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LA NUOVA SARDEGNA - Cronache : Contini scarica la colpa sul club ma l’autogol sembra tutto suo
20.12.2012
CAGLIARI «Non firmo nulla. Lo facciano prima le autorità competenti» scrive ieri mattina Mauro Contini, sindaco di Quartu, su Facebook. È il primo passo di un film assurdo. «Non diamo permessi per gli incontri, la Commissione di Vigilanza esprime solo pareri» replica la prefettura. In breve, muro contro muro. In serata, la retromarcia del municipio. «Ho firmato l'autorizzazione allo svolgimento di Cagliari-Juventus di venerdì, ferme restando prescrizioni e adempimenti richiesti». Poi, a mezza sera, il sindaco di Quartu accelera: «Non era pensabile lasciare una questione così delicata ancora in sospeso. Rilevo tuttavia con grande sorpresa lo straordinario quanto ingiustificato clamore mediatico che si è generato intorno alle mie 48 ore di silenzio stampa, durante le quali l'amministrazione ha lavorato per valutare la complessa questione. Inoltre, la richiesta del Cagliari per la disponibilità di Is Arenas è pervenuta al Comune solo lunedì scorso». Per il club le cose sono andate diversamente: «Abbiamo fatto tutto per tempo e per bene, la nostra prima richiesta per l'utilizzo stagionale dell'impianto risale a oltre una settimana fa. Abbiamo rilanciato lunedì ma non abbiamo avuto risposta dal municipio» chiosano. Intanto, si registrano centinaia di insulti da parte dei tifosi. Di nuovo in campo anche il gruppo facebook "Dateci uno stadio": "È una vergogna, siamo i nomadi del calcio" tuonano. Interviene anche Guido Sarritzu, commissario provinciale Psd'Az: «Non posso nascondere delusione e sconforto per quanto sta accadendo. Il Cagliari a Parma contro la Juventus, lontano dal calore dei propri tifosi è l'ennesima offesa per il popolo sardo che subisce un'ulteriore ingiustizia sociale e sportiva». Intanto, sul suo profilo Mauro Contini scrive: "Prima ancora che venisse formata una qualsiasi volontà, vi è chi ha ritenuto di speculare sulla situazione attribuendomi decisioni e scelte definitive mai assunte dal sottoscritto». Ma dalla Lega trapela un giudizio severo: «Il comportamento del sindaco è stato incomprensibile. In questi giorni ha ricevuto ripetute comunicazioni dalla prefettura». Mentre Massimo Cellino non risponde al telefono, la certezza di dover giocare al "Tardini" è un brutto colpo anche per la squadra: ancora in trasferta, senza tifosi, con la partenza per le vacanze natalizie - e non è un dettaglio - messa a soqquadro. E dire che c'è in ballo la salvezza. (m.f.)

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