Vai al contenuto della pagina

Logo Regione Sardegna


LA NUOVA SARDEGNA - Istituzioni, Europa, Enti Locali: Un pressing sul Parlamento per «salvare» la zona franca
05.01.2010
di Laura Sanna IGLESIAS. Finite le feste e ripresi i lavori di amministrazioni e Parlamento i sindaci dei comuni interessati dalle zone franche urbane premono perchè sia modificato il decreto mille proroghe. Una manifestazione a Roma e una nota ai parlamentari per intervenire sul decreto mille proroghe ed evitare che gli incentivi previsti siano annullati da una bocciatura dell’Unione Europea. Il sit in davanti Palazzo Chigi dei primi cittadini delle 23 città in cui sono state istituite le zfu dovrebbe essere venerdè ma non tutti i sindaci hanno ancora aderito. È invece già pronto il documento per la commissione parlamentare che esaminerà il decreto «mille proroghe» in cui le Zfu — stravolte — corrono verso la bocciatura, secondo quanto anticipato dall’europarlamentare del Pd Gianni Pittella. L’autorizzazione dell’Ue — arrivata lo stesso giorno in cui i sindaci hanno firmato i contratti davanti al ministro Scajola — ò arrivata su un progetto ben preciso che il cosiddetto decreto mille proroghe ha modificato del tutto e alle nuove condizioni il diniego dell’Europa ò certo. Ma il mille proroghe, approvato dal Consiglio dei ministri, ancora deve arrivare in Parlamento ed ò in questo passaggio che i sindaci confidano perché siano apportate le modifiche che rimettano le Zfu italiane entro i solchi tracciati dall’Unione. «Ci sono diversi punti da modificare per rispettare gli accordi di fine ottobre — spiega il sindaco di Iglesias Pierluigi Carta — il primo ò che i comuni non sono attrezzati per selezionare le domande da ammettere alle agevolazioni ed ò per questo che si era individuata l’Agenzia delle entrate come soggetto responsabile di questa fase. Il ruolo dell’Agenzia era inoltre una garanzia contro la possibilità di infiltrazioni mafiose tra i beneficiari in aree in cui ò forte la presenza della criminalità a tutti i livelli. Infine c’ò la forte riduzione delle agevolazioni fiscali che si riducono a un contributo sull’Ici che, essendo appunto un contributo e non un’esenzione, sarà pure tassato. Stiamo rischiando di perdere un patrimonio enorme, destinato ad aree fortemente disagiate, nelle quali, per giunta, alcuni imprenditori hanno già cominciato ad investire in fiduciosa attesa dell’avvio delle Zfu». Per ora non tutto ò perduto, ma per evitare la bocciatura dell’Europa e ottenere i fondi necessari alle agevolazioni l’articolo sulle Zfu del mille proroghe dovrà essere radicalmente modificato e rispettare il progetto su cui l’Unione Europea ha dato a suo tempo l’ok. Confermato da Scajola al momento della firma dei contratti .

Scarica l'articolo in formato Pdf
Condividi su:
Condividi su Delicious
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Yahoo bookmarks
Condividi su diggita
Condividi su Segnalo Alice
Condividi su Reddit
Condividi su Technorati
Condividi su My Space
Condividi su Digg
Condividi su Google Bookmarks
Condividi su Linkedin
Condividi su Virgilio Notizie
contattaci
Creative Commons License 2020 Regione Autonoma della Sardegna