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L'UNIONE SARDA - Istituzioni, Europa, Enti Locali: L'ippodromo è una realtà
26.10.2012
Da oggi in Sardegna c'è un ippodromo in più: quello di Villacidro. Non una speranza ma una certezza che arriva dal ministero dell'Agricoltura che col decreto 155 di martedì scorso riconosce l'idoneità della struttura a ospitare gare e conferma il possesso dei requisiti richiesti alla società che lo gestisce. LA NOTIZIA Il giorno più atteso per la travagliata storia dell'ippodromo è arrivato: ora si parte. Manca solo la concessione delle gare e l'inserimento nel calendario nazionale delle corse. «Dobbiamo trasmettere al Ministero una proposta tecnica di programmazione delle gare», annuncia entusiasta il sindaco Teresa Pani. «Sulla base degli impegni assunti a Roma, in un incontro di fine settembre, dovrebbero concederci quattro gare e un contributo di 100 mila euro, quale montepremi concesso solitamente agli ippodromi. Ora da Roma devono solo onorare gli impegni assunti». Si parla di otto giornate di gare per gli ultimi due sabati di novembre e i primi due di dicembre per un totale di 32 corse. Nonostante la crisi del comparto, è arrivato il miracolo. «L'iniziativa bipartisan dei parlamentari ha consentito il raggiungimento di questi risultati», chiarisce il deputato Siro Marrocu. «Lunedì a Cagliari Cappellacci ha convocato i referenti dei tre ippodromi della Sardegna e gli amministratori di Villacidro, Ozieri e Sassari per discutere il futuro del settore ippico nel 2013». LE PERPLESSITÀ La scelta di autorizzare l'apertura di un nuovo ippodromo quando altri sono in chiusura e le giornate di corse sono state tagliate del 30 per cento negli ultimi tre anni lascia perplessa l'Agenzia di stampa per giochi a pronostico e scommesse. Agli ippodromi sono stati abbattuti il 40 per cento dei corrispettivi e in qualche caso sono spariti dal calendario gare. In controtendenza, Villacidro si prepara a partire e la Regione ha fatto già sapere di essere pronta a contribuire con altri 3 milioni di euro da destinare ai montepremi al traguardo. Ora la Sardegna e i suoi ippodromi vogliono rivendicare un ruolo da protagonisti, in quanto terra di cavalli e fantini. L'INDOTTO A Villacidro si attende un'alternativa economica dopo la fine del sogno industriale. Oggi la società Consorzio Corse e Cavalli, che gestisce l'ippodromo, si prepara a nuovi investimenti. «Si andrà avanti per piccoli passi sulla base dei risultati raggiunti volta per volta», spiega il direttore Roberto Sanna. Ma quale indotto economico possono portare le gare? Sessanta lavoratori occasionali per gara, più una decina di persone per le attività ordinarie come manutenzione impianti, segreteria tecnica, rapporti con le scuderie, amministrazione e area commerciale e marketing. Agli attuali venti cavali che richiedono un numero quasi doppio di lavoratori (artieri, maniscalchi, veterinari, fantini e allenatori) si potrebbero aggiungere, a pieno regime, altri 120 cavalli per un equivalente di circa 240 nuovi posti di lavoro.

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