Alessandro Zorco
alessandro.zorco@epolis.sm
■ Via libera al Piano Casa. La
Giunta regionale ha approvato
il ddl annunciato dal presidente
Cappellacci in occasione della
conferenza finale alla Fiera di
Cagliari che ha concluso le consultazioni
in vista della revisione
del Piano paesaggistico. Ppr
che potrà essere riveduto e corretto
dalla Giunta con semplice
delibera, ogni due anni, sentita
la commissione Urbanistica del
Consiglio regionale. Inoltre, come
proposto dai Comuni, tutte
le cartografie saranno riviste in
modo da rettificare «errori o discrasie
riscontrati nei documenti
di piano rispetto all’effettiva
realtà del loro territorio».
QUANTO AL PIANO CASA l'articolato
non è ancora in rete sul
sito internet della Regione. Resta
pertanto ancora un po' di incertezza.
In ogni caso è previsto
un impatto forte, che la maggioranza
stima in circa 35mila interventi
immediati. «La Commissione
Urbanistica del Consiglio
regionale, prenderà in
esame, con la massima priorità,
il Piano Casa e speriamo, che
questo provvedimento possa
avere il contributo attivo della
minoranza», scrivono in una
nota congiunta Matteo Sanna,
presidente della Commissione
Urbanistica in Consiglio regionale
e Simona De Francisci, vicecapogruppo
del Pdl, che respingono
le accuse riferibili al
“mattone” fatte alla Giunta Cappellacci.
«Questo programma
darà respiro all’economia isolana
consentirà una crescita occupazionale
in un settore, come
quello edile, da tempo depresso
a causa di scelte politiche e
pseudo ambientaliste che ne
avevano provocato la paralisi».
In sintesi, il provvedimento
prevede incrementi volumetrici
per gli edifici ad uso residenziale,
con premi per chi migliora
l’efficienza energetica degli edifici.
Possibili aumenti di cubatura
anche per gli immobili destinati
a usi agricoli o pastorali,
qualora vi sia un miglioramento
della qualità architettonica
dei fabbricati e del contesto
paesaggistico. Come annunciato
da Cappellacci, il provvedimento
contiene anche norme
del cosiddetto “piano alberghi”.
Caduta l'ipotesi, contestata dalla
stessa maggioranza nel vertice
del T-Hotel, di costruire
nuovi alberghi anche entro i
300 metri dal mare, si prevede
la possibilità di aumentare le
cubature, senza incremento,
però, di posti letto entro la fascia
protetta. Sono poi previsti
interventi di sostituzione degli
immobili ricettivi esistenti per
migliorare gli standard di qualità
ed efficienza energetica. Ulteriori
premi di cubatura saranno
garantiti a chi sposterà verso
l’interno immobili situati entro
i 300 metri dal mare. Incrementi
volumetrici saranno consentiti
anche per il recupero e la ristrutturazione
di edifici destinati
ad attività istituzionali o
pubbliche, sempre nel rispetto
della fascia di tutela integrale. Il
provvedimento della Giunta
istituisce inoltre la Commissione
regionale per il paesaggio e la
qualità architettonica e prevede
una serie di semplificazioni delle
procedure amministrative in
materia di edilizia.
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