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L'UNIONE SARDA - Economia: Redditi, in Sardegna vince Olbia
15.01.2010
Il Medio Campidano è ultimo, ma corre di più
Il Centro studi L'Unione Sarda: nella provincia gallurese ogni abitante guadagna 21 mila euro all'anno In Sardegna Olbia è la provincia più ricca. Fanalino di coda è il Medio Campidano che però registra redditi con la crescita migliore (+8%). Medaglia d'argento nel Mezzogiorno, cenerentola in Italia. Si presenta così il Medio Campidano agli occhi dell'Istat. In un'indagine sul valore aggiunto, rielaborata dal Centro studi L'Unione Sarda, la provincia sarda non brilla per reddito (12.660 euro pro-capite, ultima nella Penisola), ma spicca in termini di crescita percentuale (+8,4% dal 2006 al 2007, seconda nel Sud Italia dietro la provincia di Benevento). I più ricchi dell'Isola, invece, vivono a Olbia. LA RICCHEZZA Il valore aggiunto prodotto in Sardegna, ossia il reddito netto, nel 2007 ammonta a 29,3 miliardi di euro, il 3% in più rispetto al 2006. «La variazione», spiegano in una nota Lucia Schirru e Rossella Oppes, ricercatrici del Centro studi, «è in linea con la crescita del Mezzogiorno, ma è inferiore alla media nazionale: +4,3%». Il reddito regionale per abitante tocca quota 17.626 euro. In testa c'è Olbia con 21.074 euro. Seguono Cagliari (19.989), Nuoro (17.207), Sassari (16.817) e Oristano (15.700). Le ultime sono l'Ogliastra (15.383) e il Medio Campidano (12.660). I TERRITORI La provincia che più delle altre contribuisce alla produzione del valore aggiunto regionale è Cagliari, con una quota del 38%. «Questa percentuale», si legge nello studio, «è stabile rispetto al 2006, ma è inferiore rispetto agli anni precedenti, quando Cagliari contribuiva per il 40%». La provincia di Sassari, che produce il 19% del valore aggiunto (percentuale stabile nel tempo), ha fatto segnare un +4% rispetto al 2006. Seguono Olbia-Tempio, Nuoro e Oristano, con un peso rispettivamente pari all'11%, al 10% al 9% sul valore aggiunto sardo. In coda ci sono Nuoro e Oristano, che raggiungono un 10 e un 9%. Rispetto al 2006, però, Nuoro fa meglio della media regionale (+4%) mentre Oristano, così come Olbia-Tempio, è in coda alla classifica: +1%. LA CRESCITA «Il Medio Campidano (+8,4%), l'Ogliastra (+7,7%) e Carbonia Iglesias (+7,5%) sono le migliori province del Mezzogiorno per performance del valore aggiunto», precisa l'indagine. «A livello regionale, però, il loro contributo è limitato: l'Ogliastra produce appena il 3% del valore regionale, il Medio Campidano il 4% e Carbonia Iglesias il 6%». I SETTORI L'aumento del valore aggiunto nell'Ogliastra e nel Medio Campidano è stato trainato dall'eccellente risultato dell'industria (rispettivamente +25,5% e +19,2%), seguito dai servizi (+4,4% e +6,2%) e dall'agricoltura (+0,9% e +1,2%). Carbonia-Iglesias ha registrato un balzo del 15,7% nell'industria e del 5% nei servizi, mentre per l'agricoltura si ha una riduzione del valore aggiunto dell'1,4%. L'INDUSTRIA «Questi valori», spiegano dal Centro studi L'Unione Sarda, «alla luce dei recenti accadimenti all'industria isolana, destano preoccupazioni: sta infatti venendo a mancare il contributo di un settore trainante per lo sviluppo di queste province, provocando rilevanti perdite occupazionali». Si pensi a Carbonia Iglesias: «Qui l'industria», conclude l'indagine, «occupa il 28% del totale dei lavoratori del territorio contro una media regionale del settore pari al 20%. Se chiuderanno le aziende del luogo, verrà meno la possibilità di sostentamento di una percentuale molto elevata della popolazione». LANFRANCO OLIVIERI

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