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Autorizzazione alla pesca del corallo
Dove rivolgersi:
Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale
Servizio pesca e acquacoltura
Via Pessagno n. 4 - 09126 Cagliari
Tel:070/6064919 Fax:070/6062516
Email:
Indirizzo emailagr.pesca@regione.sardegna.it
Giorni e orario di ricevimento: Dal lunedì al venerdi dalle ore 11 alle ore 13; i pomeriggi di martedì e mercoledì dalle ore 16 alle ore 17
Per informazioni ed accesso agli atti
Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale
Via Pessagno n. 4 - 09126 Cagliari
Tel:070/6067034 Fax:070/6066286
Email:
Indirizzo emailagr.urp@regione.sardegna.it
Giorni e orario di ricevimento: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13, il pomeriggio lunedì e mercoledì dalle 16 alle 17
Destinatari:
1. I pescatori di corallo già precedentemente autorizzati, ovvero i pescatori professionisti che siano già stati autorizzati dalla Regione Sardegna alla pesca del corallo in più di un'annualità nel periodo dal 2005 al 2015, e richiedenti, pertanto il rinnovo.

2. Pescatori professionali subacquei, ovvero i pescatori professionisti in
possesso dell'autorizzazione all'esercizio della pesca professionale subacquea
senza limiti di immersione rilasciata dall'Amministrazione regionale o da un'Autorità nazionale i quali:
- siano in possesso di un attestato di qualificazione professionale per
l'esercizio della pesca professionale subacquea - da valutarsi congiuntamente al requisito di idoneità fisica - come di seguito indicato:
- diploma di perito tecnico addetto ai lavori subacquei
o
- attestato di qualifica professionale, con allegato brevetto, di operatore tecnico subacqueo (sommozzatore) rilasciati da istituti di Stato o legalmente riconosciuti,
ovvero
- attestato conseguito al termine di corsi di formazione professionale
effettuati secondo le modalità previste dall'articolo 5 della Legge n.
845/1978 e dalle leggi regionali di attuazione
ovvero
- servizio, per almeno un anno, nella Marina Militare nella qualità di sommozzatore o di incursore o nell'Arma dei Carabinieri o nei Corpi di Pubblica Sicurezza e dei Vigili del Fuoco nella qualità di sommozzatore,
e
- possano dimostrare di aver esercitato in almeno un'annualità dal 2005 al 2015 la pesca del corallo:
1. in forza di un'autorizzazione o attestazione rilasciata ai sensi di legge da un'Autorità pubblica nazionale accompagnata, per le acque del territorio italiano, alla dichiarazione di scoperta del banco;
2. in forza di una specifica autorizzazione o attestazione rilasciata ai sensi di legge da una autorità estera.

Ulteriori requisiti (i richiedenti di cui ai punti 1 e 2 devono inoltre dimostrare il possesso dei seguenti requisiti):
- idoneità fisica all'esercizio della pesca subacquea professionale senza limite di immersione; l'idoneità fisica è attestata dal medico di porto o da un medico designato dal Capo del Compartimento marittimo; L'idoneità deve sussistere al momento della presentazione delle domande e permanere per l'intera giornata di pesca. Si evidenzia inoltre che la certificazione deve essere stata rilasciata a partire dal 1 gennaio 2016;
- iscrizione nel Registro dei pescatori marittimi professionali presso uno dei compartimenti marittimi della Sardegna;
- non essere incorsi nelle sanzioni previste dall'art. 9 della L.R. 9/1979.

Termini di conclusione del procedimento:
30 giorni
Termini di presentazione:
Il termine per la presentazione delle domande è fissato per le ore 12 del 10 maggio 2016.

Le domande (redatte in bollo) devono essere presentate all'Assessorato regionale dell'Agricoltura e riforma agropastorale - Servizio Pesca e acquacoltura - Via Pessagno n. 4 09126 Cagliari in uno dei seguenti modi:
a) mediante consegna a mano;
b) con raccomandata A.R. a mezzo di servizio postale – si precisa che non fa fede il timbro postale;
c) a mezzo di agenzia di recapito autorizzata, con ricevuta di ritorno;
d) tramite PEC (posta elettronica certificata), al seguente indirizzo: agricoltura@pec.regione.sardegna.it. Si precisa che l’istanza presentata tramite posta elettronica certificata, è valida ed ammissibile esclusivamente nei seguenti casi:
- se l’istanza cartacea (Allegato B) recante la firma autografa del dichiarante e la relativa copia del documento d’identità vengono acquisiti mediante scanner ed allegati alla PEC (in altre parole se alla PEC vengono allegate le copie informatiche di documenti cartacei con firma autografa e la scansione della relativa carta d’identità del dichiarante);
- se l’istanza è sottoscritta digitalmente dal richiedente;
- se l’istanza è trasmessa dal richiedente mediante la propria personale casella di posta elettronica certificata (PEC – ID), purché le relative credenziali di accesso siano state rilasciate previa identificazione del titolare, anche per via telematica, e ciò sia attestato dal gestore del sistema nel messaggio o in un suo allegato (art. 65 comma 1 lett. c/bis del d.lgs. n. 62 del 2005);
Si precisa che ciascuna istanza deve pervenire singolarmente e non in modo cumulativo (cioè non è consentito l’invio di più istanze cartacee contenute in un’unica busta o di più istanze contenute in un unico messaggio di PEC).
Documentazione:
- domanda di autorizzazione in bollo (allegato B);
- documentazione comprovante il possesso dei requisiti previsti(se necessario);
- documentazione comprovante il requisito di anzianità (se necessario);

e inoltre:

- dichiarazione dell'impresa di pesca (allegato C);
- certificato medico di idoneità;
- fotocopia del documento d'identità valido;


Modulistica:
- modello di domanda (allegato B) [file .pdf]
- dichiarazione dell'impresa di pesca (allegato C) [file .pdf]
- modello di giornale di bordo (allegato A) [file .pdf]

Costo:
- 2 marche da bollo, una per la domanda e una per l'autorizzazione;
- versamento della tassa annuale di 1500 euro da effettuare tramite:

conto corrente postale n.60747748, intestato a Regione Autonoma Sardegna - Servizio Tesoreria - che dovrà riportare la causale di versamento "Tassa annua dovuta per il rilascio dell'autorizzazione per la pesca del corallo – annualità 2015". Per i versamenti eseguiti tramite bonifico bancario dovrà essere indicato il codice Iban IT/21/Q/0761/04800/000060747748;

oppure sul conto corrente bancario acceso presso UniCredit SpA - Tesoreria regionale, intestato a Regione Autonoma della Sardegna, il cui codice IBAN è
IT/15/W/02008/04810/000010951778. Per i bonifici da banche estere dovrà essere indicato il seguente codice BIC SWIFT: UNCRITM1H60. Nel bonifico bancario dovranno essere riportati i dati completi del soggetto che lo dispone e la causale di versamento, formata da:
- il capitolo di entrata del bilancio regionale (EC 349.005);
- la seguente motivazione per la quale si effettua il bonifico "tassa annua dovuta per il rilascio dell'autorizzazione per la pesca del corallo - annualità 2016".

I versamenti in contanti possono essere effettuati presso qualunque sportello Unicredit SpA ubicato sul territorio nazionale.


Descrizione del procedimento:
La pesca del corallo nelle acque del mare territoriale della Sardegna può essere esercitata dai pescatori professionisti titolari dell'autorizzazione regionale, equipaggiati con apparecchi individuali, autonomi o no, per la respirazione subacquea, esclusivamente mediante l'uso della piccozza, a profondità non inferiori a 50 metri.

Annualmente l'Assessore regionale dell'Agricoltura, con proprio decreto, determina:
a) la durata del periodo di pesca;
b) la quantità massima di corallo che può essere pescata giornalmente con riferimento ai singoli sistemi di pesca;
c) le zone nelle quali la pesca può essere esercitata;
d) le modalità per il rilascio dell'autorizzazione;
e) l'ammontare della tassa annua dovuta per il rilascio dell'autorizzazione.
Nel decreto viene, inoltre, indicato il numero massimo delle autorizzazioni da rilasciarsi annualmente.

Per quanto riguarda l'annualità 2016, la pesca può essere effettuata dai soggetti autorizzati dal 15 giugno al 30 settembre; il numero massimo delle autorizzazioni che possono essere concesse è di 25.

Gli interessati devono richiedere l'autorizzazione regionale all'Assessorato dell'Agricoltura.

Valutati i requisiti dei richiedenti, l'Assessorato procede all'istruttoria. L'autorizzazione viene concessa con provvedimento del direttore del Servizio pesca. Qualora il numero delle richieste sia superiore al numero delle autorizzazioni previste si procede ad una scelta secondo i seguenti criteri:
1. anzianità di esercizio effettivo dell'attività di pesca del corallo;
2. anzianità di iscrizione nel registro dei pescatori marittimi.

A parità di anzianità di esercizio effettivo dell'attività di pesca del corallo sarà data priorità ai richiedenti che possano dimostrare una maggiore anzianità di iscrizione nel registro dei pescatori marittimi.

I richiedenti che non abbiano esercitato l'attività di pesca del corallo nel corso del 2015, pur avendo ottenuto il rilascio dell'autorizzazione, salvo il caso di comprovate cause di comprovato e giustificato motivo di impedimento all’avvio dell’attività , seguono in posizione subordinata (e cioè "in coda") nella graduatoria gli altri operatori risultati ammessi nel 2016, sulla base dei rispettivi punteggi.
Il pescatore dovrà far pervenire al Servizio Pesca la ricevuta del versamento della tassa annua dovuta per il rilascio dell'autorizzazione entro il termine indicato nella nota con la quale è comunicata l'accettazione della domanda.


Responsabile del procedimento:
Marina Campolmi 070/6062767; mcampolmi@regione.sardegna.it

Sostituto responsabile del procedimento:
Sebastiano Piredda 070.6066330 sebpiredda@regione.sardegna.it

Responsabile del provvedimento finale:
Direttore del Servizio Pesca
Normativa di Riferimento:
- Legge Regionale n. 1 del 7/01/1977 Art.14 - Norme sull’organizzazione amministrativa della Regione Sarda e sulle competenze della Giunta, della Presidenza e degli Assessorati regionali.
- Legge Regionale n. 59 del 5/7/1979 - Regolamentazione della pesca del corallo
- Legge Regionale n. 23 del 30/5/1989 - Modifiche alla legge regionale 5 luglio 1979, n. 59, concernente ''Regolamentazione della pesca del corallo''.
- Determinazione del Direttore del Servizio n.13270/DET/524 del 4.07.2012 [file .pdf] - Approvazione della graduatoria per il rilascio delle autorizzazioni alla pesca del corallo
- Determinazione del Direttore del Servizio n. 13984/DET/540 del 12/07/2012 - Modifiche e integrazioni alla Determinazione n. 13270/DET/524 del 04.07.2012: rettifica della graduatoria per il rilascio delle autorizzazioni alla pesca del corallo [file.pdf]
- Decreto dell'Assessore dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale n. 1203/DecA/82 dell'8/8/2012 - linee guida per garantire il rispetto della normativa in materia di tracciabilità del corallo rosso prelevato nelle acque territoriali prospicienti il territorio della Regione Autonoma della Sardegna.
- Determinazione del Direttore del Servizio n. 17253/Det/621 del 3/10/2013 - Nomina del responsabile del procedimento e personale di supporto.
- Delibera della Giunta Regionale n. 18/9 del 21/04/2015 - Regolamentazione della pesca del corallo per l’anno 2015. Direttive. Legge regionale 5 luglio 1979 n. 59.
- Decreto dell'Assessore dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale n. 855/DecA/15 del 24/04/2015 - L.R. 5 .7.1979, n. 59. – Art. 4, Disposizioni sulla pesca del corallo per l’anno 2015 nelle acque territoriali prospicienti il territorio della Regione Autonoma della Sardegna.
- Determinazione n. 10139/775 del 12/06/2015 - Approvazione della graduatoria per il rilascio delle autorizzazioni alla pesca del corallo nelle acque territoriali prospicienti il territorio della Regione Autonoma della Sardegna – Annualità 2015 e del modello del giornale di bordo.
- Decreto Assessoriale n. 1325/DecA/30 del 15/06/2015 - Prosecuzione della sperimentazione dell’utilizzo di R.O.V. per la perlustrazione dei banchi di corallo, al giornale di bordo e in materia di tracciabilità del corallo rosso prelevato nelle acque territoriali della Regione Autonoma della Sardegna.
- Decreto dell'Assessore dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale n. 2076/DecA 41 del 10/09/2015 - Disposizioni sulla pesca del corallo per l’anno 2015 nelle acque territoriali prospicienti il territorio della Regione Autonoma della Sardegna. Modifica al Decreto n. 855/DecA/15 del 24.04.2015: proroga della stagione di pesca.
- Delibera della Giunta Regionale Delibera n. 22/8 del 19.04.2016 - Regolamentazione della pesca del corallo rosso per l'anno 2016. Direttive. L.R. n. 59/1979
- Decreto dell'Assessore dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale n. 997/DecA/20 del 22.04.2016 - L.R. 5 .7.1979, n. 59. – Art. 4, Disposizioni sulla pesca del corallo rosso per l’anno 2016 nelle acque territoriali prospicienti il territorio della Regione Autonoma della Sardegna.
Note:
L’avvio dell’attività di pesca del corallo deve avvenire entro 20 giorni dal rilascio dell’autorizzazione, al fine di consentire l’eventuale scorrimento della graduatoria. Sono collocati in coda alla graduatoria degli idonei per l’annualità successiva coloro i quali, entro il termine di 20 giorni dal rilascio dell’autorizzazione, non avviano l’attività di pesca del corallo o non rispettano l’obbligo di comunicazione in caso si verifichi di un comprovato e giustificato motivo di impedimento;
Il titolare dell'autorizzazione dovrà compilare il giornale di pesca del corallo rosso, tenuto a bordo dei natanti di appoggio, sul quale egli dovrà riportare, per ogni giornata di pesca, il tipo di corallo pescato, la quantità, aggiungendo notizie riguardanti le coordinate geografiche della zona di pesca, la profondità del banco e la natura del fondale, il numero di colonie, il diametro basale.
Il giornale di pesca del corallo verrà consegnato al titolare con la richiesta autorizzazione e dovrà essere restituito entro 30 giorni dalla data di chiusura della stagione di pesca.


L'autorizzazione è rilasciata ai soli fini di cui alla legge regionale n. 59 del 5 luglio 1979. Pertanto:
a) il rilascio dell’autorizzazione regionale al pescatore, non esime i soggetti a ciò tenuti dal munirsi di ogni altra autorizzazione, licenza, documento necessario allo svolgimento dell’attività, da rilasciarsi a cura delle altre amministrazioni competenti, ivi compresa la licenza/attestazione provvisoria di pesca ministeriale che abilita l’imbarcazione utilizzata dal titolare dell’autorizzazione ad operare quale unità di appoggio in uno o più compartimenti marittimi della Sardegna.
b) il rilascio dell’autorizzazione regionale al pescatore non esime i soggetti interessati dal dover rispettare le prescrizioni previste da altre norme di legge e regolamentari che essi siano tenuti ad osservare per lo svolgimento dell’attività, volte a salvaguardare altri rilevanti interessi pubblici, ivi compresa la normativa in materia di sicurezza sul lavoro. E’ quindi fatta salva, tra l’altro:
- l’osservanza delle prescrizioni del D.L.gs 81/2008, il quale si occupa della sicurezza sul lavoro di tutti i settori di attività, ivi comprese le attività svolte in ambiente subacqueo e comportanti l’esposizione ad atmosfere iperbariche.
- l’osservanza delle altre norme sulla sicurezza pertinenti, quali, a titolo comunque non esaustivo:
I) le norme di buona tecnica e le buone prassi a cui il datore di lavoro debba fare riferimento per il corretto adempimento degli obblighi di cui al D. lgs 81/2008;
II) il D. lgs 271/99 e il D.lgs 298/99, in quanto norme a carattere sussidiario e speciale, riguardo le mansioni lavorative condotte a bordo delle navi da pesca, comprese le unità di appoggio per la pesca professionale del corallo, e tra loro complementari;
III) (riguardo agli apparecchi a pressione utilizzati a supporto dell’attività subacquee) le norme di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto concernenti la fabbricazione e la circolazione di prodotti nel mercato europeo, a garanzia di specifici requisiti di sicurezza d’uso e di consumo, e la normativa vigente in relazione al tipo di apparecchi che preveda collaudi, verifiche periodiche o altre prescrizioni sulle modalità di gestione ed il corretto uso;
IV) i Regolamenti e le Ordinanze adottate dalle Autorità competenti e dall’Autorità marittima, se e in quanto applicabili.

Allegati e collegamenti:
- zone protette (allegato A) [file .pdf]
Informazione a cura dell'Urp della Presidenza