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L'UNIONE SARDA - Ambiente e territorio : Eolico, un mare di tralicci e polemiche
18.09.2009
Torri previste anche davanti a Sassu e in Costa Verde
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Il vento della polemica si abbatte sul grande parco eolico progettato (per ora solo sulla carta) nel mare oristanese. Turbolenze monsoniche perché alle ottanta torri alte un centinaio di metri su uno specchio d’acqua di oltre duemila ettari tra S’Archittu e Su Pallosu, vanno aggiunti altri tralicci. Quelli che dovrebbero spuntare nel tratto di mare antistante la spiaggia di Sassu, e al largo di Capo Frasca, davanti alla Costa Verde. In trincea già da mercoledì i comitati in difesa del mare e delle coste oristanesi. E mentre Pdl (Mario Diana in Regione), e Pd (Caterina Pes e Giulio Calvisi in Parlamento mentre Antonio Solinas in Regione) e Confindustria sarda lanciano l’allarme su quello che potrebbe essere l’impatto di una simile opera faraonica, pesano i dubbi sollevati da diversi addetti ai lavori. Fra questi la Taddei impianti, una srl di Trento che ha presentato una proposta di parco eolico al comune di Porto Torres: «Un progetto discutibile quello proposto nell’Oristanese, con tecnologie obsolete. Oggi basta una sola macchina per produrre lo stesso quantitativo di energia». SASSU. La richiesta di concessione demaniale è stata presentata dalla società “Raddusa Energy” con sede legale a Treviglio, in provincia di Bergamo. Al largo della diga foranea del porto industriale si vorrebbero installare venti pale eoliche con caratteristiche più o meno simili a quelle progettate nel litorale di San Vero Milis e Cuglieri. Qualcosa di abbastanza simile dovrebbe spuntare a dalla Costa Verde. I TEMPI. La richiesta è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea e ora partono le prime osservazioni. «Prima di avviare tutta la procedura ci siamo preoccupati di coinvolgere gli enti locali interessati – aveva spiegato il comandante della Capitaneria di porto di Oristano, Alberto Ugga a fine luglio nel servizio pubblicato in anteprima da L’Unione Sarda – Tra i sindaci non c’è molto entusiasmo per questo progetto, anzi abbiamo riscontrato una decisa contrarietà». Ora tutti i Comuni potranno presentare le loro obiezioni e il Ministero dovrà tenerne conto. IS ARENAS. L’idea di realizzare un parco tra le onde nasce a Bosa e ha finanziatori svizzeri. È della società “Is Arenas energie rinnovabili” che vorrebbe installare gli impianti, a distanza di oltre un miglio dalla costa, realizzando uno scavo a trentacinque metri di profondità. In pratica una distesa di pali alti circa cento metri nello specchio di mare tra Su Crastu Biancu e S’Archittu. LAVORO. Sulle ricadute occupazionali, le due società ipotizzano l’assunzione di almeno trecento operai, ma la strada per i progetti si preannuncia tutt’altro che spianata. Prima di avviare i lavori sarà dunque necessaria la concessione demaniale che dovrà essere firmata direttamente dal Ministero delle Infrastrutture. I DUBBI. Dalla Taddei impianti, società del settore che ha presentato un progetto di parco eolico a Porto Torres arriva un primo avvertimento. «Qui stanno partendo con una tecnologia già vecchia», dicono i responsabili della srl. «Per quanto ci riguarda oggi si possono ottenere quantitativi di energia simili ma con una sola macchina a costi notevolmente più bassi. Meno della metà». E c’è già qualcuno che parla di eolico-gate.

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