Vai al contenuto della pagina

Logo Regione Sardegna


Contributi alle cooperative sociali per lo svolgimento di attività o servizi per l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate
Legge regionale n. 16/1997, art. 19

Dove rivolgersi:
Assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale
Direzione generale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale
Servizio coesione sociale
Via San Simone 60 ( piano 6°) - 09122 Cagliari
Tel:Dott. Sergio Isola (070/6065729) - Laura Crobu (070/6065633) - AnnaMariaPisano (070/6065676)
Email:
Indirizzo emaillav.coesionesociale@regione.sardegna.it
Indirizzo emaillav.serviziocivile@regione.sardegna.it
Indirizzo emaillav.serviziocivile@pec.regione.sardegna.it
Indirizzo emaillavoro@pec.regione.sardegna.it
Per informazioni ed accesso agli atti
Ufficio Relazioni con il Pubblico del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale
Viale Trieste, 115 (piano terra) - 09123 Cagliari
Tel:070/6067038 Fax:070/6065778
Email:
Indirizzo emaillav.urp@regione.sardegna.it
Giorni e orario di ricevimento: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13, il pomeriggio martedì e mercoledì dalle 16 alle 17
Destinatari:
cooperative sociali di tipo B e loro consorzi
Requisiti:
le cooperative sociali ed i loro consorzi devono essere regolarmente iscritti nella sezione B dell'albo regionale delle cooperative sociali (vedi nota 1).
Termini di conclusione del procedimento:
30 giorni
Termini di presentazione:
La domanda di contributo potrà essere presentata a partire dal 2 gennaio 2016. La procedura a sportello terrà conto dell'ordine di invio delle domande.
Documentazione:
le cooperative sociali ed i loro consorzi devono presentare la domanda di contributo, nella quale devono, in particolare, indicare le coordinate bancarie o postali per l'accredito del contributo e dichiarare:
- di possedere i requisiti per l'iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali;
- di non avere richiesto, per lo stesso periodo, contributi analoghi previsti da altre leggi nazionali o regionali;
- che il contributo richiesto è compatibile con la normativa comunitaria in vigore e che si impegnano a rispettare le regole del regime "de minimis", che prevedono che l’ammontare massimo degli aiuti ricevuti negli ultimi tre anni, calcolati a partire dall'anno in corso, non possa eccedere i 200 mila euro, compresi i contributi già ricevuti in base alla legge regionale n. 16/1997 (vedi sezione normativa).

La domanda deve essere corredata da:
- una fotocopia del libro soci, dal quale si desuma il nominativo dei lavoratori per i quali viene chiesto il contributo;
- una fotocopia della comunicazione di assunzione, dalla quale si desuma che il contratto stipulato con il socio è a tempo indeterminato o a tempo determinato;
- fotocopie delle buste paga dei lavoratori per i quali viene chiesto il contributo, firmate dagli stessi;
- prospetto riepilogativo ed autocertificativo dei soci per cui si chiede il contributo;
- una fotocopia di un documento di riconoscimento del dichiarante.

I documenti devono essere inviati al seguente indirizzo:

Assessorato del Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale
Servizio coesione sociale
Via San Simone 60( piano 6°) - 09122 Cagliari
Modulistica:
domanda di contributo [file .rtf]
prospetto delle retribuzioni dei soci per i quali si chiede il contributo [file .pdf]
dichiarazione sostitutiva contratto [file .rtf]
dichiarazione sostitutiva integrativa [file .rtf]


Descrizione del procedimento:
La Regione concede contributi in conto occupazione alle cooperative sociali iscritte nella sezione B dell'albo regionale delle cooperative sociali ed ai loro consorzi.

Il contributo è concesso per ciascun socio lavoratore assunto a tempo indeterminato o a tempo determinato nella misura massima del 50 per cento della retribuzione prevista dal contratto collettivo nazionale di categoria. Tale misura è elevata fino all'80 per cento per ciascun socio appartenente alle categorie delle persone svantaggiate (vedi nota 2).

Il contributo è erogato, compatibilmente con la disponibilità di bilancio, per un periodo non superiore a 24 mesi, con cadenza annuale posticipata, e non è cumulabile con analoghi contributi previsti dalle leggi nazionali e regionali.


Responsabile del procedimento:
Antonia Cuccu (070 606 4621; acuccu@regione.sardegna.it)

Sostituto responsabile del procedimento:
Eugenio Annicchiarico (070 606 5385; lavoro@pec.regione.sardegna.it)

Responsabile del provvedimento finale:
il direttore del servizio
Normativa di Riferimento:
- Legge n. 381 del 08/11/1991 - Disciplina delle cooperative sociali
- Legge regionale n. 16 del 22/04/1997 - Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale
- Delibera della Giunta Regionale n. 52/43 del 28/12/1999 - L.R. 22.4.1997, n° 16 ''Norme per la promozione e lo sviluppo della Cooperazione Sociale''. Approvazione direttive istruttorie e procedure per gli incentivi. Titolo IV Art. 19 [file .pdf]
- Legge regionale n. 5 del 09/03/2015, art. 21 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2015)
- Determinazione del Direttore del Servizio n. 851 del 24/03/2015 - Art. 21, Legge regionale 9 marzo 2015, n. 5 – Applicazione estensione del contributo anche per i rapporti di lavoro a tempo determinato – riapertura termini per le domande presentate ai sensi dell'art. 19, L.R. 16/97 fino al 12 marzo 2015.
Consulta l'avviso 2015 e gli atti collegati - Contributi in conto occupazione L.R. 16/97 art.19 - Presentazione domande - annualità 2016.
Note:
1) L' albo regionale delle cooperative sociali si articola in tre sezioni:
- sezione A, nella quale sono iscritte le cooperative che gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi;
- sezione B, nella quale sono iscritte le cooperative che svolgono attività diverse da quelle ricomprese nella sezione A ossia attività agricole, industriali, commerciali o di servizi, finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate;
- sezione C, nella quale sono iscritti i consorzi costituiti come società cooperative, la cui base sociale sia formata in misura non inferiore al 70 per cento da cooperative sociali.

2) Per persone svantaggiate si intendono:
- gli invalidi fisici, psichici e sensoriali;
- gli ex degenti di istituti psichiatrici e le persone sottoposte a trattamento psichiatrico;
- i tossicodipendenti e gli alcolisti che abbiano in corso un programma di recupero concordato con i servizi socio-assistenziali;
- i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione;
- le persone appartenenti a categorie socialmente emarginate o a rischio di emarginazione;
- i minori in età lavorativa, in situazioni di difficoltà familiare;
- i soggetti indicati con decreto del Presidente del Consiglio come appartenenti alle categorie svantaggiate.
(Normativa di riferimento: legge n. 381/1991, art. 4)
Procedimenti collegati:
Iscrizione e mantenimento dell'iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali (Legge regionale n. 16/1997, articoli 3 e 4)
Informazione a cura dell'Urp della Presidenza