Quanto funziona il sistema
elettorale sardo? Quanto sono
competenti presidenti di seggio
e scrutatori? Alla luce dei ritardi
nello spoglio, della mancata
proclamazione dei nuovi consiglieri,
Giacomo Spissu, presidente
del Consiglio regionale
uscente, mette il dito nella piaga
e alimenta la polemica. «Il
non completamento dello spoglio
e la conseguente mancata
proclamazione degli eletti, solleva,
a distanza di otto giorni
dalla data delle elezioni, inquietanti
interrogativi sul funzionamento
del sistema elettorale
sardo. In nessuna democrazia
matura e collaudata - spiega
Spissu - succede che ci sia una
così grande distanza tra la data
delle elezioni e i risultati». Poi,
il riferimento alla necessità di
formare e addestrare, anche attraverso
speciali corsi di formazione,
presidenti di seggio e chi
ha a che fare con funzioni così
delicate. «Così come è preoccupante
che una grande maggioranza
di sezioni elettorali non
abbia terminato il lavoro o abbia
commesso così tanti errori.
Dev'essere fatta una seria riflessione
- continua - sulle competenze
di molti presidenti di seggio
e degli scrutatori, privi dei
fondamentali rudimenti di lettura
delle norme e della volontà
degli elettori». «Alla luce dei ricorrenti
ritardi, della confusione
nella quale queste procedure
delicatissime avvengono e della
decretazione dei procedimenti
presso i tribunali, senza alcuna
rappresentanza delle liste, è necessario
mettere in campo ogni
iniziativa di formazione e di addestramento
delle persone alle
quali vengono affidate funzioni
così delicate ed essenziali per la
credibilità del nostro sistema
democratico», evidenzia Spissu.
«La Regione e i comuni possono
assolvere a questo delicato
compito formativo. Il presidente
della corte d’appello, dal
suo canto, deve essere chiamato
a una attenta riflessione e
all’eventuale esclusione dei
presidenti di seggio inadeguati
dall’albo istituito presso la stessa
corte».
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