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Selezione dei beneficiari delle agevolazioni dei progetti integrati per lo sviluppo locale (pisl)
Por Fse 2007/2013. Fondo Pisl-Poic Fse. Primo avviso.

Dove rivolgersi:
Per chiarimenti sull'avviso:
sportelloimpresa@sfirs.it

Per informazioni:
sportelli attivati presso i comuni i cui Pisl sono stati approvati

Per reclami, accesso agli atti e richieste di riammissione di domande escluse inviare una raccomandata con avviso di ricevimento a:
Sfirs S.p.A. - Fondo Pisl-Poic Fse – Pisl Azione I / via Santa Margherita, 4 - 09124 Cagliari
Per informazioni ed accesso agli atti
Ufficio Relazioni con il Pubblico del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale
Viale Trieste, 115 (piano terra) - 09123 Cagliari
Tel:070/6067038 Fax:070/6065778
Email:
Indirizzo emaillav.urp@regione.sardegna.it
Giorni e orario di ricevimento: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13, il pomeriggio martedì e mercoledì dalle 16 alle 17
Destinatari:
soggetti "non bancabili", che abbiano, cioè, difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito:
- soggetti a rischio di esclusione sociale (lavoratori over 50, giovani disoccupati o inoccupati, cassa integrati);
- disoccupati o inoccupati che non usufruiscono di indennità di disoccupazione, indennità di mobilità o altra sovvenzione pubblica;
- donne;
- soggetti svantaggiati (persone con disabilità, migranti, ex detenuti, ex tossicodipendenti…);
- famiglie monoparentali;
- persone che non possiedono un diploma di scuola secondaria superiore o un diploma di qualifica professionale;
- nuovi imprenditori (inclusi i titolari di impresa da non più di 36 mesi al momento della presentazione della domanda).

Le agevolazioni possono, inoltre, essere richieste da micro e piccole imprese (vedi nota 1), società di persone, società a responsabilità limitata, società cooperative, cooperative sociali di tipo A e B (vedi nota 2), organismi no profit e operatori del privato sociale che erogano servizi sociali alla persona.
Settori ammessi:
settori indicati dal Pisl del Comune presso il quale è localizzata l’iniziativa imprenditoriale.
Settori esclusi:
- pesca e acquacoltura;
- industria carbonifera;
- attività connesse con la produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;
- attività riguardanti lotterie, scommesse e case da gioco (vedi, nella sezione allegati, la classificazione Ateco 2007, sezione R, divisione 92);
- attività di organizzazioni associative (classificazione Ateco 2007, sezione S, divisione 94).
Requisiti:
- per le imprese già attive, essere in regola con la normativa di riferimento (essere titolari di partita IVA, essere iscritte al registro delle imprese e alla Camera di commercio …) ed avere una redditività economica tale da permettere la restituzione del prestito;
- essere in regola con i versamenti relativi a imposte, tasse, contributi previdenziali e assistenziali;
- non avere avuto protesti per assegni bancari/postali, cambiali e/o vaglia cambiari negli ultimi 5 anni, almeno di non aver provveduto al pagamento del titolo protestato alle condizioni indicate all’art. 4 dell’avviso pubblico (vedi sezione normativa);
- non essere proprietari di beni immobili, diritti reali di godimento su immobili o beni mobili iscritti su pubblici registri gravati da ipoteca legale o giudiziale a fronte di un debito nei confronti di terzi per il quale non sia dimostrato il regolare rispetto del piano di rimborso;
- non aver beneficiato di precedenti finanziamenti, compreso un microcredito a valere su altri fondi, per gli interventi proposti;
- per le imprese già costituite, non aver ricevuto, nel triennio precedente, altri contributi in regime "de minimis" che, cumulati a quello richiesto, comportino il superamento della soglia massima di 200 mila euro prevista da tale regime.
In caso di società, devono appartenere alle categorie di "soggetti non bancabili" precedentemente indicate uno o più soci che detengono il 51% delle quote sociali e che siano anche amministratori della società.

Sono escluse dall’agevolazione:
- le società per azioni e le società in accomandita per azioni;
- le imprese in difficoltà, come definite dagli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di tali imprese.
Termini di presentazione:
- le domande di agevolazione dovevano essere presentate on line entro il 15 maggio 2014;
- la stampa della domanda, sottoscritta dall'interessato, doveva essere inviata alla Sfirs S.p.A. entro 7 giorni dalla compilazione telematica.
Documentazione:
domanda di finanziamento, da presentare alla Sfirs S.pA. in formato elettronico, tramite il modulo accessibile dalla sezione modulistica.
La domanda compilata in via telematica dovrà essere stampata, firmata dal titolare o legale rappresentante dell’impresa e inviata alla Sfirs, unitamente alla documentazione indicata nell’elenco consultabile dalla sezione modulistica, con una delle seguenti modalità:

- invio della domanda firmata digitalmente tramite posta elettronica certificata (pec) all’indirizzo sfirs@legalmail.it;

- invio tramite raccomandata, posta celere o corriere (in tutti e tre i casi con avviso di ricevimento) a
Fondo PISL-POIC FSE – Operazione PISL Azione 1 del Comune di ……………………………………..
c/o SFIRS S.p.A.
via Santa Margherita, 4
09124 Cagliari

Ciascun soggetto potrà presentare una sola domanda.
Modulistica:
- accedi al servizio per la compilazione on line della domanda
- dichiarazione sugli aiuti ''de minimis'' (allegato B) [file .pdf]
- dichiarazione per le imprese esistenti (allegato C) [file .pdf]
- dichiarazione sull'assenza di redditi (allegato H) [file .pdf]
- modulo antiriciclaggio (allegato I) [file .pdf]
- elenco documenti da allegare alla domanda [file .pdf]


Descrizione del procedimento:
La Regione seleziona, con il supporto della Sfirs S.p.A., i beneficiari delle agevolazioni previste dall’azione 1 dei progetti integrati di sviluppo locale (Pisl), presentati da comuni con meno di 3 mila abitanti o unioni di comuni e ammessi al finanziamento a seguito di una precedente selezione. Nella scelta dei beneficiari sarà data priorità ai giovani, alle donne e ai nuovi imprenditori.

I Pisl mirano a promuovere sia le opportunità lavorative per disoccupati e inoccupati che la creazione d'impresa e l'imprenditorialità, contrastando i fenomeni di spopolamento.
L'azione 1 prevede, in particolare, la concessione di incentivi rimborsabili per nuove iniziative imprenditoriali o nuovi investimenti da realizzare nell’ambito di iniziative esistenti, localizzate nei territori dei comuni il cui Pisl è stato approvato. Gli incentivi saranno erogati sotto forma di microcredito di importo compreso tra 5 mila e 25 mila euro, rimborsabile a tasso zero in 60 rate posticipate mensili. Queste ultime decorreranno una volta trascorsi 6 mesi dalla stipula del relativo contratto (12 mesi per le imprese in via di costituzione al momento della presentazione della domanda di agevolazione).
Le imprese di nuova costituzione ammesse all’agevolazione potranno, inoltre, avvalersi, su richiesta, di un servizio gratuito di tutoraggio per supporto e assistenza nella fase iniziale di attuazione dell’intervento finanziato. Il servizio avrà una durata di 12 mesi a partire dalla firma del contratto di finanziamento e i relativi costi saranno coperti tramite contributi a fondo perduto, che saranno erogati in seguito alla pubblicazione di uno specifico avviso.

La Sfirs registrerà in ordine cronologico, per ciascun Comune, le domande presentate in via telematica ed effettuerà l'istruttoria tecnica e quella economica-finanziaria seguendo lo stesso ordine.
Entro 30 giorni dalla trasmissione delle relazioni istruttorie da parte della Sfirs, la Direzione generale del Lavoro, in qualità di Autorità di gestione del PorFse, adotterà per ciascuna richiesta la determinazione di concessione o diniego del finanziamento.
Ricevute le determinazioni, la Sfirs predisporrà e trasmetterà ai beneficiari, entro i successivi 20 giorni, le relative lettere di notifica, contenenti l’importo del finanziamento concesso e tutte le condizioni contrattuali o le motivazioni del diniego.
Entro 20 giorni dal ricevimento della notifica, i beneficiari dovranno inviare una nota di adesione.
L’elenco definitivo dei beneficiari sarà pubblicato su questo sito, su quello della Sfirs e sui portali dei comuni che hanno proposto i Pisl approvati.
L’erogazione del finanziamento avverrà tramite bonifico bancario in un’unica soluzione, successivamente alla stipula del relativo contratto.

Responsabile del procedimento:
Eugenio Annicchiarico (070 606 5385 ; eannicchiarico@regione.sardegna.it)
Normativa di Riferimento:
- Legge regionale n. 16 del 22/04/1997 - Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale.
- Regolamento CE n. 104/2000 del 17/12/1999 - Regolamento relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura [file .pdf]
- Regolamento CE n. 1407/2002 del 23/07/2002 - Regolamento sugli aiuti di Stato all’industria carboniera [file .pdf]
- Regolamento CE n. 1080/2006 del 05/07/2006 - Regolamento relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1783/1999 [file .pdf]
- Regolamento CE n. 1081/2006 del 05/07/2006 - Regolamento relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1784/1999 [file .pdf]
- Regolamento CE n. 1083/2006 dell'11/07/2006 - Regolamento recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999
- Regolamento CE n. 1828/2006 del 08/12/2006 - Regolamento che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 [file .pdf]
- Regolamento CE n. 1998/2006 del 15/12/2006 - Regolamento relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d’importanza minore (de minimis) [file .pdf]
- Regolamento CE n. 1234/2007 del 22/10/2007 - Regolamento recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) [file .pdf]
- Regolamento CE n. 800/2008 del 06/08/2008 - Regolamento che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) [file .pdf]
- Regolamento CE n. 1310/2011 del 13/12/2011 - Regolamento che modifica il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio per quanto riguarda gli aiuti rimborsabili e l'ingegneria finanziaria e alcune disposizioni relative alla dichiarazione di spesa
- Avviso pubblico per la selezione dei Pisl ed elenchi dei progetti istruiti
- Avviso pubblico, proroghe, elenchi dei progetti finanziati e altri atti collegati - Avviso per la selezione dei beneficiari del Fondo PISL POIC - PISL (FASE II) Azione 1: Incentivi rimborsabili (microcredito per un massimo di 25.000 euro) per il sostegno dell'imprenditorialità e l'accesso al mercato del lavoro. POR FSE 2007-2013 - Asse I
Note:
1) Secondo la normativa comunitaria, una "microimpresa" è l’impresa che ha meno di 10 occupati e ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuale non superiore a 2 milioni di euro. "Piccola impresa" è, invece, l’impresa che ha meno di 50 occupati e ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuale non superiore a 10 milioni di euro.
(Normativa di riferimento: raccomandazione n. 2003/361/CE del 06/05/2003)

2) Le cooperative di tipo A sono quelle che gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi, mentre quelle di tipo B sono quelle che svolgono attività agricole, industriali, commerciali o di servizi, finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Allegati e collegamenti:
- classificazione Ateco 2007 [file .pdf]
Procedimenti collegati:
Selezione dei beneficiari delle agevolazioni dei progetti operativi per l'imprenditorialità comunale (Poic) (Por Fse 2007/2013. Fondo Pisl-Poic Fse. Primo avviso)
Informazione a cura dell'Urp della Presidenza