Vai al contenuto della pagina

Logo Regione Sardegna


Finanziamenti per piani personalizzati a favore delle persone con grave disabilità
Legge n. 162/1998 - Legge regionale n. 2 del 29/05/2007, art. 34 "Fondo per la non autosufficienza"

Dove rivolgersi:
Per le persone con grave disabilità:
SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DI RESIDENZA

Per i comuni:
Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale
Servizio interventi integrati alla persona
Settore interventi a favore delle persone con disabilità
Via Roma, 253 - 09123 Cagliari
Tel:Tel:070/6065317- 070/6065775 - 070/6065404 Fax:070/6065438
Per informazioni ed accesso agli atti
Ufficio Relazioni con il Pubblico delle Politiche sociali
Via Roma, 253 - 09123 Cagliari
Tel:070/6067066 Fax:070/6065438
Email:
Indirizzo emailsan.politichesociali.urp@regione.sardegna.it
Giorni e orario di ricevimento: il lunedì e il mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13, il pomeriggio lunedì e mercoledì dalle 16 alle 17
Destinatari:
- bambini, giovani, adulti e anziani con disabilità grave;
- comuni della Sardegna
Requisiti:
possono usufruire dei piani personalizzati le persone residenti in Sardegna, in possesso della certificazione attestante la disabilità grave rilasciata dall'Inps o, in caso di sindrome di Down, dal medico di base (vedi, in normativa, l'art. 3, comma 3 della legge n. 104/1992). Tale certificazione è richiesta anche per i bambini da 0 a 3 anni.

Coloro che, al 31 dicembre 2014, avevano già effettuato la visita medica ma non hanno ancora ottenuto la certificazione definitiva possono presentare, in sua sostituzione, una dichiarazione con cui la commissione che ha effettuato la visita attesta lo stato di disabilità grave dell’interessato.
Termini di presentazione:
Le persone interessate devono presentare la domanda di predisposizione del piano personalizzato entro il termine indicato dal Comune di residenza.

I comuni dovranno presentare alla Direzione generale delle politiche sociali le richieste di finanziamento e la comunicazione delle economie entro il 20 settembre 2015.
Documentazione:
La persona disabile interessata (oppure, per suo conto, la persona delegata, il tutore, il titolare della patria potestà o l'amministratore di sostegno) deve richiedere la predisposizione del piano personalizzato al Comune di residenza, presentando i seguenti documenti:
- ultima dichiarazione Isee dell’interessato;
- autocertificazione sulla capacità economica del destinatario del piano, firmata da quest’ultimo o dalla persona incaricata;
- certificazione attestante la disabilità, se non ancora in possesso del Comune.

I comuni devono presentare alla Direzione generale delle politiche sociali, secondo le modalità che saranno da questa comunicate, le seguenti informazioni:
- numero di piani e finanziamento complessivo impegnato per i piani in essere dal 1° gennaio al 30 giugno 2015;
- importo delle economie riferite al primo semestre 2015;
- numero di piani e finanziamento complessivo ammissibile per i piani in proroga dal 1° luglio al 30 settembre 2015;
- numero di piani e finanziamento complessivo ammissibile per i piani in essere e per i nuovi piani dal 1° ottobre al 31 dicembre 2015.
Modulistica:
- scheda salute [file .pdf]
- scheda sociale [file .pdf]

Costo:
gli eventuali costi per la compilazione della scheda salute da parte del medico (vedi voce "descrizione") sono a carico del richiedente.

Descrizione del procedimento:
La Regione eroga finanziamenti ai comuni per la realizzazione di piani personalizzati che prevedano interventi socio-assistenziali a favore di bambini, giovani, adulti e anziani con disabilità grave, finalizzati allo sviluppo della piena potenzialità della persona, al sostegno alle cure familiari ed alla piena integrazione nella famiglia, nella scuola e nella società.

I piani personalizzati potranno prevedere, in particolare, i seguenti servizi:
- servizio educativo (non previsto per gli ultrasessantacinquenni);
- assistenza personale e/o domiciliare (per assistenza personale s’intende l’assistenza alla persona, mentre quella domiciliare è riferita alla cura degli ambienti di vita della stessa persona);
- accoglienza presso centri diurni autorizzati, limitatamente al pagamento della quota sociale;
- soggiorno presso strutture sociali e sociosanitarie e residenze sanitarie assistenziali autorizzate, per non più di 30 giorni nell’arco di un anno e limitatamente al pagamento della quota sociale;
- attività sportive e/o di socializzazione (non previste per gli ultrasessantacinquenni).
I comuni possono gestire gli interventi in forma diretta, fornendo loro il servizio ai beneficiari, o in forma indiretta, prevedendo che sia il beneficiario o la persona incaricata a stipulare il contratto con gli operatori che erogano il servizio, i quali non potranno essere parenti conviventi né persone incluse tra le categorie elencate all’art. 433 del Codice civile (fanno eccezione le sole situazioni particolari per cui è stata autorizzata una deroga dalla Direzione generale delle Politiche sociali, come previsto dalle delibere n. 45/18 del 21 dicembre 2010 e n. 3/23 del 31 gennaio 2014, consultabili dalla sezione Normativa). Nel secondo caso, le pezze giustificative delle spese sostenute dovranno essere consegnate al Comune.

L’Ente predispone il piano in collaborazione con la famiglia dell’interessato e, se necessario, con i servizi sanitari, sulla base di apposite schede di valutazione:
- la "scheda salute", relativa alla valutazione della situazione della persona con disabilità (sensi e linguaggio, esecuzione delle attività quotidiane, vita di relazione). La scheda deve essere compilata e firmata dal medico di medicina generale, da un pediatra di libera scelta oppure da altro medico di una struttura pubblica o convenzionato, che abbia in cura il destinatario del piano. Per coloro che hanno già usufruito di un piano personalizzato nell’ambito del programma annuale precedente e le cui condizioni di salute non sono cambiate, non è necessario compilare una nuova scheda;
- la "scheda sociale", relativa alle ulteriori informazioni necessarie per la predisposizione del piano personalizzato (età, servizi fruiti, carico assistenziale familiare, particolari situazioni di disagio …). Questa scheda deve essere compilata dall’assistente sociale e firmata da quest’ultimo, dal dirigente comunale delle politiche sociali e dal destinatario del piano o da un’altra persona incaricata (vedi voce “documentazione”).
In base alle informazioni riportate nelle due schede, il Comune attribuirà al piano personalizzato un punteggio, necessario per individuare l’entità massima del finanziamento concedibile. Successivamente, l'Ente determinerà l’importo che potrà essere effettivamente assegnato in base al reddito Isee dell’interessato; per i redditi annui non superiori ai 9 mila euro l’importo massimo concedibile non subirà alcuna decurtazione.

I comuni devono presentare alla Direzione generale delle politiche sociali le richieste di finanziamento per i piani personalizzati attivati.
Il competente Servizio della Direzione generale verifica la documentazione presentata e, in caso di esito positivo, approva i piani attivati, disponendone il finanziamento al Comune di residenza del beneficiario, anche nel caso in cui l'istruttoria del piano sia stata effettuata da altro Ente, quale il Comune in cui il beneficiario è domiciliato.
Il saldo del finanziamento complessivo concesso viene erogato ai comuni sulla base della certificazione delle economie residue dei programmi precedenti, approvata con determinazione del dirigente competente e trasmessa all'Assessorato.

ANNUALITÀ 2014 - GESTIONE 2015
La Giunta ha autorizzato la prosecuzione fino al 30 settembre 2015 dei piani personalizzati in essere al 31 dicembre 2014 e la presentazione di nuovi piani che decorrano dal 1° ottobre 2015 (vedi, in normativa, la delibera n. 40/40 del 7 agosto 2015).
I comuni dovranno:
- rideterminare, secondo le nuove indicazioni della Giunta regionale, l’importo dei finanziamenti per i singoli piani prorogati;
- dal 1° ottobre 2015 e limitatamente ai nuovi piani, determinare il finanziamento secondo il nuovo Isee per le prestazioni socio-sanitarie (vedi note e, in normativa, l’art. 6 del DPCM n. 159/2013).

La Giunta regionale ha, inoltre, avviato la sperimentazione di un nuovo sistema di valutazione, finanziamento e monitoraggio dei piani personalizzati, che sarà anch’esso sottoposto all’approvazione della competente Commissione consiliare e che dovrebbe diventare operativo nel 2016 (vedi, in normativa, la delibera n. 33/12 del 30 giugno 2015).

Responsabile del procedimento:
Ilario Carta (070 606 5317; ilcarta@regione.sardegna.it)

Sostituto responsabile del procedimento:
Marika Batzella (070 606 7601; mbatzella@regione.sardegna.it)

Responsabile del provvedimento finale:
il direttore del servizio
Normativa di Riferimento:
- Legge n. 104 del 05/02/1992 - Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate
- Decreto Legislativo n. 109 del 31/03/1998, art. 3, comma 2-ter - Definizioni di criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, a norma dell'articolo 59, comma 51, della legge 27 dicembre 1997, n. 449
- Legge n. 162 del 21/05/1998 - ''Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, concernenti misure di sostegno in favore di persone con handicap grave.''
- Delibera della Giunta Regionale n. 28/16 del 01/07/2005 - L. 162/98 - Criteri per la predisposizione dei piani personalizzati di sostegno in favore di persone con handicap grave.
- Legge regionale n. 23 del 23/12/2005 - Sistema integrato dei servizi alla persona. Abrogazione della legge regionale n. 4 del 1988 Riordino delle funzioni socio-assistenziali
- Legge regionale n. 2 del 29/05/2007, art. 34, comma 4 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - Legge finanziaria 2007
- Delibera della Giunta Regionale n. 51/37 del 20/12/2007 - Fondo non autosufficienza: finanziamento dei piani personalizzati a favore di persone con grave disabilità, avvio del programma regionale a favore degli anziani non autosufficienti. Euro 41.111.925
- Delibera della Giunta Regionale n. 34/30 del 18/10/2010 - Legge n. 162/1998. Fondo per la non autosufficienza: Piani personalizzati in favore delle persone con grave disabilità. Modifica dei criteri per la predisposizione e l'erogazione dei finanziamenti
- Nota del Direttore del Servizio n. 13572 del 27/10/2010 - Legge 162/98 - Delucidazioni sulla deliberazione n. 34/30 del 18/10/2010 [file .pdf]
- Delibera della Giunta Regionale n. 45/18 del 21/12/2010 - Legge n. 162/1998. Fondo per la non autosufficienza. Piani personalizzati di sostegno in favore delle persone con grave disabilità. Parziale modifica dei criteri per la predisposizione e l'erogazione dei finanziamenti.
- Delibera della Giunta Regionale n. 52/87 del 23/12/2011 - Legge n. 162/1998. Fondo per la non autosufficienza. Piani personalizzati di sostegno in favore delle persone con grave disabilità. Delib.G.R. n. 46/50 del 16.11.2011. Persone con disabilità grave che vivono da sole e riapertura termini.
- Delibera della Giunta Regionale n. 9/15 del 12/02/2013 - L. n. 162/1998. Piani personalizzati di sostegno in favore delle persone con grave disabilità. Programma 2012 da attuarsi nell’anno 2013. Rettifica per errore materiale della D.G.R. n. 48/46 dell'11.12.2012
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 05/12/2013 - Regolamento concernente la revisione delle modalita' di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente - ISEE
- Legge regionale n. 7 del 21/01/2014, art. 2 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - Legge finanziaria 2014
- Delibera della Giunta Regionale n. 3/23 del 31/01/2014 - Legge n. 162/1998. Piani personalizzati di sostegno in favore delle persone con grave disabilità. L.R. n. 2/2007, art. 34. Fondo regionale per la non autosufficienza. Situazioni particolari.
- Delibera della Giunta Regionale n. 36/15 del 16/09/2014 - L.R. n. 7/2014, art. 2. Fondo per la non autosufficienza. Programmazione triennale degli interventi rivolti a persone non autosufficienti. Criteri e modalità. Approvazione preliminare ai sensi dell’art. 2, comma 4 della L.R. 15 marzo 2012, n. 6.
- Delibera della Giunta Regionale n. 38/32 del 30/09/2014 - L.R. n. 7/2014, art. 2. Fondo per la non autosufficienza. Programmazione triennale degli interventi rivolti a persone non autosufficienti. Criteri e modalità. Approvazione definitiva.
- Delibera della Giunta Regionale n. 38/33 del 30/09/2014 - Fondo regionale per la non autosufficienza di cui all'art. 34 della L.R. n. 2/2007. Istituzione di un gruppo tecnico di lavoro.
- Determinazione del Direttore del Servizio n. 17953/701 del 04/12/2014 - Bilancio Regionale 2014. Impegno pluriennale complessivo di € 208.000.000,00 concedibile per le annualità 2015 e 2016 in favore dei comuni della Sardegna per l’attuazione del programma Legge 162/98
- Delibera della Giunta Regionale n. 53/30 del 29/12/2014 - Fondo regionale per la non autosufficienza di cui all’art. 2 della L.R. n. 7/2014. Proroga Piani personalizzati in essere per i mesi di gennaio e febbraio 2015.
- Determinazione del Direttore del Servizio n.1538/21 del 03/02/2015 - Liquidazione e pagamento in favore dei comuni della Sardegna a titolo di acconto per il finanziamento dei piani personalizzati di sostegno a favore delle persone in situazione di Handicap grave. Legge 162/98 annualità 2014/gestione 2015
- Delibera della Giunta Regionale n. 8/9 del 24/02/2015 - Fondo regionale per la non autosufficienza di cui alla L.R. n. 7/2014, art. 2. Proroga Piani personalizzati legge n. 162/1998.
- Legge regionale n. 5 del 09/03/2015, art. 29, comma 19 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - Legge finanziaria 2015
- Determinazione del Direttore del Servizio n. 4191/102 del 19/03/2015 - Liquidazione e pagamento in favore dei comuni della Sardegna a titolo di acconto per il finanziamento della proroga dei piani personalizzati di sostegno a favore delle persone in situazione di Handicap grave. Legge 162/98 annualità 2014/gestione 2015
- Determinazione del Direttore del Servizio N. 9249/Rep. n. 336 del 09/06/2015 - Liquidazione e pagamento in favore dei comuni della Sardegna per il finanziamento della proroga dei piani personalizzati di sostegno a favore delle persone in situazione di Handicap grave. Legge 162/98 annualità 2014/gestione 2015
- Determinazione del Direttore del Servizio n. 9651 Rep. n. 353 del 15/06/2015 - Liquidazione e pagamento di € 21.595,95 in favore del Comune di Monastir per il finanziamento della proroga dei piani personalizzati di sostegno a favore delle persone in situazione di Handicap grave - Legge 162/98 - annualità 2014/gestione 2015
- Delibera della Giunta Regionale n. 33/11 del 30/06/2015 - Fondo regionale per la non autosufficienza di cui alla L.R. n. 5/2015, art. 29. Proroga dei piani personalizzati di sostegno alle persone con grave disabilità e avvio dei nuovi piani (legge n. 162/1998). Approvazione preliminare.
- Delibera della Giunta Regionale n. 33/12 del 30/06/2015 - Fondo regionale per la non autosufficienza di cui all'art. 2 della L.R. n. 7/2014. Avvio della sperimentazione del nuovo sistema di valutazione, finanziamento e monitoraggio dei piani personalizzati (legge n. 162/1998).
- Nota dell'Assessore Prot. n. 2159/gab del 01/07/2015 - Comunicazione in merito al Programma 2015 Piani personalizzati di sostegno alle persone con grave disabilità.
- Note del Direttore del Servizio n. 10970 del 01/07/2015 e n. 11561 del 10/07/2015 - Fondo regionale per la non autosufficienza di cui all’art. 2 della L.R. n. 7/2014. Proroga Piani personalizzati e avvio dei nuovi - Legge n. 162/1998 annualità 2014/gestione 2015. Determinazione economie accertate al 30.06.2015.
- Delibera della Giunta Regionale n. 40/40 del 07/08/2015 - Fondo regionale per la non autosufficienza di cui alla L.R. n. 5/2015, art. 29. Proroga dei piani personalizzati di sostegno alle persone con grave disabilità e presentazione dei nuovi piani - Legge n. 162/1998
Note:
in base alla nuova normativa Isee, i redditi sono determinati con riferimento al nucleo familiare del richiedente, costituito dai componenti della famiglia anagrafica alla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva unica - DSU (vedi, in normativa, l’art. 3 del DPCM n. 159/2013).
Allegati e collegamenti:
Sentenza Tar Sardegna n. 475/2012
Informazione a cura dell'Urp della Presidenza