione residente nel territorio regionale e per il 52% dei comuni. Il progetto ha previsto l’erogazione di un contributo all’operatore Telecom Italia S.p.A., individuato attraverso procedura ad evidenza pubblica, per la mancata redditività degli investimenti sugli impianti funzionali all’attivazione dell’ADSL.
- Sviluppo delle infrastrutture in fibra ottica per il collegamento delle centrali alle dorsali di telecomunicazione - backhaul
La Regione Sardegna e il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), hanno avviato una serie di interventi in tutto il territorio regionale per il rilegamento tra centrali telefoniche e dorsali.

In particolare è stato sviluppato un piano d’azione coordinato tra Regione e Ministero che, a partire dal 2008, ha previsto i seguenti interventi:
1) Prima infrastrutturazione in fibra ottica - progetto SICS II
Prima infrastrutturazione, finanziata per 14.000.000 euro del Fondo Aree Sottoutilizzate, per il collegamento in fibra ottica di 83 centrali alle dorsali degli operatori di telecomunicazioni, corrispondenti a 77 comuni. L’intervento ha inoltre permesso il completamento dell’attivazione dei servizi ADSL in tutti i comuni con popolazione maggiore di 1500 abitanti con copertura oltre il 90% delle linee utente. Parallelamente l’operatore Telecom Italia S.p.A., selezionato con gara d’appalto, ha realizzato un piano autonomo per il collegamento in fibra ottica di ulteriori 79 centrali telefoniche. L’intervento, infine, ha permesso il collegamento in fibra ottica di tutti gli ospedali della Sardegna e delle zone industriali di interesse regionale.
2) Completamento dell’infrastrutturazione in fibra ottica – Piano nazionale banda larga nelle aree rurali.
Il progetto, in corso di realizzazione, prevede il collegamento in fibra ottica delle centrali a servizio di comuni ricadenti in aree rurali classificate C e D.
Finanziamento:
- 13.200.000 euro, Azione 321.5 del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013, finanziato (per 10.800.000 euro) dal Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale, per il collegamento di 26 centrali telefoniche
- 6.300.000 del Ministero dello Sviluppo Economico per il collegamento ulteriori 15 centrali telefoniche.
I collegamenti così realizzati permettono di abilitare le centrali alla successiva attivazione, da parte degli operatori di telecomunicazioni, dei servizi ADSL o basati su altre tecnologie.

FIBERSAR - BULGAS
Infrastrutturazione e gestione di una rete NGA in Sardegna sfruttando la concomitanza con le opere di scavo della rete del gas.
Il Grande Progetto Comunitario di Banda Ultra Larga, ha lo scopo di realizzare una infrastruttura di rete di proprietà pubblica utilizzando le tecnologie di nuova generazione. Il modello di realizzazione prevede il tramite dei concessionari del GAS per il collegamento delle utenze.
La rete di metanizzazione che si sta realizzando in quasi tutto il territorio regionale è infatti una grande opportunità poiché, sinergicamente con essa, si possono affiancare le opere civili necessarie per creare una capillare rete d’accesso in fibra ottica, a costi ridotti e per tutti gli utenti (cittadini, imprese e PP.AA.), che arrivi fino ai singoli edifici (rete FTTH).
La copertura prevista è di 242 su 377 Comuni (circa 65%).
L’intervento, finanziato per circa 82.000.000 di Euro del PO FESR 2007-2013, asse I, ha ricevuto nel 2012 l’approvazione della Commissione Europea per la compatibilità degli aiuti di stato.

Il progetto, diviso in due fasi, ha i seguenti obiettivi:
Fase 1 - importo 40 Ml di Euro - posizionamento cavidotti su scavo del GAS.
1. La posa in opera dei cavidotti utilizzando i lavori di scavo della rete del gas
2. Utilizzo della tecnologia a Microtubi per la rete di distribuzione
3. Stesura di circa 3.000 Km di cavidotti.
Fase 2 - 42 Ml di Euro - Infilaggio della fibra ottica:
1. Collegamento di circa 5.000 edifici della Pubblica Amministrazione;
2. Infilaggio fibra per tutti gli utenti privati potenziali, stimando una copertura al 50%;
3. ulteriori interventi di estensione e potenziamento della rete.