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Contributi in conto interessi sui mutui per la costruzione, l'acquisto e il recupero della prima casa di abitazione
Legge regionale n. 32 del 30 dicembre 1985

Dove rivolgersi:
Assessorato dei lavori pubblici
Direzione generale dei lavori pubblici
Servizio edilizia pubblica (SEP)
Settore mutui e contributi per l'accesso alla proprietà della prima casa
Viale Trento, 69 (9° piano scala B) - 09123 Cagliari
Tel:Funzionari referenti: Antonella Cisci 070/6066966 (acisci@regione.sardegna.it) - Vanda Ariu 070/6066973 (varui@regione.sardegna.it) - 070/6066901 Fax:070/6066970
Email:
Indirizzo emailllpp.sep@regione.sardegna.it
Indirizzo emailllpp.sep@pec.regione.sardegna.it
Per informazioni ed accesso agli atti
Ufficio Relazioni con il Pubblico dei Lavori Pubblici
Viale Trento, 69 09123 - Cagliari
Tel:070/6067036 Fax:070/6062385
Email:
Indirizzo emailllpp.urp@regione.sardegna.it
Giorni e orario di ricevimento: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13, il pomeriggio martedì e mercoledì dalle 16 alle 17 (anche per l'accesso agli atti)
Destinatari:
Persone fisiche e giovani coppie. Per giovani coppie si intendono coloro i quali abbiano contratto matrimonio non oltre i tre anni antecedenti la data della domanda di agevolazione presentata alla Regione, ovvero intendano contrarre matrimonio entro un anno dalla stessa data.
Requisiti:
Le persone fisiche devono:
- disporre a titolo esclusivo della proprietà dell’area (se si tratta di interventi di costruzione) o dell’alloggio (negli interventi di recupero);
- grazie all’intervento autorizzato, acquisire la proprietà dell’alloggio (per gli interventi di acquisto e acquisto con recupero).
Le "giovani coppie" non ancora coniugate devono contrarre matrimonio entro un anno dalla data di presentazione della domanda alla Regione.

Sono richiesti, inoltre, i seguenti requisiti:
a) reddito familiare annuo non superiore a € 43.466,00. Dal requisito del reddito si prescinde per gli emigrati all’estero e per gli interventi di recupero e acquisto con recupero situati in zona classificata "A";
b) cittadinanza europea o di stato extracomunitario purché in regola con le disposizioni in materia di immigrazione e soggiorno;
c) aver dimorato in Sardegna, con residenza anagrafica, continuativamente da oltre un quinquennio. Ai fini del calcolo del quinquennio, concorrono i periodi di residenza all’estero o in altre Regioni d’Italia in qualità di emigrati;
d) residenza o attività lavorativa in un Comune della Provincia in cui ha luogo l’intervento. Il requisito non è richiesto per i lavoratori emigrati che intendono ristabilire la propria residenza in Sardegna;
e) non titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su alloggio adeguato nel territorio della Sardegna nei tre anni precedenti la data di presentazione della domanda alla Regione. Si prescinde dal requisito per gli emigrati che intendono recuperare o, acquistare e recuperare, nei piccoli comuni, qualora titolari, essi stessi o i membri del proprio nucleo familiare, di diritto di proprietà, di usufrutto, di uso o abitazione di non più di un altro alloggio, purché situato in comune diverso.
f) non aver già beneficiato di agevolazioni pubbliche, in qualunque forma concesse, per l’acquisto, la costruzione o il recupero di abitazioni. Negli interventi di recupero secondario, il requisito si considera sussistente anche se l’interessato ha fruito per lo stesso alloggio di contributo per il recupero primario relativo al recupero della funzionalità e sicurezza dell'edificio nelle parti comuni.
Termini di conclusione del procedimento:
Per il rilascio del nulla-osta della Regione occorrono 30 giorni dalla data di spedizione della raccomandata. Ottenuto il nulla osta da parte della Regione, l’Istituto di Credito procede entro 30 giorni alla deliberazione del mutuo.
Termini di presentazione:
La domanda può essere presentata in qualsiasi momento
La domanda deve essere presentata prima alla banca prescelta, insieme alla documentazione. Una volta ottenuta dalla banca l'attestazione di definita istruttoria preliminare, la domanda in bollo e i documenti sopraelencati, tranne le dichiarazioni autocertificate nel modulo di domanda, devono essere inviati alla Regione al seguente indirizzo:
Assessorato dei Lavori pubblici
Servizio edilizia pubblica (SEP)
Viale Trento, 69 - 09123 Cagliari
Documentazione:
DA INOLTRARE ALL'ISTITUTO DI CREDITO, INSIEME ALLA DOMANDA:
Per l'acquisto:
a) planimetria dell’alloggio (possibilmente quella catastale);
b) certificato catastale (possibilmente storico), con specificazione della categoria di classamento (se attribuita);
c) fotocopia dell’originaria licenza o concessione edificatoria e del certificato di abitabilità (se prescritti all’epoca della costruzione), ovvero dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da cui risulti che la costruzione è anteriore al 2 settembre 1967;
d) eventuale compromesso di vendita - ovvero anche promessa unilaterale del venditore - con l’indicazione del prezzo richiesto;

Per la costruzione:
a) intero progetto esecutivo munito del visto di approvazione delle competenti autorità;
b) planimetria generale del fabbricato e della sua area di pertinenza (se non contenuta nel progetto), con precisi punti di riferimento atti all’individuazione dell’immobile;
c) relazione tecnico-descrittiva sulle caratteristiche generali e particolari della costruzione, con indicazione della spesa presunta per la realizzazione dell'edificio, distinta nei capitoli (acquisto area, spese tecniche e generali, costruzione, sistemazioni esterne), con indicazione altresì delle disponibilità a fronte della spesa non coperta da mutuo;
d) perizia giurata sottoscritta da un tecnico abilitato attestante lo stato di esecuzione dell’opera da finanziare al momento della presentazione della domanda (da presentare se le opere sono in corso di esecuzione).

Per il recupero:
a) titolo di proprietà dell’immobile e progetto delle opere (di risanamento o ristrutturazione) da eseguire, munito del visto di approvazione delle competenti autorità (se prescritto);
b) planimetria generale del fabbricato e della sua area di pertinenza (se non contenuta nel progetto), con precisi punti di riferimento atti alla individuazione dell’immobile;
c) relazione tecnica descrittiva delle opere di recupero da eseguire con indicazione della spesa prevista, oppure computo metrico estimativo delle stesse, ovvero preventivo dettagliato di spesa, con l’indicazione delle disponibilità a fronte della parte di spesa non coperta dal mutuo;
d) perizia giurata sottoscritta da un tecnico abilitato attestante lo stato di esecuzione dell’opera da finanziare al momento della presentazione della domanda (da presentare se le opere sono in corso di esecuzione);
e) certificazione comunale attestante che l’alloggio da recuperare è ubicato nella zona classificata “A” dallo strumento urbanistico comunale o nei "centri matrice" (per l’ applicazione della maggiore agevolazione sugli interessi prevista per questi casi).

DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DA INOLTRARE ALLA REGIONE
a) attestazione bancaria di definita istruttoria preliminare;
b) per il convivente more uxorio: certificato storico di stato di famiglia, o dichiarazione sostitutiva;
c) per le ”giovani coppie” non ancora coniugate: certificazione comunale attestante l’avvenuta pubblicazione di matrimonio ai sensi dell’art. 93 del codice civile, o dichiarazione sostitutiva contestuale ed inoltre certificato di stato di famiglia o dichiarazione sostitutiva del futuro coniuge;
d) per i cittadini extracomunitari: certificato della competente Autorità italiana attestante la regolarità della dimora in Italia;
e) per interventi effettuati in provincia diversa da quella di residenza: dichiarazione del datore di lavoro o dichiarazione sostitutiva di atto notorio; per i lavoratori autonomi, certificato rilasciato dalla Camera di Commercio o dall’Ufficio I.V.A., o relativa autocertificazione;
f) per gli emigrati: dichiarazione sostitutiva attestante che l’emigrato è nato in Sardegna, risiede fuori del territorio regionale e
conserva la cittadinanza italiana.
g) per i coniugi, discendenti e figli di cittadini di origine sarda: dichiarazione sostitutiva attestante che il richiedente è cittadino
italiano e che è coniuge, discendente o figlio di cittadino di origine sarda.
Modulistica:
domanda di mutuo agevolato (aggiornata al 28/10/2015)[file.pdf]
Scarica la modulistica (fac simile consegna documentazione, dichiarazioni sostitutive atto di notorietà, certificazione di residenza, di matrimonio, richiesta autorizzazione alla locazione-vendita e richiesta di estinzione anticipata mutuo [file .zip]
Modulo richiesta estinzione anticipata mutuo regionale [file.rtf]
Modulo rinegoziazione/surroga mutuo regionale (aggiornato il 26 aprile 2016)[file.pdf]

Costo:
Marca da bollo da 16 euro da applicare alla domanda da inviare alla Regione.

Descrizione del procedimento:
L’intervento della Regione è destinato a promuovere l’accesso alla proprietà della prima casa di abitazione, attraverso i seguenti interventi:
1)costruzione in proprio;
2)recupero in proprio;
3) acquisto;
4) acquisto con recupero.

Il finanziamento consiste in un contributo al pagamento degli interessi sui mutui concessi da parte di uno degli Istituti di credito convenzionati: Banco di Sardegna; Banca di Sassari; Banca di Credito Sardo; Unipol banca . L’importo di mutuo ammissibile ad agevolazione è pari all'80% della spesa massima ammissibile.

120.000 euro è l'importo massimo del mutuo che può essere agevolato e può avere una durata di 30 anni; 25 anni; 20 anni; 15 anni; 10 anni. Il mutuo può essere a tasso fisso (in questo caso le rate saranno costanti) o a tasso variabile (in questo caso l'importo della rata può variare) e viene ammortizzato con il pagamento di rate semestrali posticipate con scadenza il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno.

MISURE E CARATTERISTICHE DELL'AGEVOLAZIONE REGIONALE.
L'agevolazione consiste nella riduzione del tasso bancario di interesse per:
- 26 semestralità per i mutui trentennali o venticinquennali;
- 20 semestralità per i mutui ventennali e quindicennali;
- 14 semestralità per i mutui decennali.
nelle seguenti percentuali:
a)del 50% per i percettori di reddito annuo fino a 26.080 euro;
b)del 30% per i percettori di reddito annuo superiore a 26.080 euro e fino a 43.466;
c) nella misura del 50% per i percettori di reddito annuo superiore a € 43.466 e per gli interventi di recupero e di acquisto con recupero di abitazioni situate sia nei “centri storici” o nei “centri matrice”, sia nei “piccoli comuni” . Sono considerati piccoli comuni quelli con meno di 3.000 abitanti il cui centro disti almeno 15 chilometri dal mare.
Negli interventi di acquisto con recupero, la quota di mutuo destinata all'acquisto è ammessa entro il limite del 50 per cento di quella destinata al recupero;
d) nella misura del 70% per i percettori di reddito annuo fino a € 43.466, per i mutui contratti dalle famiglie di nuova formazione “giovani coppie”, ovvero a favore di interventi di recupero e di acquisto con recupero di abitazioni situate nei “centri storici” o nei “centri matrice”.
In alternativa il contributo regionale può essere riconosciuto per una quota massima del 10%,non eccedente € 10.000, dell’importo del mutuo richiesto quale contributo a fondo perduto, oltre alla riduzione del tasso bancario di
interesse nella misura del 50% sulla residua quota dello stesso importo di mutuo.

LA PROCEDURA:

La domanda deve essere presentata prima alla banca prescelta, insieme alla documentazione. Una volta ottenuta dalla banca l'attestazione di definita istruttoria preliminare, la domanda in bollo e i documenti sopraelencati, tranne le dichiarazioni autocertificate nel modulo di domanda, devono essere inviati alla Regione al seguente indirizzo:
Assessorato dei Lavori pubblici
Servizio edilizia pubblica (SEP)
Viale Trento, 69 - 09123 Cagliari

L’Assessorato dei Lavori Pubblici procede al rilascio del nulla osta di finanziamento tenuto conto della positiva istruttoria bancaria e previo accertamento della disponibilità finanziaria e del possesso, da parte del richiedente e del suo nucleo familiare, dei requisiti previsti.
Il nulla osta di finanziamento individua i soggetti legittimati alla stipula del contratto di mutuo e, negli interventi di acquisto ed acquisto con recupero, alla stipula del contratto di acquisto.

Ottenuto il nulla osta da parte della Regione, l’Istituto di Credito procede entro 30 giorni alla deliberazione del mutuo.
Il nulla osta di finanziamento decade se:
- gli atti di acquisto e/o di mutuo vengano stipulati da soggetti diversi da quelli indicati nel nulla osta di finanziamento;
- gli atti di compravendita non vengano stipulati entro il 365° giorno successivo alla data del nulla osta;
- i lavori di costruzione o di recupero non abbiano inizio entro il 365° giorno successivo alla data del nulla osta.

L'Istituto procede alla concessione ed erogazione del mutuo alle condizioni stabilite nella convenzione; quindi trasmette alla Regione gli estremi dell'atto di erogazione a saldo del mutuo, nonché l'importo di contributo spettante, anche per la quota pertinente al cosidetto preammortamento tecnico.

L'erogazione delle agevolazioni è subordinata all'assunzione dell'obbligo, da parte dei beneficiari, a non cedere, non dare in affitto e ad abitare in maniera stabile e continuativa l’alloggio realizzato, recuperato o acquistato, per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data dell’acquisto dell’alloggio, o dall’erogazione a saldo del mutuo negli interventi di costruzione e recupero. Il mutuatario, inoltre, autorizza l’Istituto di credito al recupero, per conto della Regione, dell’importo di contributo non più spettantegli in conseguenza di estinzione del mutuo, di alienazione dell’alloggio, di decesso, o altra causa di cui l’Istituto venga a conoscenza. Tali obblighi possono essere assunti contestualmente all'atto di acquisto o di erogazione del mutuo, oppure in atto separato.
Entro 60 giorni dalla data dell'acquisto dell'alloggio, o dell'ultimazione dei lavori qualora si tratti di interventi di costruzione o di recupero, il beneficiario deve produrre alla Regione, a pena di decadenza, certificato delle vicende domiciliari, o corrispondente autocertificazione, attestanti l'avvenuto trasferimento della propria dimora abituale e della residenza anagrafica nell'alloggio oggetto dell'intervento agevolato. Per il lavoratore emigrato in altre Regioni d'Italia, il termine per la presentazione della predetta documentazione è raddoppiato (120 giorni). Il lavoratore emigrato all’estero è dispensato, nel caso in cui debba prolungarvi la permanenza, dall’obbligo anzidetto, fermo restando il divieto di vendita dell’alloggio stesso. Per motivi gravi e sopravvenuti, la Regione può concedere la deroga al rispetto di tali obblighi.
La vendita dell'alloggio comporta in ogni caso la restituzione, o l'interruzione, delle annualità di contributo non ancora maturate.

Nei confronti del provvedimento finale è ammesso:
•ricorso gerarchico al Direttore Generale – ai sensi dell’art. 24 lettera f) della L.R. 13/11/1998 n. 31 – entro 30 giorni dalla conoscenza dell’atto;
•ricorso al Tar Sardegna, entro 60 giorni dalla conoscenza dell’atto;
•ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (in alternativa al ricorso al Tar), entro 120 giorni dalla conoscenza dell’atto.


Responsabile del procedimento:
Patrizia Becca 070/6066901 pbecca@regione.sardegna.it

Sostituto responsabile del procedimento:
Edoardo Balzarini 070.6062307 ebalzarini@regione.sardegna.it

Responsabile del provvedimento finale:
Il direttore del Servizio
Normativa di Riferimento:
- Legge regionale n.32 del 30/12/1985 - Fondo per l'edilizia abitativa
- Legge regionale n. 5 del 2009 - legge finanziaria 2010
- Legge della legge 27 luglio 1978, n. 392 art. 13 - calcolo superficie alloggio
legge regionale n. 17/2011 art. 2 comma 3 - Disposizioni in materia di edilizia residenziale
- Consulta l'avviso pubblico 2011 e gli atti collegati
Nota assessoriale 178/gab del 21 gennaio 2016 - sulle direttive di rinegoziazione
Nota Prot. n. 1100/GAB del 20/04/2016 - Linee guida in materia di rinegoziazione
Note:
REDDITO FAMILIARE: Per reddito familiare si intende la somma dei redditi imponibili percepiti da tutti i componenti il nucleo familiare, quali risultanti nella documentazione fiscale più recente presentata, o posseduta, prima dell’inoltro della domanda alla Regione. Il reddito familiare così ottenuto è diminuito di € 517 per ciascun figlio risultante a carico ai fini fiscali. Qualora si tratti di reddito proveniente da lavoro dipendente questo, dopo la detrazione per i figli a carico, va calcolato al 60 per cento. Al reddito così ottenuto debbono essere quindi aggiunti gli eventuali altri (da lavoro autonomo, di impresa, ecc.).
ALLOGGIO ADEGUATO: E' considerato adeguato l’alloggio la cui superficie utile non sia inferiore a 45 mq. per un nucleo familiare composto da 1 o 2 persone, non inferiore a 60 mq. per 3 o 4 persone, non inferiore a 75 mq. per 5 persone, non inferiore a 95 mq. per 6 persone ed oltre. Si considera comunque adeguato l’alloggio di almeno 2 vani, esclusi cucina e servizi, quando il nucleo familiare è costituito da due persone e quello di un vano, esclusi cucina e servizi, per il nucleo di una persona. La titolarità di quota di alloggio, se adeguata in termini di superficie, è considerata come titolarità di alloggio adeguato se persistente al momento di presentazione della domanda.

PICCOLI COMUNI - nel territorio della Regione sono considerati piccoli comuni i comuni con meno di 3.000 abitanti il cui centro disti almeno 15 chilometri dal mare.

RECUPERO PRIMARIO: per recupero primario si intende il recupero della funzionalità dell'edificio per quanto riguarda le parti comuni. Esso interessa complessivamente il consolidamento statico ed il risanamento igienico delle strutture portanti, orizzontali e verticali, comprese le fondazioni, le scale, le coperture, le parti comuni degli impianti compresi gli allacciamenti, la finitura delle dotazioni comuni.

NUCLEO FAMILIARE: Il nucleo familiare è costituito dal richiedente, dal coniuge non legalmente separato, dai figli a carico agli effetti fiscali, nonché dal parente o affine entro il terzo grado non a carico, se contitolare di diritti reali sull’alloggio oggetto del beneficio. Fanno parte altresì del nucleo familiare il convivente more uxorio da oltre due anni nonché, se conviventi per lo stesso periodo ed a carico agli effetti fiscali, gli altri parenti ed affini entro il terzo grado.

EMIGRATI: si considerano emigrati coloro che siano nati in Sardegna, che abbiano stabile dimora fuori del territorio regionale e che conservino la nazionalità italiana, nonché i coniugi ed i discendenti, anche se non nati in Sardegna, purché abbiano almeno un genitore sardo e conservino la nazionalità italiana.

ACQUISTO- Sono ammissibili a finanziamento agevolato solamente gli interventi i quali, alla data di inoltro della domanda di mutuo alla
Regione, non sono ancora pervenuti alla stipula dell’atto pubblico di acquisto.
L’alloggio non deve avere caratteristiche di lusso, né essere accatastato nelle categorie A1, A8 e A9.
Il finanziamento agevolato può essere concesso per un ammontare massimo pari all’80% dell’importo indicato nel contratto di compravendita. L’Istituto di credito ha tuttavia facoltà di effettuare sopralluogo sull’alloggio, al fine di stimarne il valore al quale commisurare l’importo di mutuo concedibile.
Il beneficiario non può acquistare l’alloggio da discendenti o ascendenti diretti in linea retta propri o di altro componente il nucleo familiare.

COSTRUZIONE - La superficie utile abitabile (Su) dell’alloggio non può eccedere mq. 143.
La superficie non residenziale (Snr) computabile per la determinazione della spesa massima ammissibile non può eccedere mq. 57, si precisa che la Snr eccedente il predetto limite, seppur realizzabile, non sarà ammessa a finanziamento. E’ consentito inoltre il realizzo di autorimesse o posti - macchina (Sp) per una superficie di mq. 18 o per una maggiore superficie pari ad un metro quadrato per ogni 10 metri cubi di costruzione, fermo restando il limite di mq. 18 per la determinazione della spesa massima ammissibile.
Per superficie utile abitabile si intende la superficie di pavimento degli alloggi, misurata al netto dei muri perimetrali e di quelli interni, delle soglie di passaggio da un vano all’altro e degli sguinci di porte e finestre.
Sono da considerare superfici non residenziali quelle relative a: logge, balconi, cantine, soffitte, sottotetti, volumi tecnici ed altri
locali a servizio delle residenze. Si precisa che le cantine, le soffitte e i sottotetti, compresi bagni, lavanderie e locali di sgombero ivi
collocati, dovranno avere un’altezza media inferiore a m. 2,40. Al di sopra di tali limiti di altezza gli ambienti realizzati saranno considerati ad uso residenziale e dunque rientranti nella superficie utile abitabile.
Non sono considerate superfici utili né non residenziali quelle relative agli androni d’ingresso, ai porticati liberi e pilotis, alle scale interne ed alle centrali termiche.
La superficie complessiva (Sc) ai fini della determinazione della spesa massima ammissibile è costituita dalla Su aumentata del 60% della somma della Snr nella misura massima di 57 mq e della Sp nella misura massima di 18 mq: Sc = Su + 60%(Snr +Sp).
Il finanziamento agevolato può essere concesso per un ammontare massimo pari all’80% della spesa riconosciuta ammissibile dall’Istituto di Credito entro il limite massimo di € 1.467,04 a mq. Il limite massimo di costo è riferito alla Superficie complessiva.
Sono ammissibili a finanziamento solamente gli interventi non ancora iniziati alla data di presentazione della domanda, nonché quelli in corso di esecuzione limitatamente alle opere non ancora realizzate. L’Istituto di Credito effettua la stima del valore di dette opere.

RECUPERO - Sono ammissibili a finanziamento agevolato i seguenti interventi:
a) interventi di manutenzione straordinaria, ossia le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonchè per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d’uso;
b) interventi di restauro e di risanamento conservativo, ossia quelli rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio;
c) interventi di ristrutturazione edilizia, ossia quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, la eliminazione, la modifica e l’inserimento di
nuovi elementi ed impianti. Per gli interventi predetti non sono previsti limiti di superficie.
Gli interventi di recupero consentono l’incremento delle superfici preesistenti dell’organismo abitativo entro i limiti di superficie
prescritti per gli interventi di nuova costruzione.
Il finanziamento agevolato può essere concesso per un ammontare massimo pari all’80% della spesa riconosciuta ammissibile dall’Istituto di credito.
La spesa ammessa a finanziamento è determinata dall’Istituto di Credito entro i seguenti massimali: € 578,76 a mq. per gli interventi di cui alla precedente lettera a); € 1.032,20 a mq. per gli interventi di cui alla precedente lettera b); € 1.467,04 a mq. per gli interventi di cui alla precedente lettera c).
Sono ammissibili a finanziamento solamente gli interventi non ancora iniziati alla data di presentazione della domanda, nonché quelli in corso di realizzazione alla stessa data, limitatamente alle opere non ancora eseguite. L’Istituto di credito effettua la stima di dette opere.
Informazione a cura dell'Urp della Presidenza