Vai al contenuto della pagina

Logo Regione Sardegna


LA NUOVA SARDEGNA - Sanità e affari sociali : «Metodo Zamboni, soldi sprecati»
05.12.2011
ORISTANO. «Con la sperimentazione sulla ccsvi la Regione sta buttando via cinquecentomila euro». Paola Manconi, coordinatrice regionale dell’Associazione italiana per la sclerosi multipla, interviene nel dibattito sull’ipotesi avanzata dal dottor Paolo Zamboni, medico dell’Università di Ferrara, di una correlazione fra sclerosi multipla e occlusione delle vene giugulari. L’intervento dell’Aism, che anche a livello nazionale ha assunto posizioni critiche sul metodo Zamboni, arriva all’indomani della intervista-denuncia di Elisa Mereu, la donna di Samugheo che ha raccontato a La Nuova degli scarsi se non nulli esiti ottenuti dopo essersi sottoposta alla liberazione delle vene del collo. «Sono riuscita a stare in piedi da sola, per una settimana. Poi più nulla e ora sono inchiodata alla sedia rotelle», ha detto Elisa Mereu raccontando dell’intervento al quale si è sottoposta, a pagamento, a marzo di quest’anno, in una struttura privata di Napoli. «Se mi è capitato questo è colpa dell’informazione scorretta e comunque parziale che si fa sulla ccsvi - ha denunciato la giovane di Samugheo - solo chi dice di aver ottenuto dei risultati, ne parla pubblicamente. Mentre nulla si sa sui casi falliti». E adesso interviene l’Aism, attaccando la giunta regionale che, su proposta dell’assessore alla Programmazione, Giorgio La Spisa, stanzia mezzo milione per una ricerca che secondo l’associazione «È totalmente inutile». Dice infatti Manconi: «Non comprendiamo come si possa destinare una somma così ragguardevole per una ricerca inutile quando si assiste continuamente a tagli sulle risorse per l’assistenza, com’è avvenuto con la legge 162. La comunità scientifica nazionale e internazionale ha già bocciato l’ipotesi di una relazione fra la patologia delle vene cerebrali e la sclerosi multipla». Tesi che Paola manconi rafforza citando la nota ufficiale del presidente della Società italiana di Neurologia, Giancarlo Comi: «Raccomanda di non effettuare sperimentrazioni cliniche in assenza di evidenze chiare sui rapporti fra ccsvi e sclerosi multipla». Secondo Comi, riferisce la coordinatrice dell’Aism «Non sono emersi elementi che supportino questa tesi». Quindi cita i primi risultati dello studio epidemiologico Cosmo che l’Aism ha avviato in campo nazionale per valutare la correlazione fra sclerosi e occlusione delle vene giugulari. «A un terzo della sperimentazione non sono state evidenziate correlazioni dirette tra le due patologie, tanto è vero - dice - che l’Aism nazionale mette in guardia i cittadini sui rischi potenziali di interventi chirurgici non sufficientemente bilanciati da motivate aspettative di benefici sulla salute». Infine una conferma di quanto denunciato dalla paziente di Samugheo: «A breve avvieremo una serie di iniziative pubbliche per denunciare la grave disinformazione resa ai malati di sclerosi multipla che affrontano costosissimi viaggi della speranza per sottoporsi ad interventi non ancora validati dalla comunità scientifica - conclude Manconi - e per impedire lo spreco di risorse pubbliche ed eventuali favori a personaggi del mondo medico che sulla ccsvi hanno costruito la propria popolarità».

Scarica l'articolo in formato Pdf
Condividi su:
Condividi su Delicious
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Yahoo bookmarks
Condividi su diggita
Condividi su Segnalo Alice
Condividi su Reddit
Condividi su Technorati
Condividi su My Space
Condividi su Digg
Condividi su Google Bookmarks
Condividi su Linkedin
Condividi su Virgilio Notizie
contattaci
Creative Commons License 2020 Regione Autonoma della Sardegna