ROMA. Antonio Satta riparte
con forza sulla scena politica italiana.
L’ex vicesegretario nazionale
dell’Udeur, protagonista della
clamorosa rottura con Clemente
Mastella, costituisce nella capitale
una nuova formazione politica. È
l’Upc, Unione popolare cristiana.
Sarà presentata in settembre a Roma.
«La nostra
— spiega
l’ex parlamentare
oggi
vicepresidente
della
Provincia Olbia-
Tempio
— è una associazione
autonomista
e
federalista
presente in
tutte le regioni
». Già sindaco
di Padru
e vicesindaco
di Buddusò, Satta è stato nominato
segretario politico. E, come
primo atto, ha designato responsabile
per l’isola Enrico Piras.
«Promuoveremo la partecipazione
alla vita democratica — chiarisce
— Vogliamo essere una componente
fondamentale per la costituzione
del nuovo centro. Lavoreremo
per opporci a Berlusconi,
che io personalmente ho osteggiato
fin dalla battaglia contro Mastella
in difesa del patto di maggioranza
con Prodi».
All’Upc hanno aderito persone e
movimenti d’ispirazione popolare
e cristiana «per creare una grande
componente omogenea fonte di
unità». Il presidente è l’ex parlamentare
Gian Franco Saraca, ingegnere,
anche lui ex parlamentare.
Il timone dell’iniziativa è comunque
saldo tra le mani del navigato
politico gallurese. Sessantotto
anni, da 45 in lizza, sin da quando
nel 1964 mosse i suoi primi passi
nelle aule consiliari tra Padru e
Buddusò, Satta ha un lungo curriculum.
In passato è stato consigliere
provinciale per la Dc a Sassari.
E, dal 1984 all’89, segretario dello
scudocrociato nel Nord Sardegna
all’epoca dei basisti di Nino Giagu.
Oltre che consigliere e assessore
regionale nelle Giunte Floris e
Cabras. Poi, per 10 anni, ha ricoperto
la carica di presidente del
Consorzio industriale di Olbia.
L’ex vicesegretario dell’Udeur è
adesso convinto che la politica nazionale
abbia bisogno di una svolta.
«Soprattutto dopo il tradimento
di Mastella che ha consentito
l’instaurazione del governo di centrodestra
— sostiene Satta, con
estrema convinzione, concludendo
le sue argomentazioni — — È
infatti arrivato davvero il momento
di lavorare per un’efficace alternativa
a Berlusconi». (pgp)
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